Skip to main content

Federico Faruffini in mostra a Pavia

  • Paola Montonati

faruffini 1Finisce una delle mostre che il Castello ha ospitato nel corso dell’estate pavese, dedicata a uno dei pittori meno noti, ma non per questo meno interessanti, dell’Ottocento italiano.

Domenica 21 settembre, presso il Castello Sforzesco di Pavia, terminerà la mostra “Genio ribelle all’Accademia di Pavia” dedicata a Federico Faruffini, uno dei più noti e stimati artisti della prima metà dell’Ottocento pittorico italiano, che ospita una quindicina di opere che appartengono alla Scuola di pittura di Pavia e a collezioni private cittadine, tra oli su tela, stampe e acqueforti, oltre a quelle che sono state ereditate dal pronipote Marco Giulio Faruffini alla sua morte nel 2012.
Nato a Sesto San Giovanni nel 1833 e morto a Perugia nel 1869, Faruffini fu compagno di studi di Tranquillo Cremona e allievo di Giacomo Trécourt nella Scuola di pittura pavese, per poi apprendere tutti i segreti dell’arte a Venezia e nell’Accademia di Brera.
faruffini 2Il suo stile è un ibrido tra il romanticismo, per il colore vivo e intenso, e quello più realistico della seconda metà dell’Ottocento, per i bozzetti dai colori vivaci e con macchie accostate tra di loro, oltre ad una serie di chiaroscuri esagerati, che si avvicinano alle tendenze scapigliate della Milano di fine secolo, mentre i temi sono dei più vari, dal paesaggio fino alle scene di guerra, in una carriera che va da Pavia fino ad arrivare a Parigi, passando per Roma e Firenze.
Tra le opere che saranno esposte presso la Quadreria dell’Ottocento nei Musei civici di Pavia, troviamo il Ritratto dello zio, con il profilo ben stagliato su uno sfondo dai colori brillanti, mentre il volto è leggermente in ombra, che ricorda molto la pittura luministica di Piccio, il Ritratto di signora, più tradizionale, e soprattutto le teste dei più grandi personaggi, come Dante e Michelangelo, che seguono il gusto romantico dell’epoca, oltre ad una serie di quadretti di piccole dimensioni, che raffiguravano Venezia e i suoi canali.
La mostra si concluderà alla 16, con una rappresentazione di Pier Luigi Boggeri, che racconterà la vita e le opere di Faruffini.

 

 

 

 

 

 

Pin It