L'arte è emozione: Marc Chagall Le luci del matrimonio

  • Paola Montonati

le luci del matrimonio 1La storia di questo dipinto cominciò nel 1944, quando, dopo la scomparsa dell’amatissima moglie Bella, Chagall cadde in una profonda depressione, tanto che per un anno non dipinse più.

Ma un anno dopo, ritrovata la forza di vivere e lavorare, il pittore bielorusso realizzò uno dei suoi capolavori.

Omaggio al libro di memorie scritto da Bella, Lumières allumées, il dipinto riassume tutti i temi cari a Chagall, come la donna amata, la musica, la presenza di creature fantastiche, tra il sogno e il ricordo.

Il dipinto è con due distinte visuali, mentre la luce divide la scena, a destra si vede la città natale del pittore, con sotto un baldacchino due giovani sposi che iniziano il cammino della loro vita insieme, preceduti da un suonatore di violoncello e un violinista.

La parte sinistra dell’opera, anche se è parte della gioia degli sposi, raffigura l’inconscio, il lato spirituale del momento.

Da un cerchio blu emerge una fantastica creatura alata con la testa di capra, che beve da una coppa il vino raffigurato con un intenso colore rosso sangue.

In basso un uccello, forse un gallo, porta sulle spalle una coppia d’innamorati, mentre timidamente fa capolino un suonatore di tamburo che si sporge senza lasciare le protettive ali della creatura.

In alto un flautista suona una dolce melodia per questo magico momento, mentre un lampadario con le candele accese illumina la strada agli sposi e vivifica il tramonto alle spalle del centro abitato.

L’autore

le luci del matrimonio 2Nato a Liosno, vicino a Vitebsk, nella Bielorussia, il 7 luglio 1887, Moishe Segal, poi Marc Chagall, crebbe in una famiglia di cultura e religione ebraica, maggiore di nove fratelli.

Dal 1906 al 1909 studiò prima a Vitebsk, poi all'accademia di Pietroburgo e nel 1909 conobbe Bella Rosenfeld, che divenne poi sua moglie.

Nel 1910 Chagall si trasferì a Parigi e si interessò al Fauvismo e al Cubismo, oltre ad esporre le sue opere nel 1912 sia al Salon des Indépendants, che al Salon d'Automne.

Con l’inizio della prima guerra mondiale tornò a Vitebsk, dove fondò l'Istituto d'Arte, di cui fu direttore fino al 1920, per poi andare a vivere a Mosca.

Nel 1923 il pittore si trasferì prima in Germania, a Berlino, poi a Parigi, dove riprese i contatti con il mondo culturale che aveva lasciato, e conobbe Ambroise Vollard.

Con il dramma della seconda guerra mondiale imminente, Chagall fuggì in America, dove il 2 settembre 1944 perse la moglie Bella.

Il pittore tornò a Parigi nel 1947 e nel 1952 si risposò con Valentina “Vavà” Brodsky.

Molti degli ultimi lavori di Chagall sono decorazioni di grandi strutture pubbliche, come la vetrata per la sinagoga dell'ospedale Hadassah Ein Kerem in Israele, quelle per la sinagoga dell’Hassadah Medical Center, presso Gerusalemme, e per la cattedrale di Metz, le grandi pitture murali sulla facciata della Metropolitan Opera House di New York e le vetrate del coro e del rosone del Fraumünster di Zurigo e il grande mosaico a Chicago.

Marc Chagall morì nella sua casa di Saint-Paul de Vence il 28 marzo 1985, a novantasette anni.

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