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Pavia al cinema: I cammelli

  • Paola Montonati

i cammelliNel 1989 Giuseppe Bertolucci, fratello del regista premio Oscar Bernardo e secondogenito del poeta Attilio, girò presso il ponte di Bereguardo alcune delle scene di I cammelli, commedia surreale ambientata tra l’Emilia Romagna e le nebbie della Lombardia….

Cast

Paolo Rossi, Diego Abatantuono, Giulia Boschi, Sabina Guzzanti, Claudia Pozzi, Fiorenzo Serra. 

Trama

Ferruccio Ferri, un ragazzo di Carpi appassionato di cammelli,  riesce a vincere per quattro settimane di fila un programma a quiz di una televisione locale.

Alla notizia il manager Camillo decide di sfruttare la popolarità di Ferruccio e organizza per lui e per Miriam, un'eterea ma bizzarra e stonata cantante, una tournée con un improbabile viaggio in cammello attraverso tutta la pianura Padana fino a Milano, dove si terrà la serata finale, nella quale il ragazzo potrebbe vincere 500 milioni di lire.

Invitati da una troupe televisiva di una tv nazionale sul noto ponte di barche di Bereguardo, sul fiume Ticino, Camillo cerca  di dare un colpo alla fortuna ingaggiando un’abile nuotatrice che faccia finta di annegare, in modi Ferruccio, davanti alle televisioni di tutta Italia, si dimostri come eroe.

Ma Ferruccio non sa nuotare, e la ragazza, stufa, alla fine torna a riva da sola.

Dopo che Camillo e Ferruccio litigano e sciolgono il contratto, il giovane riesce ad arrivare a Milano, pochi minuti prima dell'inizio del programma, ma l’ultima domanda, decisiva per vincere, riguarda una malattia del cammello somalo che per Ferruccio è il daltonismo, ma la giuria afferma essere lo strabismo.

Così Ferruccio perde, ma fa ricorso e, mentre torna a Carpi con il treno, incontra una ragazza, Anna, che sta cercando, due giorni prima delle nozze, di abbandonare il fidanzato Pino e convincere i genitori che è innamorata di un altro.

Ferruccio interpreta la sua parte così bene che  fa innamorare Anna poi il  treno si ferma a Carpi, dove i due scoprono che il ricorso di Ferruccio è stato accolto, infatti il cammello somalo è daltonico.

Il ponte delle barche di Bereguardo

Il ponte di barche, ideato dai cinesi, è stato poi utilizzato dai persiani, dai greci , dai romani e dai popoli che si sono susseguiti nel corso della storia fino ad oggi, grazie alla sue particolari caratteristiche di versatilità, infatti è formato da barche unite tra loro dove viene poggiata una passerella che permette il transito a uomini e cose.

In caso di necessità, il ponte può essere rimosso facilmente, inoltre non può essere sommerso da inondazioni perché se si alza il livello dell'acqua si alza anche il ponte e lo si può riposizionare rapidamente.

A Bereguardo, nome che deriva da Bello sguardo, il ponte di barche fu posizionato dai Visconti nel 1374 per collegare le due sponde del Ticino ed è il quinto prima che il fiume si getta nel Po.

I territori circostanti, che erano ricchi di folte foreste popolate di animali di ogni specie. Furono  prediletti dai signori di Milano per le battute di caccia della corte, infatti la necessità di passare rapidamente da una sponda all'altra per l'inseguimento della selvaggina fu una delle ragioni per cui venne costruito il ponte.

Nel 1374 il ponte di barche Bereguardo - Zerbolò  viene citato in alcuni documenti, nel 1378 in occasione di guerre fu fortificato e nel 1449 gli Sforza lo fecero sostituire da un ponte di chiatte stabile.

Prima dell'unità d'Italia alle estremità del ponte si trovava il confine tra il Piemonte e l' Impero Austroungarico, ed era presidiato ad ogni capo con soldati e doganieri, infatti nel 1859 durante la seconda guerra d'indipendenza gli austriaci sfondarono a Bereguardo passando nella Lomellina, minacciando Torino.

Nel corso dei secoli il ponte fu ripristinato più volte, l'ultima nel 1913 quando vennero posizionate le chiatte in cemento.

La località particolarmente suggestiva ha permesso che molte scene di importanti film italiani e stranieri siano state girate, anche negli ultimi anni, in questo luogo.

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