Pavia: I monumenti e la loro terra

  • Paola Montonati

monumenti terra 3Nel weekend del 22 e 23 maggio, presso l’almo Collegio Borromeo di Pavia, si svolgerà il convegno I monumenti e la loro terra, promosso dal Comune di Pavia in collaborazione con l’istituto per la storia dell’arte lombarda (ISAL), la fondazione di Milano Crocevia, il comitato Pavia . Città di Sant’Agostino, la società per conservazione dei Monumenti dell’Arte Cristiana in Pavia e il patrocinio di Expo Milano 2015.

Scopo del convegno sarà quello di avvicinare al grande pubblico il patrimonio degli edifici storici pavesi, oltre le semplici letture storico – artistiche degli ultimi anni.

In particolare sarà analizzato non solo il legame dei Borromeo con la città di Pavia nel corso dei secoli, ma anche i valori estetici ed etici che spinsero i committenti di alcune delle più belle opere d’arte pavesi, come la Certosa di Pavia e San Pietro in Ciel d’Oro, che hanno svolto una funzione determinante nel modellare il paesaggio locale, con un occhio particolare per gli ordini certosini e gli ambienti dei Visconti e degli Sforza.

Inoltre sarà illustrato il legame tra paesaggio e maestranze locali, che nei secoli hanno cercato nel territorio pavese quello che poteva essere utile per il loro lavoro, spesso usando soluzioni creative davvero innovative e originali per l’epoca.

Il convegno si aprirà alle 9.30 di venerdì 22 maggio, con la sezione dedicata a Territori in dote: linfa vitale per i monumenti, preseduta da Maria Teresa Mazzilli Savini, Coordinatore storico artistico Comitato Pavia città di Sant’Agostino e docente dell’Università degli Studi di Pavia.

Durante la mattinata ci saranno le relazioni dei professori dell’Università degli Studi di Pavia Aldo Settia su “Et omnia quae in Monteferrato possidere videmur”: corti, castelli e forme di potere del monastero di S. Pietro in Ciel d’oro e Annibale Zamberbieri su “Sacri monti” in Lombardia: spazi alpini ed esperienze religiose. Per l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia Xenio Toscani parlerà di Il Borromeo e le sue terre e Adriano Peroni dell’ Università degli Studi di Firenze di Pavia, Pisa, Trento: il colore dei materiali e dei territori. 

La seconda parte del convegno, sul tema di Committenza e modellazione del paesaggio tra etica ed estetica cistercense, inizierà alle 14.30 con la presentazione di Maria Antonietta Crippa, del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano e direttore scientifico dell’Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda.

Gli interventi previsti sono di Saverio Lomartire, del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale, situata tra Vercelli, Novara e Alessandria, su L’ “estetica” di Bernardo e gli insediamenti cistercensi di Lucedio, Staffarda, Rivalta Scrivia, mentre Claude Andrault – Schimitt, professore di storia dell’arte medievale all’Università di Poitiers, parlerà di La complexité des stratégies des Cisterciens d’Aquitaine: installation et enjeu politique, adaptation au terroir et constructions.

L’ultima parte della giornata di venerdì, a partire dalle 16, sarà sul tema di Certose e territori: conservazione consapevole tra passato e futuro, a cura di Letizia Galli dell’ Università degli Studi di Pavia.

monumenti terra 2Per le relazioni previste parleranno Luisa Erba, dell’Università degli Studi di Pavia, su Le cascine e i possedimenti della Certosa di Pavia: valenze artistiche e produttive, Maria Grazia Albertini Ottolenghi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con La Certosa di Pavia: cantiere, maestranze e materiali nei documenti dalla fondazione al XVI secolo, Marco Morandotti, Maria Pia Riccardi, Maria Teresa Mazzilli del Centro Interdisciplinare di Studi e Ricerche per la Conservazione dei Beni Culturali dell’Università di Pavia su Architetture e materiali costruttivi: la ricostruzione di un frammento di storia della Certosa di Pavia e Ferdinando Zanzottera del Politecnico di Milano con La Certosa di Milano (Garegnano): polo strategico settecentesco di sviluppo territoriale.

Dalle 9.30 di sabato 23 maggio, inizierà l’ultima parte del convegno, su Radicamento territoriale dei monumenti: materiali e maestranze, vincoli e opportunità, curata da Marco Morandotti, direttore del Centro Interdisciplinare di Studi e Ricerche per la Conservazione dei Beni Culturali dell’Università di Pavia.

Le relazioni saranno di Saverio Lomartire su Le maestranze comacine e campionesi: Milano, Como, Trento, Monza, Bergamo, Modena, Giovanna Alessandrini, consulente scientifico del CNR per la conservazione dei Beni Culturali, con La conoscenza dei materiali per il restauro della Certosa e del San Michele di Pavia e Maria Antonietta Crippa del Politecnico di Milano su Il Duomo di San Vigilio in Trento e il suo restauro: centralità e radicamento territoriale.

Alla fine ci sarà una relazione conclusiva, tenuta da Giovanni Gazzaneo, uno dei fondatori e coordinatore di Luoghi dell’Infinito, rivista di arte e storia costola del quotidiano cattolico Avvenire e presidente della fondazione Crocevia.

Inoltre presso il collegio ci sarà un’esposizione di documenti dell’archivio storico Borromeo, mentre i partecipanti potranno verso le 15 di sabato avere la possibilità di far parte di una visita guidata alla Certosa di Pavia con i relatori del convegno come guide. 

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