Grandi marchi italiani: Balocco Un marchio che sa di Natale

  • Paola Montonati

balocco 1La Balocco, una delle aziende simbolo del Natale grazie al suo panettone mandorlato, ha una storia molto lunga da raccontare, che parte dal Piemonte d’inizio Novecento.

Francesco Antonio Balocco nacque a Narzole, in provincia di Cuneo,  il 23 novembre 1903, ottavo figlio di Antonio Balocco, titolare di una Confetteria e Drogheria, che organizzava anche ricevimenti per serate di gala, matrimoni e battesimi e produceva e commerciava vini, e di Domenica Dogliani.

A 11 anni, nel 1914, Francesco Antonio iniziò il suo apprendistato da futuro pasticcere, a Bra, presso la pasticceria Converso, uno dei più noti locali storici italiani, che arrivò fino a fornire il Waldorf Astoria di New York.

Negli anni successivi si trasferì a Torino, per lavorare alla Pasticceria Giordano di Piazza Carlo Felice, quindi alla Pasticceria Fréjus di Piazza Statuto e alla storica Confetteria De Coster. 

Francesco Antonio nel 1923 ne aprì una in società con il fratello Alfredo in via Marconi a Fossano. 

Nel 1927 le strade dei due fratelli si divisero, Alfredo lasciò Fossano per Ventimiglia e Francesco Antonio rilevò una pasticceria all’angolo di piazza Castello a Fossano.

Mettendo a frutto l’esperienza, Francesco Antonio conquistò un numero sempre maggiore di clienti, tanto che nel suo laboratorio lavoravano otto garzoni e due commesse, per la produzione si pasticceria fresca e secca, torte in crema, pastiglie, caramelle e diverse qualità di liquori.

Nel gennaio 1930 Francesco Antonio sposò Lucia Cussin, che il 10 ottobre dello stesso anno diede alla luce Aldo Balocco, morendo pochi giorni dopo per complicazioni seguite al parto.

Francesco Antonio aprì nel 1933 la sua seconda pasticceria, nella centrale Via Roma di Fossano, subentrando a una famiglia torinese, con arredi in stile impero.

Durante la seconda guerra mondiale, nel settembre 1943, entrambe le pasticcerie furono distrutte dai miliziani delle camicie nere, mentre padre e figlio dovettero sfollare nelle Langhe trovando rifugio in una cascina nella frazione Santa Lucia, vicino ai poderi del futuro Presidente Luigi Einaudi.

Finito il conflitto, Francesco Antonio tornò a Fossano, dove ricostruì sia il laboratorio che i due negozi di via Roma e di Piazza Castello, mentre il giovane Aldo tornò a Cuneo per terminare gli studi.

Nel 1949, grazie ad Aldo, si decise di espandere l’attività spostando la produzione in uno stabilimento di 5.000 mq, in Via San Bernardo a Fossano, con 30 addetti. 

balocco 2A metà degli anni Cinquanta, iniziano le prime prove di lievitazione naturale e di glassatura dei panettoni con nocciole, granella di zucchero e mandorle tostate, che portarono alla nascita del Mandorlato Balocco, primo prodotto a essere distribuito attraverso una rete di grossisti, oltre che in Piemonte, anche in Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Veneto.

Nel 1969 la produzione fu trasferita dai vecchi locali di Via San Bernardo al nuovo stabilimento della Frazione Santa Lucia.

Grazie ai successi ottenuti dal Mandorlato, Aldo Balocco decise di puntare tutto sulla pubblicità e il primo spot TV nella storia della Balocco andò in onda il 1 dicembre 1975 su Carosello, l’unico spazio pubblicitario della televisione italiana di quegli anni, con le gemelle Alice ed Ellen Kessler.

Da allora il Mandorlato entrò nelle case di tutti gli italiani e la sua immagine comparve nelle vetrine e sugli automezzi delle più importanti città.

Il successo continuò con una fortunata campagna pubblicitaria, che ha come protagonista Heather Parisi, simbolo della televisione italiana degli anni ottanta e star di Fantastico, il varietà del sabato sera più visto in assoluto nella storia della televisione.

Grazie ai crescenti successi degli anni Ottanta, l’azienda fu presa di mira da una grande multinazionale americana, ma Aldo Balocco rifiutò tutte le offerte, anzi favorì l’entrata in azienda dei figli Alessandra e Alberto, terza generazione della famiglia Balocco. 

Nel 2003 Balocco avviò il processo di destagionalizzazione con l’ingresso nel mercato dei frollini da prima colazione e nel 2006 venne lanciata la campagna pubblicitaria Il Signor Balocco che in un’atmosfera magica mostra la cura, l’attenzione e la passione con cui la famiglia Balocco, da ben tre generazioni, si dedica ai suoi prodotti.

Accanto alla tradizionale comunicazione televisiva dal 2010, ci sono due importanti sponsorizzazioni, infatti il marchio Balocco è comparso sulla maglia della Juventus FC nei campionati serie A Tim 2010/11 e 2011/12 e dal 2013 anche sulla Maglia Rosa del Giro d’Italia.

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