Ponte tibetano dell’Oltrepò Pavese: dove si trova, percorso e come arrivare
Settanta metri sospesi nel vuoto, a circa cinquanta metri d’altezza, tra boschi, calanchi e panorami sulla Valle Staffora: il nuovo ponte tibetano dell’Oltrepò Pavese è diventato una delle mete più curiose per una gita nella provincia di Pavia.
La passerella, inaugurata il 16 maggio 2026, si trova ai piedi del Monte Vallassa e collega idealmente i territori di Cecima e Ponte Nizza. Non si raggiunge direttamente in automobile: per attraversarla bisogna prima percorrere un sentiero tra i boschi della zona di Guardamonte.
La visita può essere abbinata alle Grotte di San Ponzo, al borgo in pietra di San Ponzo Semola e all’Osservatorio astronomico di Cà del Monte, costruendo una giornata completa tra natura, panorami e piccoli borghi dell’alto Oltrepò Pavese.
Ponte tibetano dell’Oltrepò: informazioni rapide
- Dove si trova: tra Cecima e Ponte Nizza, nella zona di Guardamonte
- Lunghezza: circa 70 metri
- Altezza: circa 50 metri
- Accesso: esclusivamente a piedi
- Orario: dall’alba al tramonto
- Persone ammesse: massimo 10 contemporaneamente
- Calzature: obbligatorie scarpe da trekking o equivalenti
- Cani: vietati sul ponte, anche al guinzaglio
- Biciclette: vietate sulla struttura
- In caso di maltempo: attraversamento vietato
Dove si trova il ponte tibetano
Il ponte sospeso si trova in Valle Staffora, ai piedi del Monte Vallassa, in un’area compresa tra i territori comunali di Cecima e Ponte Nizza.
Il rilievo, alto 756 metri, forma insieme al vicino Monte Penola uno spartiacque naturale tra la Valle Staffora e la Val Curone. Il paesaggio è caratterizzato da boschi, affioramenti rocciosi e calanchi modellati dall’erosione.
La posizione del ponte è indicativamente questa:
Apri la posizione del ponte sulla mappa
La mappa indica la zona della passerella, ma non un parcheggio raggiungibile direttamente in auto. L’ultimo tratto deve essere sempre percorso a piedi.
Come arrivare: il percorso più breve da Serra del Monte
La via più breve indicata dall’Unione Terre dei Malaspina parte dalla località Serra del Monte, nel Comune di Cecima.
- Raggiungere Serra del Monte in automobile.
- Proseguire lungo la strada in salita in direzione di Cà del Monte.
- Individuare sulla sinistra le indicazioni del sentiero CAI 194.
- Continuare successivamente seguendo il sentiero CAI 193.
- Raggiungere a piedi l’area del ponte sospeso.
La struttura non è quindi un’attrazione collocata accanto alla strada, ma una tappa inserita all’interno di un ambiente escursionistico. Anche scegliendo l’accesso più diretto, bisogna essere preparati a camminare su sentieri collinari e fondi naturali.
Importante: non affrontare il percorso con sandali, ciabatte o scarpe dalla suola liscia. Il regolamento consente l’attraversamento esclusivamente con scarponi, scarpe da trekking o calzature equivalenti.
Il percorso dalle Grotte di San Ponzo
Una delle escursioni più interessanti parte dal borgo di San Ponzo Semola e combina il ponte tibetano con le Grotte di San Ponzo e i castagneti della zona di Guardamonte.
Gli itinerari guidati proposti nell’estate 2026 prevedono generalmente:
- partenza dalla piazza della chiesa di San Ponzo Semola;
- passaggio tra il borgo e i boschi circostanti;
- visita alle Grotte di San Ponzo;
- attraversamento dei nuovi sentieri di Guardamonte;
- arrivo al ponte tibetano;
- rientro attraverso un percorso ad anello.
