Altri dolci natalizi: Bostrengo

  • Paola Montonati

bostengo 1I dolci tradizionali del Natale italiano sono da sempre lo specchio delle diversità tradizionali gastronomiche che si riscontrano nelle varie regioni.

Per le festività natalizie si consumano il panettone e il pandoro, poi il torrone, la bisciola, il rococò napoletano e tanti altri.

Nelle Marche durante questo periodo si prepara il bostrengo, un dolce casalingo semplice, rustico e genuino, che contiene ingredienti poveri e comuni come riso, mele, zucchero e pane raffermo, dal sapore inconfondibile che può essere presentato in maniera molto particolare.

Per renderlo più bello, infatti, lo si può spolverare con dello zucchero a velo, oppure accompagnarlo con dello zabaione o con del cioccolato fuso.

Per un buon bostrengo si devono avere 300 gr di farina, 300 gr di farina di mais, un bicchiere di latte, 100 gr di pane raffermo, 40 gr di burro, 100 gr di zucchero, 150 gr di fichi secchi, 100 gr di riso, 100 gr di uvetta, 100 gr di noci sgusciate, un’arancia più la buccia, una mela e zucchero a velo per decorare.

La preparazione comincia prendendo l’uva passa e mettendola a bagno in una ciotola per circa trenta minuti, poi fate la stessa cosa con il pane raffermo, immergendolo in acqua calda fino a quando non sarà ammorbidito, infine sminuzzatelo e tenetelo da parte.

Nel frattempo lessate il riso in acqua bollente salata, poi sbucciate la mela, tagliatela a dadini e grattugiate la scorza dell’arancia, in seguito tritate le noci e tagliate in pezzetti piccoli i fichi secchi.

Ammorbidite il burro, poi unitevi lo zucchero e amalgamate bene, aggiungete al tutto le due farine e il riso cotto e mescolate con cura.

Preriscaldate il forno a 180°C, poi aggiungete all’impasto di burro, farine e riso gli ingredienti, sempre uno alla volta, poi imburrate una teglia rettangolare e informate per circa 60 minuti o fino alla doratura desiderata.

Quando il dolce sarà pronto, sfornatelo e lasciate raffreddare e, una volta che sarà freddo, tagliatelo a quadratini e servite.

La tradizione dice che il bostrengo deve essere servito dopo averlo tagliato a quadrettini ma, se si desidera ottenere un effetto a tavola più suggestivo, lo si può portare in tavola intero oppure tagliato a fette e posto vicino a del gelato al caffè o alla crema.

Il bostrengo ha la particolarità di durare a lungo, a patto che sia conservato in un luogo fresco e asciutto, per esempio in una scatola di latta, ma può trasformarsi anche in un regalo unico per le festività natalizie, sistemato su un vassoio e chiuso all’interno di una bustina di plastica trasparente decorata con dei nastri o una coccarda.

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