Piazza Cavour a Casteggio: storia, palazzi e cosa vedere
Piazza Cavour è il centro di Casteggio: una grande piazza con la fontana al centro, il mercato colorato e, tutto intorno, palazzi, archi e monumenti che raccontano qualche secolo di storia della città. Ecco cosa vedere e cosa c'è dietro.

Il mercato e la piazza
Il mercato si tiene in piazza Cavour il mercoledì e la domenica. Le sue origini sono antiche: fu chiesto e ottenuto nel 1532 da Alessandro Bentivoglio, feudatario di Casteggio, al duca di Milano Francesco I Sforza.
Fino alla metà dell'Ottocento, al posto della piazza scorreva il torrente Coppa. Il suo corso fu deviato tra il 1856 e il 1857, con un progetto dell'ingegnere Luigi Migliora. Sul lato nord della piazza c'era la fermata del tram Voghera-Stradella, inaugurato nel 1883 e in servizio fino alla fine degli anni Venti del Novecento.
I palazzi intorno alla piazza
- Caffè Italia. Nel secolo scorso, dove oggi c'è il caffè, sorgeva l'albergo della Posta, ritrovo dei patrioti risorgimentali.
- Casa Giulietti. Sulla facciata è collocata una targa dedicata a Garibaldi, opera dello scultore Alfonso Marabelli; Casteggio gli ha intitolato anche una via. Nel palazzo ha sede il Banco Ambrosiano.
- Palazzo Ravetta. Ha una facciata Liberty d'ispirazione francese, con due cariatidi che sostengono la sottogronda al centro. Ospita l'Albergo-Paninoteca Cavour.
- Palazzo Battanoli. Del Settecento, fu costruito con parte delle antiche mura difensive di età viscontea e fu acquistato dal Comune nel 1770. Sotto passa il voltone, costruito nella prima metà del Settecento.
- Casa Oleotti. Sulla facciata c'è un bassorilievo in alabastro della fine del Quattrocento che raffigura la Vergine, proveniente dall'antico oratorio della Madonna della Neve, demolito nel Settecento.
- Palazzo Carena. Settecentesco, all'incrocio con via Monsignor Torta: la parte nobile è stata divisa in abitazioni popolari, quella rustica ospita il Municipio.
Gli archi del Pistornile
I caratteristici archi, i «voltoni», furono costruiti nel 1767 per ampliare la spianata sopra cui si teneva il mercato, quella del Pistornile.
La chiesa di San Sebastiano
Di fronte agli archi si trova la chiesa di San Sebastiano, edificata alla fine del Cinquecento e ristrutturata nel 1767. All'interno conserva un coro ligneo del 1773, opera di Francesco Antonio Coscia e Giovanni Carlo Clavenzani, e la pala dell'altare, attribuita al Bibbiena, in passato scambiata per un'opera di Bernardino Luini. La chiesa è quasi sempre chiusa: se vuoi visitarla, informati prima in Comune.
Il giardino delle Rimembranze e la Vittoria Alata
Il giardino sale verso largo Alpini ed è dominato dal simbolo della città, la Vittoria Alata: una statua in bronzo dello scultore Pier Enrico Astorri, dedicata ai caduti della Prima guerra mondiale. Fu inaugurata il 21 novembre 1926 da Umberto di Savoia, allora principe di Piemonte.
Nel giardino ci sono due cannoni austriaci della Grande Guerra e un'urna in marmo travertino, opera di Marabelli, che dal 1937 custodisce i resti dell'esploratore Giuseppe Maria Giulietti, ucciso in Dancalia insieme alla sua spedizione.
Come visitare Casteggio
La piazza si gira a piedi in poco tempo. Il giorno migliore è mercoledì o domenica, quando c'è il mercato. Da qui puoi proseguire verso gli altri luoghi della città: la collegiata di San Pietro Martire, la chiesa del Sacro Cuore e il centro storico.
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