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Torri medievali di Pavia: dove vederle oggi e perché Pavia era la “città delle cento torri”

Le Torri Medievali di Pavia

Torri medievali di Pavia in Piazza Leonardo da Vinci, accanto all'Università
Piazza Leonardo da Vinci: lo “skyline” medievale più iconico di Pavia, dietro i cortili dell’Università.

Pavia, la città delle cento torri! Così veniva chiamata nel Medioevo: un soprannome che rende bene l’idea di come doveva apparire il centro storico, con un profilo urbano punteggiato di torri private, spesso vicinissime tra loro. Oggi la città è cambiata, molte torri sono state abbassate, inglobate negli edifici o scomparse, ma Pavia conserva ancora una “caccia al dettaglio” affascinante: basta camminare con gli occhi un po’ più alti del solito.

Perché Pavia era piena di torri

Le torri medievali pavesi sono, prima di tutto, un segno di potere. Non nascono solo per difendersi: nel pieno Medioevo le famiglie più influenti costruiscono torri come “firma” visibile della propria forza economica e del proprio prestigio. In altre parole: una torre serviva anche a dire “ci siamo, e contiamo”.

Erano in gran parte torri gentilizie (private), spesso in laterizio, impostate su una base robusta e con una struttura che tende a restringersi verso l’alto. Molte risalgono tra XI e XII secolo, quando la città è nel pieno della sua fioritura romanica e il tessuto urbano si addensa attorno alle grandi vie e alle aree del potere civile e religioso.

Quante torri si vedono oggi

Quando si dice “cento torri” si intende un’epoca in cui le torri erano molto più numerose (cento e forse più). Oggi le torri rimaste integre sono cinque: tre in Piazza Leonardo da Vinci (area Università) e due in via Luigi Porta. Il resto è un gioco di tracce: torri mozzate, inglobate in palazzi, riemerse come basamenti o porzioni murarie che affiorano nei cortili e lungo le vie del centro.

Il bello è proprio questo: anche senza “scalare” nulla, Pavia ti fa vedere il Medioevo in verticale, a pezzi, come un mosaico urbano.

Le tre torri “dell’Università”

Il punto più scenografico è Piazza Leonardo da Vinci, alle spalle dei cortili dell’Università. Qui si alzano le tre torri più note, spesso chiamate anche Torri dell’Università. In pochi minuti, guardandole dal basso, capisci perché Pavia era detta “la città delle cento torri”: lo skyline è ancora lì, compatto e severo, e sembra quasi di sentirlo ronzare di storia.

  • Torre del Maino: è la più slanciata e tra le più alte; la sua imponenza si percepisce subito anche a distanza.
  • Torre dell’Orologio: riconoscibile e “narrativa”, perché ti fa immaginare la vita quotidiana medievale, tra tempo civile e ritmi della città.
  • Torre Fraccaro: completa il trio e rende questa piazza una tappa obbligata per chiunque ami fotografia urbana e architettura storica.

Consiglio pratico: fai un giro attorno alla piazza e osserva le torri da più angolazioni. Cambiando prospettiva, cambiano anche le proporzioni: è un ottimo modo per “leggere” il rapporto tra torri, cortili e palazzi universitari.

Le torri di via Luigi Porta

L’altro nucleo di torri integre si trova in via Luigi Porta, nel tessuto più raccolto del centro. Qui le torri sembrano più “incastonate” nella città, come se avessero imparato a convivere con i secoli successivi: facciate, finestre, cortili e ristrutturazioni le hanno circondate, ma loro restano lì, verticali e testarde.

  • Torre di San Dalmazio: è tra le più note di questo tratto, e fa capire bene l’idea della torre come segno di rango.
  • Torre Belcredi: è l’altra presenza forte della via, e insieme alla San Dalmazio completa la “seconda tappa” ideale dopo la piazza dell’Università.

Se ti piace cercare dettagli: in questa zona è più facile riconoscere le torri incorporate (porzioni murarie, cambi di materiale, spessori anomali delle pareti). Sono piccoli indizi che rendono la passeggiata più divertente, quasi un gioco.

La Torre Civica e il crollo del 1989

Quando si parla di torri a Pavia, non si può ignorare una storia dolorosa: la Torre Civica, che si trovava accanto al Duomo, è legata al crollo del 17 marzo 1989. È un episodio che ha segnato la città: oltre allo shock, ha lasciato un “vuoto” fisico e simbolico nel cuore del centro storico.

Il crollo provocò 4 vittime e numerosi feriti. Le cause non sono mai state chiarite in modo definitivo e nel tempo si è discusso anche di eventuali ipotesi di ricostruzione, senza arrivare a un esito condiviso. Oggi il tema resta parte della memoria collettiva pavese: è una pagina che ricorda quanto il patrimonio storico sia prezioso, ma anche fragile.

Mini-itinerario a piedi

Se vuoi vedere “il meglio” in modo semplice, ecco un giro comodo (circa 60–90 minuti, senza fretta):

  1. Piazza Leonardo da Vinci (torri dell’Università): fermati 10 minuti solo a guardare verso l’alto.
  2. Prosegui verso il centro storico, godendoti la passeggiata tra cortili e vie laterali: cerca tracce di torri inglobate.
  3. Via Luigi Porta: completa il “secondo gruppo” di torri integre (San Dalmazio e Belcredi).
  4. Se hai tempo, chiudi in bellezza con un passaggio in area Duomo, ricordando la storia della Torre Civica.

È un itinerario perfetto anche per chi visita Pavia in giornata: ti dà subito un assaggio potente del Medioevo urbano pavese, senza incastri complicati.

Curiosità da cercare (anche con i bambini)

  • Gioco dello “skyline”: chi trova per primo tutte e tre le torri dell’Università da un’unica inquadratura?
  • Indizio “muro spesso”: davanti a certe facciate, chiediti: “questa parete è troppo massiccia per essere solo un palazzo?”.
  • Il Medioevo in verticale: prova a immaginare Pavia con decine e decine di torri contemporaneamente: la città doveva sembrare una foresta di mattoni.

FAQ

Quante torri medievali si vedono oggi a Pavia?

Le torri rimaste integre sono cinque: tre in Piazza Leonardo da Vinci (area Università) e due in via Luigi Porta. Molte altre sono visibili solo come torri ribassate o inglobate negli edifici.

Perché Pavia era chiamata “la città delle cento torri”?

Perché nel Medioevo il suo profilo urbano era davvero costellato di torri private, costruite soprattutto come simbolo di potere e prestigio delle famiglie cittadine.

Qual è il punto migliore per vedere le torri più famose?

Piazza Leonardo da Vinci, dietro i cortili dell’Università: qui trovi le tre torri più iconiche, perfette anche per foto.


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