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Visita guidata alle aree dismesse ex Gasometro e SNIA

  • Paola Montonati

gasometro snia urbex 1Domenica 10 giugno, alle 16.30, torneranno le visite guidate tra le aree dismesse, immortalate nelle suggestive fotografie di Marcella Milani alla mostra Urbex Pavia, visibile al Castello Visconteo, attraverso l'esclusiva visita al Gasometro e alla SNIA, con il ritrovo in Via Lungo Ticino Sforza 51, davanti all'ex idroscalo.

I gasometri erano una serie di strutture ideate nel XIX secolo per immagazzinare il gas di città dall'ingegnere scozzese William Murdoch.

A Pavia il gasometro venne costruito nel 1862 e la sua attività durò fino agli anni Sessanta per poi essere dismesso.

Oggi i gasometri rappresentano più dei monumenti di archeologia industriale che vere e proprie infrastrutture, utilizzati un tempo per accumulare il gas di città che prodotto prima per gassificazione del carbone e successivamente tramite cracking del petrolio, era utilizzato sia per usi domestici, sia per l'illuminazione pubblica delle città.

Inoltre queste strutture venivano utilizzate in ambito industriale in molti impianti, tra cui le acciaierie.

Poi dal gasometro si proseguirà a piedi verso la sede SNIA di Pavia, che si vedrà dall'esterno.

Fondata a Torino nel 1917, la funzione iniziale della SNIA era di controllare i trasporti marittimi tra Italia e Stati Uniti.

Nel 1920 il nome divenne Società di Navigazione Industria e Commercio, in relazione all’interessamento alle fibre tessili artificiali, dopo il crollo dei poli marittimi dopo la prima guerra mondiale.

Successivamente la società assunse il nome di Società Navigazione Industriale Applicazione Viscosa (SNIA Viscosa) e divenne una delle più importanti aziende del paese per la produzione di rayon.

Nel corso della sua storia la SNIA assorbì la Società Viscosa di Pavia e l’Italiana Fabbriche Viscosa di Venaria Reale nel 1920, e l’Italiana Seta Artificiale di Cesano Maderno nel 1921 e fu anche quotata alla borsa di Milano nel 1922.

Nel 1925 divenne la prima società italiana con un capitale sociale pari a un miliardo di lire, oltre che la prima a essere quotata in una borsa estera, a Londra e New York, mentre nello stesso anno il gruppo SNIA Viscosa prdusse complessivamente 24.000 chilogrammi al giorno di filati artificiali, di cui circa l’80%  era destinato all’esportazione, occupando 20.000 dipendenti.

La società nel 2008, per una serie di debiti legati alla vendita di un immobile nel comune di Varedo e il sequestro dell’impianto di Torviscosa da parte della Procura di Udine, subì il blocco della produzione e come conseguenza delle vendite, che ebbero una serie di ripercussioni su tutto il gruppo SNIA, in quanto diverse linee produttive di altri stabilimenti dipendevano dalle materie prime prodotte a Torviscosa, portando poco tempo dopo al fallimento della società.

Il costo della visita guidata sarà di 4 euro, 2  per i soci di Decumano Est.

La prenotazione obbligatoria è da fare telefonando al numero 0382530150 oppure scrivendo a decumanoest@yahoo.it

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