Il tracciato utilizzato per l’escursione del 25 luglio misura circa 7 chilometri, presenta approssimativamente 300 metri di dislivello ed è classificato di livello E, escursionistico.
Gran parte della camminata si svolge nei boschi, ma è presente almeno un breve tratto di salita ripida. Lunghezza e dislivello possono variare in base al sentiero scelto e alle eventuali deviazioni.
Chi desidera percorrere autonomamente l’anello deve seguire attentamente la segnaletica e verificare prima della partenza lo stato dei sentieri. Per una prima visita può essere preferibile partecipare a un’escursione accompagnata.
Le Grotte di San Ponzo
Le Grotte di San Ponzo si trovano in un castagneto a poca distanza dall’omonimo borgo. Secondo la tradizione, furono il luogo di ritiro dell’eremita cristiano Ponzo, vissuto in epoca romana.
Il complesso comprende cavità naturali, una piccola sorgente e un’area di sosta immersa nel bosco. Le grotte distano meno di un chilometro in linea d’aria dal ponte e rappresentano una delle tappe più naturali da abbinare alla nuova passerella.
L’ambiente ombreggiato è piacevole durante l’estate, ma il terreno può rimanere umido e scivoloso anche dopo che la pioggia è terminata.
Quanto è lungo e quanto è alto
Il ponte tibetano presenta due numeri che ne spiegano immediatamente l’impatto:
- 70 metri circa di lunghezza;
- 50 metri circa di altezza sul terreno sottostante.
La passerella attraversa un orrido nella zona del Monte Vallassa. Dal ponte si osservano i boschi, le forme calanchive e il paesaggio appenninico al confine tra Valle Staffora e Val Curone.
Non è necessaria attrezzatura da ferrata né bisogna agganciarsi a una linea di sicurezza personale. È però indispensabile rispettare il limite di affollamento, la distanza dagli altri visitatori e tutte le regole indicate agli ingressi.
Quanto costa attraversare il ponte
Le comunicazioni istituzionali non prevedono una biglietteria né un sistema di prenotazione per il semplice accesso al ponte.
Le eventuali quote richieste riguardano le escursioni accompagnate, il servizio della guida, l’assicurazione o la tessera dell’associazione organizzatrice e non l’attraversamento autonomo della struttura.
Prima di partire è comunque opportuno controllare gli avvisi dell’Unione Terre dei Malaspina, poiché modalità di accesso, chiusure temporanee e regole possono essere aggiornate.
Orari e periodo di apertura
Il ponte può essere attraversato esclusivamente dall’alba al tramonto. Non è consentito percorrerlo di notte, nemmeno utilizzando torce o altre fonti di illuminazione.
Le linee guida generali stabiliscono l’apertura stagionale dal 16 marzo al 14 novembre e la chiusura dal 15 novembre al 15 marzo.
Per la prima stagione, tuttavia, l’Unione Terre dei Malaspina ha comunicato che nel 2026 il ponte resterà aperto fino al mese di ottobre. Prima di organizzare una visita autunnale è quindi indispensabile verificare gli avvisi più recenti.
Regole per attraversare il ponte in sicurezza
La passerella è soggetta a un regolamento preciso. Sul ponte possono trovarsi contemporaneamente al massimo 10 persone.
- Mantenere una distanza di circa due metri dagli altri visitatori.
- Attendere che chi arriva dalla direzione opposta abbia terminato l’attraversamento.
- Non cambiare direzione una volta entrati sul ponte.
- Non correre, saltare, ballare o provocare oscillazioni volontarie.
- Non sporgersi oltre i parapetti.
- Non gettare oggetti nel corso d’acqua o nel bosco sottostante.
- Prestare particolare attenzione alle rampe e ai gradini.
- I minori devono essere accompagnati da un adulto responsabile.
L’accesso avviene sotto la responsabilità personale di ogni visitatore, che deve valutare le proprie condizioni fisiche e la capacità di affrontare l’altezza.
