Pavia Medievale

Pavia fu costruita secondo un progetto globale nell’ 89 a.C.
Due direttrici stradali ortogonali costituirono la traccia fondamentale dello schema a scacchiera che disegnò l’impianto della città: il cardine massimo, corrispondente a Strada Nuova, il decumano massimo, corrispondente a Corso Cavour.
“Ticinum” antico nome di Pavia, sorse quindi per aggregazione di isolati, di circa 80 m. di lato.
Essi persistono idealmente nella forma del cuore della città in corrispondenza del cardine massimo, un ponte attraversava il Ticino, seguendo un tracciato perpendicolare alla corrente del fiume.
Il tracciato delle fognature sotto le strade fu sapientissimo, seguì un andamento a zig-zag, con lo sbocco maggiore presso l’angolo più basso della città e una conseguente riduzione dell’inquinamento, data la direzione della corrente del Ticino da ovest verso est.
L'immagine attuale di Pavia è tradizionalmente affidata alla fama di nobili trascorsi storici e di un prestigio culturale tuttora assai vivo. E' un'immagine affascinante, che provoca la curiosità di una verifica.
Una passeggiata attraverso le zone del centro, tipiche per l'impiego del mattone cotto, prevalente nell'uso del romanico lombardo. Uno per uno balzano agli occhi i luoghi, divenuti simboli: il Ponte Vecchio, S. Michele e, ancora, i suggestivi cortili dell'Università.
Non sono i soli elementi di fascino, diversi altri se ne troveranno, nel corso di una giornata davvero piena : Pavia è luogo dell' arte e della scienza, dell'immaginazione e della conoscenza.
Tra i muri antichi e silenziosi delle sue strade medievali lungo gli acciottolati, nelle nebbie invernali, nelle sere d'estate rinfrescate da orti e giardini.

 

Pavia

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