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Gli sposi e la casa 2021 a Belgioioso

  • Paola Montonati

glisposiGli sposi e la casa, manifestazione del matrimonio nel pavese, sarà per la prima volta al Castello di Belgioioso nel weekend del 6 e 7 novembre.

L’appuntamento wedding pavese sarà quest’anno completamente rinnovato, con prima grande novità la location con il romantico ed elegante Castello di Belgioioso a ospitare visitatori ed espositori per questa edizione.

Fiore all’occhiello per il panorama wedding regionale, Gli sposi e la casa si presenta come sempre nel suo ruolo di luogo d’incontro per i futuri sposi, un’occasione unica per vivere l’anteprima del proprio matrimonio in una cornice affascinante e suggestiva.

Dal total look sposi al flower design, dal make up artist e hair stylist alle location esclusive, dai wedding planner professionisti alle agenzie viaggi specializzate, saranno più di 80 gli espositori pronti ad accogliere e consigliare le coppie per il giorno più bello.

Per l’anno che verrà i trend del wedding saranno influenzati da ciò che ha caratterizzato le nostre vite in questi ultimi due anni e l’’attenzione sarà rivolta sicuramente alle cerimonie intime, all’eco-sostenibilità e al benessere dei propri invitati.

Si è imparato ad apprezzare le cose semplici, naturali e genuine, con  i prodotti a Km 0 che avranno la meglio su prodotti/piatti elaborati ed esotici sia per quanto riguarda le bomboniere che per il pranzo/cena nuziale.

Le nozze della prossima stagione saranno minimaliste, dallo stile pulito e contemporaneo che non significherà qualcosa di povero e noioso ma che l’attenzione sarà posta sui particolari, rendendolo più elegante e raffinato.

Eco-sostenibilità sarà il leitmotiv delle vite per il futuro, per ridurre l’impatto ambientale delle azioni quotidiane, che aiuterà a preservare la Terra e anche per gli eventi e le cerimonie ci sarà un approccio green diventato quasi istintivo oltre che una moda, dall’utilizzo di materiali riciclati e riciclabili ai prodotti bio, a quelli a impatto zero.

In linea con le nozze eco-friendly c’è anche il ritorno alla natura anche per i colori e le tonalità utilizzate per abiti, decorazioni e allestimenti.

Per il matrimonio 2022 ci sono colori pastello, rosa cipria e pesca, lilla e indaco, verde chiaro, abbinati a colori con più carattere come il vinaccia, l’arancio e il bordeaux, in perfetto stile bucolico.

Ma il mondo non è solo diventato più green, ma anche più digital e anche il matrimonio si adatta: si afferma l’utilizzo massiccio del web nella complessa macchina dei preparativi, come ad esempio le partecipazioni digitali, nella condivisione dell’evento sui social media fino al live streaming della cerimonia per raggiungere amici e parenti lontani.

Venerdì 5 alle ore 18 ci sarà l’inaugurazione su invito, poi la manifestazione sarà aperta il 6 novembre dalle 10:30 alle 19:30 e  il 7 novembre dalle 10:30 alle 19:30.

Il castello di Belgioioso

Il castello di Belgioioso fu probabilmente fondato da Galeazzo II nella seconda metà del XIV secolo in una proprietà dei Visconti nel territorio, dove in seguito sorse il paese di Belgioioso.

Il nome Belgioioso fu attribuito al castello per l’amenità del luogo e la felicità che un tempo recava il soggiorno in quella terra.

Il duca Gian Galeazzo II vi soggiornò ripetutamente, al punto che, con una lettera del 22 dicembre 1393, proibì la caccia ai cervi e a qualsiasi altra selvaggina fino a Bereguardo - Vigevano e Abbiategrasso.

Inoltre questo provvedimento fu citato anche nel testamento del 1397 in cui il Duca ordinava che, per la salvezza della sua anima, si edificasse un monastero, casa e chiesa certosina, sul territorio pavese “in loco turarsi de Mangano”, ma escludeva dalle donazioni ai certosini il parco presso il Castello di Pavia e le possessioni di Bereguardo e Belgioioso.

Non si sa quale fosse esattamente l’ampiezza del castello allora, ma si dice che il maniero fosse stato distrutto nel 1412 e poi ricostruito dopo l’uccisione del duca Gian Maria Visconti, figlio di Gian Galeazzo e di Caterina Barnabò.

Il successore Filippo Maria non soggiornò a Belgioioso come i suoi predecessori per i frequenti straripamenti del Po, il suolo arido e le scarse rendite e per questi motivi lo cedette come feudo nel 1412 a Manfredo Beccaria, che poco tempo dopo si ribellò e i suoi beni furono confiscati e affidati ad altri Visconti.

Nel 1431 Filippo Maria donò il feudo ad Alberico da Barbiano, poi venne aggiunto al castello il paese di Belgioioso, allora sede di un Vicariato di cui facevano parte le Pievi di Vaccarizza, Ospitaletto, Genzone, Pissarello, Spessa, Filigaria, Montesano, Torre de’ Negri, Gerenzago e San Zenone.

L’antichissimo ceppo dei conti di Cunio e di Barbiano era famoso in Romagna fin dall’XI secolo, dove governava i feudi imperiali di Cunio, Barbiano, Lugo, Zagonara, Bagnacallo, Fusignano e Donigallia.

Fra i vari conti di Barbiano il più noto fu Alberico il Grande, signore di vasti feudi che formò una compagnia di ventura e partecipò all’assedio e distruzione di Cesena per poi passare in Lombardia al servizio dei Visconti.

Nel Seicento la nobiltà, soggetta al dominio spagnolo, si dedicò a una vita lussuosa e la peste del 1630 non risparmiò il castello e la sua gente che furono vittime anche delle malversazioni di soldataglie prepotenti.

Alla fine del Settecento il castello fu ampliato e ricostruito e don Antonio Barbiano fece costruire la bellissima cancellata e abbellì quasi tutto il palazzo con i vasti giardini e le serre e nel 1769 fu nominato Principe del Sacro Romano Impero e di Belgioioso.

Il figlio Alberico XII era un amante dell’arte, ebbe come amici il Parini e il Foscolo e intraprese opere di bonifica, istituì scuole per i bambini dei coloni e si adoperò per migliorare la vita della popolazione, ma dovette vivere la distruzione dei suoi stemmi e armi nobiliari per ordine del Governo Francese.

Ormai in esilio, il principe passò i suoi ultimi anni in compagnia del Parini e del Foscolo, che assistette alla sua morte, avvenuta  il 17 agosto 1813.

Da splendida residenza di campagna oggi il castello di Belgioioso è un monumento di grande valore storico- artistico, da tramandare alle generazioni future, ma anche un efficace motore per lo sviluppo socio-economico e culturale del territorio.

Grazie all’Ente Fiera dei Castelli di Belgioioso e Sartirana, infatti, da anni il castello è la sede d’importanti manifestazioni culturali, mostre e fiere di livello nazionale, con un fitto calendario di appuntamenti che ogni anno richiama almeno 600 aziende espositrici e oltre 80.000 persone dall’Italia e dall’estero.

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