Cassolnovo ricorda la Resistenza

  • Paola Montonati

resistenza pavia 1Dal 10 al 25 aprile, presso il Teatro Verdi di Cassolnovo, ci sarà la rassegna Vento d’Aprile, che nei settant’anni della Resistenza italiana s’incaricherà di ricordare con canzoni, racconti e testimonianze un periodo che, nel bene e nel male, ha segnato per sempre la storia dell’Italia del secondo dopoguerra.

La rassegna, organizzata dall’Anpi Cassolese con la biblioteca comunale Anna Del Bo Boffino e l’amministrazione comunale, avrà un appuntamento alla settimana fino al 25 aprile, giorno in cui nel 1945 si ebbe in Italia la fine della seconda guerra mondiale.

Temi della manifestazione saranno come i pavesi vissero la Resistenza tra le colline dell’Oltrepò, la strage della Benedicta, avvenuta nel 1944 presso l’Appennino ligure alessandrino e i principali valori dei partigiani coinvolti negli scontri, cha sarà rappresentata dallo spettacolo dei Cantosociale, di ritorno nel paese d’origine dopo ben dodici anni di assenza. 

Il primo appuntamento avrà luogo il 10 aprile alle ventuno, al teatro di Cassolnovo, con la ricercatrice pavese Annalisa Alessio e le sue due opere sui partigiani pavesi.

La prima è La scelta. Storie di partigiani pavesi, uscito nel 2013, in cui grandi figure della Resistenza pavese, come Ugo Barbero, tracciano con i loro racconti il profilo storico e umano delle loro vite in una Pavia che, fin dai primi anni del fascismo, cercò in tutti i modi di opporsi prima a Mussolini e poi agli alleati tedeschi dopo la nascita della repubblica di Salò nel 1943.

Uno dei partigiani più attivi di Pavia fu Giannino Bolognesi, nato a Galliavola, ma che prese parte alla Brigata Fratelli Fontanot in Slovenia, mentre il pavese Carlo Pietra prima combatté nelle Brigate Matteotti e Montagnana sulle colline di Castelbardo e poi passò nelle file della Brigata Garibaldina 168°, dopo essere evaso dal lager di Bolzano grazie a una cellula segreta degli operai comunisti locali che lavoravano per la Lancia.

Ancora più diverso è il caso di Marino Fronti, che fin dai primi scioperi presso la Snia di Pavia, dove lavorava, maturò la decisione di diventare partigiano, scelta che divenne definitiva nel 1944.

Il secondo lavoro dell’Alessio sui partigiani dell’Oltrepò, che sarà presentato in anteprima, è Renato Tisato. La storia e la memoria, realizzato in collaborazione con l’Anpi provinciale di Verona, sulla vita di un uomo straordinario, nato a Verona, dove combatté con i partigiani del Gap, fino a diventare comandante di una brigata, per poi nel dopoguerra essere un professore di pedagogia all’Università di Pavia e nel 1957 venir processato a causa della fucilazione illegale di alcuni fascisti dopo il 25 aprile, avventura giudiziaria da cui uscì pulito, per morire nella sua città di adozione nel 1977. 

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