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I Musei Civici di Pavia in aiuto ad Amatrice

  • Paola Montonati

amatrice musei civici 1L'arte sostiene l'arte, anche in una situazione molto difficile, infatti, i Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia si impegneranno a dare una mano per la ricostruzione del Museo Civico di Amatrice, ospitato all'interno della chiesa sconsacrata di Sant'Emidio, e intitolato a Nicola Filotesio, il pittore del Cinquecento conosciuto come Cola d'Amatrice, il nome più illustre della cittadina laziale distrutta dal sisma del 24 agosto.

Nelle giornate di sabato 8 e domenica 9 ottobre, dalle 10 alle 18, i visitatori potranno accedere alle diverse sezioni museali del Castello Visconteo, alla mostra Novecento nelle collezioni dei Musei Civici, visitabile in Sala Mostre fino al 27 novembre, e alle varie attività culturali che saranno organizzate per l'occasione.

Il ricavato degli ingressi delle due giornate verrà poi devoluto al Museo laziale, seriamente danneggiato con i suoi Dipinti, sculture lignee, affreschi del Duecento con le Storie della Vergine, calici antichi e preziose croci, un ricco patrimonio culturale, in gran parte danneggiato, assieme alla struttura, durante la terribile notte del terremoto, quando il tetto crollò giù in un solo secondo, lasciando solo macerie e una situazione davvero drammatica.

Adesso i Musei Civici di Pavia hanno scelto di partecipare ai lavori di recupero e restauro, per recuperare in breve tempo un patrimonio culturale e artistico di gradissimo valore, importante per la storia del Lazio medioevale e rinascimentale.

Nelle varie sezioni dei Musei Civici i visitatori potranno partecipare a interessanti attività culturali, oltre ad accedere alla mostra Novecento nelle collezioni dei Musei Civici, che da spazio alle ricche collezioni dei Musei di Pavia con una settantina di opere normalmente non incluse nel comune percorso espositivo, ma conservate nei depositi, in attesa di occasioni speciali oppure di mostre particolari, come il Nudo Trasversale di Renato Guttuso.

Sono opere, per la maggior parte dipinti, ma anche incisioni, che fanno parte di un arco compreso tra i primi decenni del Novecento e i giorni nostri, arrivati al Castello tramite donazioni, legati testamentari e recenti acquisizioni, che in attesa di avere la loro collocazione definitiva nello sviluppo dell'esposizione delle collezioni dei Musei, sono valorizzate nel percorso di una mostra davvero singolare, con lo scopo di approfondirne lo studio e consentirne la conoscenza anche al pubblico più vasto di quello degli storici dell’arte moderna.

Per info telefonare al numero 0382399770 oppure consultare il sito www.museicivici.pavia.it

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