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Il villaggio delle uova a San Martino Siccomario

  • Paola Montonati

cropped pasqua uovaSabato 19 marzo sarà inaugurato il primo villaggio delle uova in Italia, a Puravida Farm, San Martino Siccomario, nel Pavese.

L’idea del villaggio deriva da una tradizione comune agli Stati Uniti e ai Paesi nordici, quando nel periodo che precede la Pasqua la dea Eostre o Easter, vista come un coniglio, dona uova alle persone per simboleggiare la nascita di una nuova primavera. 

Eostre è una delle divinità appartenenti al pantheon nordico, collegata ai vari aspetti del rinnovarsi della vita, come la fertilità e, soprattutto, la primavera, come stagione che rappresenta la rinascita della natura, il rinverdire dei campi e il nuovo inizio dei cicli di semina e di raccolta.

A questa divinità è associata l’immagine della lepre, sempre collegata alla fertilità, per la velocità con cui si riproduce.

Di Eostre, in antico alto tedesco Ostara, ne parla nel suo De Temporum Ratione  Beda il Venerabile, monaco cristiano e storico nato nel 673 circa e morto nel 735, che visse nel monastero benedettino di San Pietro e San Paolo a Wearmouth, in Inghilterra, scrivendo l’Historia Ecclesiastica Gentis Anglorum. 

Al nome della dea sono fatti risalire numerosi eventi che hanno luogo proprio nel periodo primaverile, come l’Equinozio di Primavera, chiamato dai popoli germanici Eostur Monath o Easter Monath e la festività della Pasqua, che è Ostern in tedesco ed Easter in inglese, poichè i missionari incaricati di convertire le popolazioni pagane riutilizzavano nomi, immagini, figure e festività a loro vantaggio, introducendole nella loro dottrina per evitare che i nuovi credenti si sentissero troppo spiazzati. 

Molto curiosa è l’associazione che per questa festività è stata fatta tra il nome Eostre/Ostara e la lepre suo simbolo, dando vita al coniglio pasquale, ovvero Easter Bunny, oltre alle uova di Pasqua, in quanto, quelle di serpente prima e quelle di gallina poi, venivano decorate e regalate come augurio e simbolo di fertilità.

L’easter egg hunt, attività che sarà organizzata soltanto nei weekend di Pasqua, è una caccia alle uova per bambini, che dovranno cercare le uova colorate nascoste nel parco, nelle quali troveranno caramelle, cioccolatini, giochi e tante altre sorprese.

Tutti i weekend, dal 19 marzo fino al Primo Maggio, compresi il 18 e il 25 aprile, sarà possibile visitare il villaggio e trascorrere una giornata immersi nella natura partecipando a divertenti giochi con animazione, laboratori creativi e percorsi didattici, sempre diversi ogni settimana: gli alpaca, i rapaci, le api, il cioccolato, la caccia alle uova e lo sheep dog. Inoltre all’interno del parco saranno sempre presenti i trattorini elettrici e a pedali, le macchine elettriche a gettoni, il pedalò, le barchette elettriche radiocomandate, gli animali della fattoria, il giro con i pony e l’asinello, la casetta del mais, il parco gonfiabili e il mercatino dove sarà possibile acquistare prodotti tipici locali firmati Puravida Farm.

Tra gli ospiti del Villaggio, farà il suo debutto sabato 19 marzo, il Museo Ovopinto di Civitella del Lago (Terni) nato per raccogliere ed esporre tutte le uova dipinte messe insieme dall’Associazione Culturale giovanile che da ben 23 anni bandisce la Mostra Concorso Nazionale "Ovo Pinto" (uovo dipinto, in dialetto) dove l’antica usanza contadina di dipingere le uova durante il periodo pasquale è stata elevata a prestigiosa e raffinata arte.

Tra le collaborazioni che caratterizzano questa prima edizione del Villaggio delle Uova ci sarà anche quella con il Museo dell’Oltrepò, diretto da Simona Guioli, che sarà presente con una selezione delle collezioni di botanica, zoologia, paleontologia, archeologia, mineralogia.

Lo staff del Puravida Farm ha pensato anche alle scuole con una visita ludico-didattica dedicata, durante la settimana, per i bambini dai 3 ai 14 anni.

Sono previsti due pacchetti. Il primo, dalla durata di mezza giornata, comprende la visita alla fattoria degli animali, un laboratorio ricreativo, l’accesso alle aree giochi e la visita alla mostra e il secondo, della durata di una giornata, comprende sempre la visita alla fattoria, i laboratori, l’accesso alle aree giochi e la visita alla mostra.

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