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Eduardo De Filippo Natale in Casa Cupiello

  • Paola Montonati

natale cupiello 1Una della più belle commedie del Novecento italiano, Natale in Casa Cupiello è la storia di un Natale napoletano, dove le dolci fantasie del protagonista Luca si scontano con la drammatica realtà di un microcosmo famigliare in frantumi.

La trama

Alle 9 del mattino del 23 dicembre, nella casa di Luca Cupiello, in un basso di Napoli, Concetta, la moglie, sbriga le faccende domestiche in un appartamento privo di riscaldamento, svegliando allo stesso tempo il marito.

Dopo essersi alzato e rinfrescato con un catino tenuto vicino al letto, Luca Cupiello come ogni Natale prepara con cura il presepe, il tutto nell’indifferenza di Concetta, presa dai problemi familiari, e del figlio Tommasino, che lo prende in giro dicendogli che gli non piace il presepe. 
Inoltre Luca deve assistere ai continui litigi tra il fratello Pasqualino e Tommasino, che hanno una forte tendenza al furtarello casalingo. 

All’improvviso arriva a casa Ninuccia, la primogenita di Luca, che ha deciso di lasciare il marito Nicolino per l'amante Vittorio, scrivendogli una lettera d'addio.

Di tutto questo Luca non sa nulla e solo Concetta è a conoscenza del progetto della figlia, e, dopo un momento di smarrimento, riesce a farsi consegnare la lettera, ma questa finisce nelle mani di Luca che la consegna proprio al genero, da poco arrivato a casa, che apprende nel modo peggiore possibile del tradimento della moglie. 

Malgrado ciò Concetta riesce a far riappacificare la figlia con il marito e tutto sembra andare per il meglio, proprio poco prima della cena della vigilia di Natale, dove parteciperanno anche Ninuccia e Nicolino. 

Nel frattempo Tommasino arriva accompagnato da Vittorio, l'amante di Ninuccia che, per l'insistenza dell’ignaro Luca, viene convinto a rimanere a cena.

Ben presto i due rivali hanno una lite, poi Nicolino lascia Ninuccia e Luca, resosi conto della situazione, ha un malore.

Tre giorni dopo la Vigilia di Natale, Luca è a letto colpito da un ictus, al punto che il medico fa chiaramente capire che ormai è un caso disperato.

Luca Cupiello ha solo il desiderio di far riappacificare la figlia con il genero ma, nel delirio, scambia Vittorio per Nicolino e fa riconciliare i due amanti proprio nel momento in cui arriva a casa il genero che vede tutto. 

Alla fine però Luca avrà una piccola soddisfazione quando Tommasino, vedendo la gravità della situazione, confida al padre che gli piace il presepe.

L’autore

natale cupiello 2Eduardo De Filippo nacque il 24 maggio 1900 a Napoli, in via Giovanni Bausan, figlio illegittimo di Luisa De Filippo e Eduardo Scarpetta e fece il suo debutto a soli quattro anni al teatro Valle di Roma, nel coro della rappresentazione di una operetta del padre.

A undici anni, per il suo carattere turbolento e la scarsa propensione agli studi, fu mandato nel collegio Chierchia di Napoli, ma due anni dopo, quando era al ginnasio, interruppe gli studi.

Eduardo continuò a studiare grazie al padre, che lo costrinse per due ore al giorno a leggere e ricopiare testi teatrali, oltre a prendere parte a lavori teatrali dove dimostrava un’innata bravura, in modo particolare per il repertorio farsesco.

All'età di quattordici anni entrò nella compagnia di Vincenzo Scarpetta, dove recitò ininterrottamente per circa otto anni e fece di tutto, dal servo di scena, all'attrezzista, al suggeritore, al trovarobe, fino a quando nel 1920 non s'impose per le sue doti recitative, oltre a scrivere il suo primo atto unico, Farmacia di turno.

Finito il servizio militare nel 1922 Eduardo lasciò la compagnia di Vincenzo Scarpetta passando a quella di Francesco Corbinci, dove esordì al teatro Partenope di via Foria a Napoli con Surriento gentile di Enzo Lucio Murolo, in cui si cimentò per la prima volta in una regia impegnata.

Nel 1922 scrisse e diresse la commedia Uomo e galantuomo, poi ritornò nella compagnia di Vincenzo Scarpetta, dove rimase fino al 1930.

In questo periodo sposò Dorothy Pennington, un’americana che era in vacanza in Italia e recitò anche in compagnie come quella di Michele Galdieri e di Cariniù Falconi e nel 1929 con lo pseudonimo di Tricot scrisse l'atto unico Sik Sik l'artefice magico.

Nel 1931 con la sorella Titina e il fratello Peppino formò la compagnia del Teatro Umoristico, che fece il suo debutto al teatro Kursaal il 25 dicembre con Natale in casa Cupiello, all'epoca solo un atto unico.

Rimase a capo di questa compagnia fino al 1944 riscuotendo ovunque successi e consensi, diventando inoltre una vera e propria icona di Napoli, con opere come Gli esami non finiscono mai e Le voci di dentro, diventate parte del teatro italiano del Novecento.

Eduardo De Filippo morì il 31 ottobre 1984 nella clinica romana Villa Stuart, dove era stato ricoverato pochi giorni prima per un malore.

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