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Tracce di musica classica: I violini degli Stradivari, tra storia e leggenda

  • Paola Montonati

cello 4480885 1280A Cremona, nel Settecento, nacquero violini leggendari.

Durante la sua vita, Antonio Stradivari costruì oltre 1000 violini, spesso per clienti nobili e ricchi come Francesco d'Este e soltanto pochi di essi sono sopravvissuti fino ad oggi, quando il loro valore incomparabile si deve al suono inimitabile.

Antonio Stradivari si era formato presso Niccolò Amati, un noto  liutaio dell'epoca, appartenente a una generazione di liutai, che elaborò gran parte del processo di perfezionamento dello strumento.

Il primo violino realizzato da Antonio Stradivari risale al 1666 ed era un “Antonius Stradivarius Cremonensis Alumnus Nicolaij Amati” che informa dal fatto che Niccolò Amati fu il maestro di Antonio Stradivari. 

Francesco e Omobono, due dei sei figli di Antonio decisero di portare avanti la tradizione paterna degli Stradivari, progettando stili e dettagli innovativi sempre più pregiati e funzionali allo strumento.

Il periodo aureo di Antonio Stradivari è compreso tra il 1700 e il 1725, durante il quale   realizzò i suoi strumenti migliori, ma  dedicò tutta la sua vita allo studio delle proporzioni perfette di violini, viole e violoncelli alla ricerca del suono perfetto, con adesso circa 600 violini Stradivari rimasti in circolazione, tutti a prezzi elevatissimi.

Tra i suoi stratagemmi per perfezionare il suono del violino sono riconosciuti i fori dalla forma ad “f”, resi più stretti e lunghi rispetto ai violini del passato.

Nel corso della storia, diversi scienziati hanno cercato di scoprire il segreto del suono degli strumenti di Stradivari, che  risiede nella riproduzione di un suono di qualità indiscutibile, sia per quanto riguarda gli alti che i bassi.

Curiosità

Molti degli Stradivari rimasti sono custodito da collezionisti, ma i musicisti che li posseggono ne hanno elogiato il suono, sostenendo che possa essere udito anche a grandi distanze.

Gli Stradivari sono gli strumenti più costosi al mondo e sono stimati anche fino a milioni di dollari i tre con il più alto valore sono la Viola Stradivari “Macdonald”, stimata all'incirca  45 milioni di dollari e risale al 1719 e il nome si deve ad uno dei suoi primi acquirente, il barone Macdonald, il  Violoncello Stradivari “Duport” appartenuto al musicista Jean-Pierre Duport, che lo suonò nel 1800 e permise a Napoleone Bonaparte di provarlo e, secondo quanto tramandato, l'ammaccatura sullo strumento fu causata da Napoleone stesso che l'avrebbe danneggiata accidentalmente con uno dei suoi stivali e il  suo prezzo oggi si aggira intorno ai 20 milioni di dollari.
Infine c’e il Violino Stradivari Lady Blunt, che vale 16 milioni di dollari e prende il nome da Lady Anne Blunt, una delle sue prime proprietarie, nipote del poeta Lord Byron.

Lo strumento è particolarmente in buono stato di conservazione  poiché fu tramandato da diversi collezionisti, che preservarono lo strumento e, si ritiene, che questo violino sia stato suonato pochissime volte.

Nel 2012 un violoncello Stradivari, in esposizione presso il palazzo reale spagnolo, cadde a terra durante un servizio fotografico a Madrid, provocando il distacco del collo dal corpo dello strumento.

Nonostante l'incidente, il pezzo venne sapientemente sostituito, anche se il violoncello ha oggi perso il suo valore originario di 20 milioni di dollari.

Una situazione più drammatica invece è quella del  violino Stradivari appartenente alla virtuosa Ginette Neveu, che morì in un incidente aereo in cui andò distrutto anche lo strumento, come toccò anche al violinista francese Jacques Thibaut, morto anche lui in un incidente aereo, portando con sè il suo Stradivari.

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