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Festa delle ciliegie ad Abbiategrasso

  • Paola Montonati

sagra ciliegie 2020 Il Gruppo Alpini di Abbiategrasso, con il patrocinio del Comune, organizza la 29esima Sagra delle Ciliegie, che si terrà al Parco degli Alpini, in via Porcellini, sabato 5 e domenica 6 giugno.

Saranno diversi i momenti previsti, che avranno inizio alle 10 con l’apertura degli stand e la vendita delle ciliegie, proseguiranno alle 12.30 con il Rancio Alpino di gnocchi, salamelle, pesciolini fritti, patatine e polenta taragna, anche su prenotazione e nel pomeriggio con i giochi nel Parco con gonfiabili.

Ma cosa sono le ciliegie, simbolo dell’arrivo dell’estate?

Il nome del frutto deriva dal greco kérasos che poi ha originato l’italiano cerasa, il portoghese cereja, lo spagnolo cereza, il francese cerise e l’inglese cherry.

Per quanto riguarda le origini, Plinio il Vecchio racconta che venne importata dall’attuale Turchia a Roma nel 72 a.C. e da qui la coltivazione si diffuse in tutto l’impero.

Nel 1400 questo frutto ebbe l’onore di essere rappresentato in diversi quadri di soggetto sacro e di vantare anche un santo patrono, san Gerardo dei Tintori, la cui ricorrenza cade il 6 giugno.

Le ciliegie sono citate in poesie di Garcia Lorca e di Pablo Neruda, sono protagoniste di vari detti popolari, notissimo Una ciliegia tira l’altra e in Liguria c’è Magiu u porta l’asagiu, giügnu cerèije au pügnu.

Nel 1700 se ne diffuse la coltivazione in tutta Europa e nel 1933 ci fu la notizia della prima sagra dedicata alla ciliegia, svoltasi a Marostica.

Nella mitologia greca era la pianta sacra a Venere e i suoi frutti pare portino fortuna agli innamorati, in Sicilia si dice che le dichiarazioni d’amore fatte sotto un ciliegio saranno fortunate.

Le leggende Sassoni raccontano che gli alberi di ciliegio ospitino le divinità che proteggono i campi e in Finlandia dicono che il colore rosso del frutto sia il simbolo del peccato.

Nel folklore inglese pare che sognare un albero di ciliegie presagisca sfortuna, mentre a Oriente, in Cina rappresenta la bellezza femminile, in Giappone è il simbolo nazionale fornendo anche una spiegazione per il colore rosa dei suoi fiori, infatti, sembra che in origine fossero bianchi ma quando i samurai caduti in battaglia vennero sepolti sotto gli alberi di ciliegio i petali divennero rosa a causa del sangue dei guerrieri.

Si racconta anche che si debbano esprimere tre desideri la prima volta dell’anno che si mangino ciliegie, che piantare un ciliegio vicino a casa la preservi dagli eventi naturali avversi ma senza raccoglierne i rami fioriti per decorare la casa, poiché pare che ciò renda nullo l’effetto benefico.

La raccolta dei frutti avviene in prevalenza in giugno avendo l’accortezza di completare quella delle ciliegie precoci prima del giorno di San Giovanni perché dopo sono infestate da piccole larve bianche chiamate per questi Giovannini, ma ci sono varietà più tardive che maturano attorno alla metà di luglio.

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