Quando l’accesso è vietato
Non si può attraversare la struttura in presenza di:
- vento forte;
- temporali;
- pioggia;
- gelo;
- neve;
- fondo particolarmente scivoloso;
- condizioni psicofisiche che possano ridurre equilibrio e attenzione.
La visita va rinviata anche quando il maltempo è appena terminato ma le rampe e i sentieri risultano ancora bagnati.
Si può attraversare con i cani?
No. Il regolamento vieta l’accesso sul ponte con cani o altri animali, anche quando sono condotti al guinzaglio.
Alcune escursioni guidate nella zona ammettono i cani lungo i sentieri. Questo non modifica però il regolamento della passerella: prima di prenotare è necessario chiedere all’organizzatore come venga gestito l’attraversamento e chi possa restare con l’animale fuori dal ponte.
Si può arrivare in bicicletta?
Le biciclette e gli altri mezzi di trasporto non possono transitare sul ponte.
Chi raggiunge la zona in mountain bike deve fermarsi prima dell’ingresso e non può attraversare conducendo la bicicletta a mano. Occorre inoltre evitare di lasciare il mezzo in punti che ostacolino il passaggio degli escursionisti.
È adatto ai bambini?
Il regolamento non indica un’età minima, ma impone che tutti i minori siano accompagnati da adulti responsabili.
La valutazione dipende quindi dall’abitudine del bambino a camminare su sentieri, dalla sua reazione all’altezza e dalla capacità di seguire le istruzioni senza correre o provocare oscillazioni.
Il percorso nel bosco e le rampe rendono la visita poco adatta ai passeggini. Per bambini molto piccoli o non abituati alle escursioni è preferibile scegliere un percorso più semplice.
È adatto a chi soffre di vertigini?
L’accesso è fortemente sconsigliato a chi soffre di vertigini o ha una marcata paura dell’altezza.
La struttura è aperta lateralmente e il terreno sottostante rimane visibile durante l’attraversamento. Chi non si sente sicuro non deve entrare soltanto perché altri componenti del gruppo lo stanno facendo.
Cosa portare
- Scarpe da trekking con una buona suola.
- Acqua sufficiente, soprattutto in estate.
- Cappello e crema solare per i tratti esposti.
- Repellente per insetti.
- Una giacca leggera nelle giornate ventose.
- Bastoncini da trekking, utili ma non indispensabili.
- Telefono carico, senza fare completo affidamento sulla copertura di rete.
È preferibile utilizzare uno zaino leggero che lasci entrambe le mani libere. Sul ponte non bisogna fermarsi a lungo per realizzare fotografie quando sono presenti altri visitatori in attesa.
Escursione del 25 luglio 2026
Trekking fotografico tra grotte e ponte tibetano
- Data: sabato 25 luglio 2026
- Orario: dalle 14:30 alle 18:00
- Ritrovo: piazza della chiesa di San Ponzo Semola
- Lunghezza: circa 7 chilometri
- Dislivello: circa 300 metri
- Difficoltà: E, escursionistico
- Adulti: 15 euro con tessera associativa
- Soci: 12 euro
- Bambini sotto i 12 anni: 10 euro
- Prenotazione: obbligatoria
- Contatto: 331 7697861
L’escursione attraversa i boschi di Guardamonte, le Grotte di San Ponzo, alcuni nuovi tracciati naturalistici e il ponte tibetano.
Gli organizzatori indicano che i cani sono ammessi all’escursione, ma il regolamento ufficiale vieta loro di entrare sul ponte. Chi desidera partecipare con un animale deve quindi contattare preventivamente la guida per conoscere l’organizzazione prevista.
Cosa vedere nei dintorni
San Ponzo Semola
San Ponzo Semola è un piccolo borgo costruito prevalentemente con la pietra locale. Le case raccolte intorno alla chiesa e la posizione ai margini del bosco ne fanno una buona base di partenza per le grotte.
