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Una domenica nel medioevo di Parabiago

  • Paola Montonati

battaglia di parabiagoDomenica 21 febbraio Piazza Maggiolini a Parabiago proporrà un viaggio nella storia medievale del borgo, per un evento che anticipa un appuntamento in grande stile in calendario per il 2022 e che la città aveva già programmato per lo scorso anno.

Saranno due le associazioni che animeranno la manifestazione, Parabiago Medievale ed El Bigatt.

Parabiago Medievale nasce tra amici e amanti del Medioevo, con come spunto la battaglia accaduta a Parabiago nel 1339.

Se Parabiago Medievale ha come finalità la rievocazione storica della battaglia di Parabiago, El Bigatt, nome che richiama il baco da seta nel dialetto lombardo, è un’associazione nata nel 2004 con una natura socio-politica e ha organizzato più di 100 iniziative collaborando con diverse amministrazioni comunali e associazioni del territorio con molti argomenti trattati, dall’economia alla storia, dalla cultura all’educazione, dai concerti alle mostre.

“La nostra città ha una storia importante” dice il sindaco di Parabiago Raffaele Cucchi “lo sappiamo bene, abbiamo monumenti nazionali, personaggi storici vissuti qui e molto altro… Ma siamo capaci di esserne orgogliosi? Per poterlo essere davvero, occorre conoscere la nostra storia, ecco allora l’occasione di domenica 21 febbraio in piazza Maggiolini che ci permetterà di iniziare a pensare a un evento comunitario per il 2022”.

La Battaglia di Parabiago

La battaglia di Parabiago venne combattuta nelle campagne circostanti, tra le truppe milanesi di Azzone Visconti, guidate dallo zio Luchino, contro la Compagnia di San Giorgio dell'altro zio Lodrisio, pretendente al titolo di Signore di Milano.

Tutto cominciò nel 1327, con la morte del Signore di Milano Galeazzo I Visconti, che lasciò come erede il figlio Azzone che, in opposizione al pontefice, comprò il titolo di Vicario di Milano dall'Imperatore di Germania Lodovico il Bavaro.

Nel 1332 al governo del nuovo Vicario si associarono gli zii Luchino e Giovanni Visconti Arcivescovo, in una sorta di triumvirato.

L'altro zio Lodrisio, rimasto fuori, mise in atto una serie di congiure per spodestare i tre, poi costituì un'armata chiamata Compagnia di San Giorgio e cominciò a muovere le sue truppe, scontrandosi con l'esercito ambrosiano. 

Lodrisio decise di cogliere di sorpresa i nemici, per cui entrò segretamente in Parabiago da Canegrate, dal Sempione e lungo l'Olona.

La battaglia infuriò e secondo la leggenda Sant'Ambrogio apparve sul campo in ascolto alle preghiere del Vicario Imperiale Azzone.

In cielo comparve un nuvolone bianco, dal quale apparve il Patrono di Milano che, vestito di bianco e arrabbiato cominciò a frustare i soldati di Lodrisio, così i milanesi, incoraggiati da tale miracolo, si avventarono sui nemici ed ebbero la meglio. 

Lodrisio venne catturato nelle campagne e su ordine di Azzone fu rinchiuso nelle prigioni di San Colombano al Lambro.

La leggendaria apparizione aveva posto fine alla Battaglia di Parabiago, e fu così eclatante che,  per secoli, venne citata con grande enfasi nelle cronache milanesi e lombarde.

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