Letterati illustri all’Università di Pavia

  • Paola Montonati

Forse non tutti sanno che, nel corso dei secoli, alcuni dei più noti letterati italiani dalla fine del Settecento fino a dopo la seconda guerra mondiale hanno attraversato le aule dell’Università di Pavia come professori o studenti.

letterati 1Carlo Cattaneo

Nato a Milano nel 1801, Cattaneo fin da ragazzo era affascinato dal mondo dei classici greci e latini, ma dovette vedersela con il padre, intenzionato a spingere il figlio a intraprendere una carriera come sacerdote.

Con tenacia, però, Carlo riuscì a sottrarsi ai desideri paterni e nel 1824 si laureò in giurisprudenza presso l’Università di Pavia con il massimo dei voti.

Oltre ad scrivere numerosi saggi e biografie, dove spiegò nei dettagli il suo pensiero politico, Cattaneo fu in prima linea durante le cinque giornate di Milano nel marzo del 1848, per poi fuggire in Svizzera grazie all’aiuto del suo amico Alessandro Manzoni.

Anche se venne eletto al senato italiano, Carlo preferì rimanere in Svizzera fino alla sua morte, avvenuta a Lugano nel 1869.

 

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Maria Corti

Originaria di Milano, Maria Corti si laureò all’Università di Milano in Lettere e successivamente anche in Filosofia, per poi trovare un posto di lavoro all’Università di Pavia come assistente.

La giovane studiosa fondò con i colleghi Isella, D’Arco Avalle e Segre la Scuola di Pavia, che con il passar del tempo si sarebbe concentrata sull’analisi dei manoscritti dei più grandi scrittori del Novecento italiano, tra cui Beppe Fenoglio e Delio Tessa.

Inoltre la Corti scrisse alcuni pregevoli romanzi e racconti, come L’ora di tutti, sul massacro compiuto nel Cinquecento dai turchi a Otranto.

Sempre lucida ed attiva fino all’ultimo, la Corti morì a Milano nel 2002.

 

letterati 3Gianfranco Contini

Nato nel 1912 a Domodossola, Contini fu allievo presso il Ghislieri di Pavia, per poi laurearsi all’Università con una tesi su Bonsevin de la Riva nel 1933.

Rigoroso fino all’eccesso, Gianfranco studiava tutti i testi e le loro varianti in modo minuzioso, con una particolare attenzione al mondo di Petrarca e Dante, mentre negli ultimi anni collaborò con Dante Isella all’edizione definitiva delle opere di Carlo Emilio Gadda, uno dei più grandi scrittori del Novecento.

Malato da tempo, Contini morì, nel 1990, nella sua casa di Domodossola.

 

 

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 Silvio D’Arco Avalle

Originario di Cremona, D’Arco studiò presso il Ghislieri, per poi laurearsi all’Università di Pavia con una tesi su Bonsevin de la Riva nel 1944.

Collega e amico della Corti e di Isella, D’Arco fondò la rivista Strumenti Critici, oltre ad essere un membro dell’Accademia della Crusca e di quella dei Lincei.

Attivo fino alla fine, D’Arco morì a Firenze nel 2002.

 

letterati 5Carlo Goldoni

Il commediografo che cambiò per sempre il volto del teatro italiano nella seconda metà del Settecento arrivò a Pavia nel 1723, per studiare Giurisprudenza presso il Collegio Ghislieri.

Da subito Goldoni si fece notare per il carattere allegro e oltraggioso di tutte le regole, al punto che venne più volte sospeso dal preside per le sue marachelle.

Poco prima della fine del terzo anno, nel 1726, il commediografo venne cacciato dal collegio a causa di alcune poesie licenziose nei confronti dei notabili della città.

Dopo un breve periodo in Francia, Goldoni tornò a Venezia, dove cominciò a lavorare alle sue prime commedie, ma soprattutto a sviluppare la sua poetica del Mondo e Teatro, che lo avrebbe portato in pochi anni a essere amatissimo non solo nella sua città, ma anche in tutt’Europa. 

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