Osservatorio astronomico di Cà del Monte
L’osservatorio si trova in una delle zone meno interessate dall’inquinamento luminoso della provincia. Propone serate di osservazione, attività divulgative e iniziative dedicate al cielo.
Cecima
Il centro storico di Cecima conserva scorci medievali e una posizione panoramica sulla Valle Staffora. Può essere raggiunto prima o dopo l’escursione, tenendo conto dei tempi necessari per camminare.
Varzi
A meno di dieci chilometri si trova Varzi, con il borgo medievale, la Torre delle Streghe e le botteghe dedicate al celebre salame DOP.
Eremo di Sant’Alberto di Butrio
Per completare la giornata si può raggiungere l’Eremo di Sant’Alberto di Butrio, complesso religioso immerso nei boschi del Comune di Ponte Nizza.
Un possibile itinerario di mezza giornata
Chi dispone di mezza giornata può partire al mattino da Serra del Monte, seguire i sentieri CAI verso il ponte e rientrare dallo stesso accesso.
Dopo la camminata si può pranzare o fare merenda in una struttura della zona di Cà del Monte, per poi visitare Cecima o raggiungere l’osservatorio.
Un itinerario per l’intera giornata
Per una giornata completa, la soluzione più interessante è partire da San Ponzo Semola, raggiungere le grotte e proseguire lungo i sentieri di Guardamonte verso il ponte.
Nel pomeriggio si può visitare Varzi oppure l’Eremo di Sant’Alberto di Butrio. Prima di scegliere l’anello completo è necessario verificare distanze, segnaletica, condizioni del fondo e ore di luce disponibili.
Consigli prima di partire
- Controllare le condizioni meteorologiche della zona di Cecima.
- Verificare eventuali avvisi di chiusura dell’Unione Terre dei Malaspina.
- Partire con tempo sufficiente per rientrare prima del tramonto.
- Non affrontare il sentiero subito dopo piogge intense.
- Non oltrepassare transenne o segnalazioni di chiusura.
- Rispettare boschi, coltivazioni e proprietà private.
- Riportare con sé tutti i rifiuti.
Domande frequenti
Dove si trova il ponte tibetano dell’Oltrepò Pavese?
Si trova nella zona di Guardamonte, ai piedi del Monte Vallassa, tra i territori comunali di Cecima e Ponte Nizza.
Quanto è lungo?
Il ponte è lungo circa 70 metri.
Quanto è alto?
La passerella è sospesa a circa 50 metri sopra il terreno e l’orrido sottostante.
Si raggiunge in automobile?
No. Il ponte è raggiungibile esclusivamente a piedi. La via più breve parte da Serra del Monte e segue i sentieri CAI 194 e 193.
Serve prenotare?
Non è prevista una prenotazione per la visita autonoma. La prenotazione è necessaria soltanto per partecipare alle escursioni organizzate.
Quali scarpe servono?
Sono obbligatorie scarpe da trekking, scarponi o calzature equivalenti adatte ai sentieri collinari.
Quante persone possono attraversarlo?
Sul ponte possono trovarsi al massimo dieci persone contemporaneamente, mantenendo una distanza di circa due metri.
I cani possono attraversare?
No. Il regolamento vieta l’accesso sul ponte con cani o altri animali, anche al guinzaglio.
È aperto quando piove?
No. L’attraversamento è vietato in caso di pioggia, temporali, vento forte, gelo o neve.
Quando è aperto?
È accessibile dall’alba al tramonto. Le linee guida prevedono normalmente l’apertura dal 16 marzo al 14 novembre; per la stagione 2026 è stata comunicata la chiusura nel mese di ottobre.
Leggi anche
Le condizioni del sentiero e l’accessibilità della struttura possono cambiare per maltempo o manutenzione. Prima della partenza è consigliabile consultare gli avvisi dell’Unione Terre dei Malaspina.
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