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Vigevano Alberto Ghinzani, il Maestro, le radici, la Lomellina

  • Paola Montonati

alberto ghinzani vigevano 1A un anno dalla sua scomparsa,  il Comune di Vigevano omaggia la figura dello scultore Alberto Ghinzani  con un convegno e una mostra-ricordo.

Nato a Valle Lomellina nel 1939, Alberto Ghinzani studiò all’Accademia di Brera, dove frequentò il corso di scultura tenuto da Marino Marini.

Ghinzani nel 1962 e nel 1967 fu invitato alla Biennale di Carrara, mentre la sua prima personale fu allestita alla Galleria delle Ore di Milano nel 1966 e, nello stesso anno, alla galleria Il Girasole di Roma, con la presentazione di Mario De Micheli e Luciano Caramel.

Negli anni Settanta lo scultore espose in varie mostre personali a Milano, Alessandria, Torino, Firenze e Zurigo nel 1976, quando ottiene anche il primo premio per la scultura alla Biennale di Piacenza, oltre che alla Quadriennale di Roma, alla Rotonda della Besana e alla Permanente di Milano.

Nel 1987 l’opera di Ghinzani venne proposta in alcune importanti antologiche della sua opera al Castello di Sartirana (Pavia), al Centre d’Arts Contemporaines di Besançon e alla Galleria Palladio di Lugano.

Inoltre lo scultore espose anche all’estero, in particolare in Germania: Monaco, Augsburg, Norimberga e Darmstadt, dove eseguì una scultura per il parco del Politecnico della città nel 1993.

Nel corso degli anni Novanta furono realizzate da Ghinzani altre opere destinate a spazi pubblici, tra Lecco, Acqui Terme, Genova con le sculture dell’altare maggiore del Duomo e Bellinzona.

A Ghinzani nel 2009 venne assegnato il Premio Isimbardi dalla Provincia di Milano e nel 2011 l’Ambrogino d’oro dal Comune di Milano.

Alberto Ghinzani morì il 5 aprile 2015 a Milano e a novembre dello stesso anno il Comune di Milano mise il suo nome nell'elenco dei cittadini illustri nel Famedio del Cimitero Monumentale.

La mostra sarà allestita nella Seconda Scuderia del Castello di Vigevano dal 17 settembre al 16 ottobre, con il titolo di Alberto Ghinzani, il Maestro, le radici, la Lomellina ed è stata ideata in collaborazione con la famiglia e la curatela del professor Giuseppe Castelli.

Sarà un viaggio nelle dinamiche del pensiero artistico non figurativo, la rievocazione degli incontri di una vita con i maestri che hanno guidato il talento creativo dello scultore lomellino, fino alla maturità artistica, che ricorda la sublimazione della materia povera cui lo scultore ha trasfuso la vita.

Il convegno organizzato presso la Sala dell’Affresco del Castello inizierà alle 9.45 di sabato 17 settembre.

I partecipanti saranno Elena Pontiggia, storica dell'arte e docente dell’Accademia di Brera con Ghinzani: Scultura e pensiero, Aurora Scotti, docente di storia dell'architettura al Politecnico di Milano su Lo studio di Valle. Un paradigma dell’ispirazione, la storica e critica dell’arte Chiara Gatti con Il paesaggio nella scultura, la scultura nel paesaggio, il docente di Letteratura italiana all’Università degli studi di Pavia Giorgio Panizza con Testimonianza su un artista – lettore, il docente di Filologia italiana all’Università degli Studi di Pavia Claudio Vela con Alberto Ghinzani poeta “sul margine del foglio”, il direttore della Fondazione Sartirana Arte Giorgio Forni con Un’ amicizia “pericolosa” e il curatore dell’Archivio Ghinzani Paolo Ghinzani su L’archivio Ghinzani.

Il moderatore sarà il professore e storico dell’arte Giuseppe Castelli.

Alla fine del convegno sarà inaugurata la mostra, che rimarrà aperta e visitabile dal martedì al venerdì dalle 15 alle 17.30, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18. 

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