Maria Teresa d'Austria, l’imperatrice che amava Pavia

  • Paola Montonati

maria teresaL’Università di Pavia nel Settecento visse un periodo di grande splendore, grazie a una donna che fu una dei più grandi sovrani europei…

Maria Teresa d'Austria nacque il 13 maggio 1717 a Vienna dall'imperatore Carlo VI ed Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel.

Durante la sua adolescenza le fu impartita un'istruzione di alto grado e all'età di quattordici anni partecipò con il padre ai lavori del Consiglio della Corona.

Nel 1736 Maria Teresa sposò Francesco Stefano, duca di Lorena, nel 1740 l'imperatore Carlo VI morì e la giovane principessa divenne imperatrice d'Austria, d'Ungheria e Boemia grazie alla Prammatica Sanzione, atto contenente la clausola dove, in caso di mancanza di figli maschi, la Corona sarebbe stata ereditata da una delle figlie dell'imperatore.

Presto però l'imperatrice d'Austria ebbe molti nemici, tra cui Elisabetta Farnese, Alberto di Baviera e Augusto III di Polonia, mentre il re di Prussia, Federico II, occupò la regione della Slesia.

La situazione era difficile, ma alla fine Maria Teresa recuperò i territori persi grazie al sostegno degli ungheresi, della Sassonia, preoccupata dall'esercito prussiano, e l’amicizia dei sovrani di Olanda e Inghilterra.

Nel 1742 Federico II firmò con l'Austria una pace separata allo scopo di mantenere parte della Slesia.

In seguito la Spagna conquistò la Lombardia, ma nel 1746 le truppe dell'imperatrice, aiutate da quelle sabaude, ripresero sotto il loro controllo il Nord Italia.

Nel 1748 ci fu la pace di Aquisgrana, che attribuì a Maria Teresa tutti i territori ereditati dal padre a eccezione della Slesia e di qualche territorio lombardo, concesso a Carlo Emanuele III di Savoia per il sostegno dato all'Impero asburgico contro spagnoli e francesi e dei ducati di Parma e Piacenza concessi a Filippo I di Parma.

Con la fine del conflitto, la sovrana lavorò a numerose riforme politiche, sociali, economiche e finanziarie, come quella del 1774 volta a introdurre l'istruzione primaria obbligatoria, finanziata con i beni posseduti dalla Compagnia di Gesù, che fu soppressa.

Maria Teresa introdusse il catasto, con l'intenzione di imporre le tasse anche sulle terre possedute dai nobili, oltre ad unificare tutti i popoli sotto il dominio dell'Austria dal punto di vista politico, sociale e culturale.

L'imperatrice emanò anche l’Editto di tolleranza, che concedeva la libertà di culto, il diritto di possedere beni e di negoziare, oltre a diminuire i poteri del clero e a fissare l'età per ricevere i voti monastici a ventiquattro anni.

Durante il suo lungo regno vennero realizzate all'interno dei territori imperiali numerose opere pubbliche e Vienna fu una capitale in grado di ospitare intellettuali e artisti di grande fama.

Nel 1765 il marito Francesco I morì e Maria Teresa si fece aiutare nella gestione politica dell'impero dal figlio Giuseppe II, poi imperatore d'Austria, che lanciò una politica espansionistica, con la spartizione della Polonia con la Russia, ottenendo la Lodomiria e la Galizia.

L’imperatrice morì a Vienna il 29 novembre 1780, lasciando la corona imperiale nelle mani di Giuseppe II.

Dal suo matrimonio ebbe ben sedici figli, tra cui gli imperatori Giuseppe II e Leopoldo II, Maria Antonietta, regina di Francia, e Maria Carolina, regina di Napoli e Sicilia.

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