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Gli EVENTI in programma a Pavia con programmazioni aggiornate, informazioni sulle location e su come raggiungere l'evento.

Eventi a Pavia: cosa fare oggi in città e nei dintorni

IT.A.CÀ il Festival del Turismo Responsabile 2018

itaca pavia 2018 1A Pavia arriverà dal 25 al 28 ottobre IT.A.CÀ, il Festival del Turismo Responsabile, ideato a Bologna, che proporrà varie attività culturali, con il sostegno del Comune di Pavia, della Regione Lombardia e della Fondazione Cariplo, e a collaborazione di molti enti e associazioni del territorio, con a capo Corrado Del Bò, dell’Università di Milano, e Claudia Lupi, dell’Università di Pavia, per combinare la sostenibilità del turismo con il benessere dei cittadini.

IT.A.CÀ è l’unico festival italiano sul turismo responsabile e innovazione turistica e a Pavia condurrà a vedere luoghi e culture attraverso contest, presentazioni libri, convegni, incontri, laboratori, cene, teatro, musica, documentari, mostre, itinerari a piedi e a pedali per vivere un viaggio in maniera responsabile.

Per le preparazione del Festival, si può prendere parte al concorso Quaderni di Viaggio in Pavia, narrando la città attraverso la scrittura e il disegno, come i carnet de voyage e gli sketchbook contemporanei, usando per la partecipazione la pagina Facebook della libreria Il Delfino e il sito www.vacanzepavesi.it

La storia del turismo responsabile, tra valorizzazione e tutela dell’ambiente, il ruolo dei governi locali, la storia del turismo nel Mediterraneo, sarà affidata a diversi incontri, convegni e dibattiti ideati in collaborazione con l’Università di Pavia.

Ci saranno anche presentazioni di libri, a cura del giornalista di Panorama Mauro Querci, che è stato il direttore della rivista di viaggio Gulliver, mostre fotografiche, workshop sulla sharing economy, un viaggio nella Pavia interculturale con persino un pranzo sulle cucine del mondo, le esperienze dell’associazione Pavia Asti-Senegal e un laboratorio di acquerello all’Orto Botanico.

I più giovani scopriranno il mondo delle scultura delle chiese di Pavia, con visite guidate, e entrare con la fantasia nei luoghi più amati e mai esistiti della narrativa, da Camera con vista a Harry Potter, con alcuni incontri in libreria a loro riservati.

Ci saranno molti appuntamenti all’aria aperta, come la giornata sulla biodiversità per le famiglie al Bosco Grande, comprensiva di laboratori e pranzo, i trekking urbani e la pedalata lungo la Via Francigena, con i luoghi più significativi.

L’apertura del Festival sarà giovedì 25 ottobre alle 9 presso la Sala Conferenze del Broletto, con un convegno su ambiente e turismo, a cura dei Dipartimenti di Scienze della Terra e dell’Ambiente e di Scienze politiche e sociali dell’Università di Pavia, mentre il finale, dopo la premiazione del concorso di Quaderni di Viaggio in Pavia, è previsto alle 21 di domenica 28 ottobre, a Spaziomusica.

L’intero programma della manifestazione è sul sito https://www.festivalitaca.net/portfolio-articoli/it-ca-pavia/

Tra il vento e la neve. Prigionieri italiani nella Grande Guerra

vento neve prigionieri guerra 1Per onorare il centenario della fine della Grande guerra, il Comune di Pavia presenta la mostra Tra il vento e la neve. Prigionieri italiani nella Grande Guerra, visitabile dal 20 ottobre al 27 gennaio presso i Musei Civici di Pavia, sulla vicenda dei prigionieri italiani nei campi di concentramento tedeschi e austriaci, e il ruolo della Croce Rossa Internazionale, che fu il canale di comunicazione tra i soldati e le loro famiglie.

Nel corso della prigionia di 600.000 italiani nei lager austriaci e tedeschi, oltre 100.000 soldati perirono a causa delle durissime condizioni di vita, dimenticati dallo Stato Italiano e dal Comando Supremo.

Un recente ritrovamento presso archivi privati di una fitta documentazione inedita sul lager per ufficiali italiani di Celle, in Germania, vicino ad Hannover, unito alla presenza nell'archivio dei Musei Civici di Pavia del manoscritto originale di Angelo Rognoni, chiamato Gefangenen (prigioniero), sulla sua esperienza prima a Crossen am oder e poi a Celle Lager, è stato lo spunto per elaborare e raccontare questo tema.

Tra gli ufficiali prigionieri c’erano Carlo Emilio Gadda, Bonaventura Tecchi, Ugo Betti e un gran numero di artisti e musicisti, tra cui Francesco Nonni, Angelo Rognoni e Silvio Santagostino, che hanno lasciato diari e cartoline, inoltre lavorarono a disegni, dipinti e composizioni musicali.

Musei Civici di Pavia hanno arricchito la mostra con lettere e cartoline dal fronte, fotografie, documenti, diari manoscritti, diari fotografici, che saranno parte del Fondo I Guerra mondiale dell'Archivio Storico Civico.

Tra i documenti c’è la storia dell'infermiera della Croce Rossa Maria Cozzi, che documentò la vita quotidiana dell'ospedale da campo, dei soldati, delle infermiere e dei medici che vi lavoravano.

Con il diario di prigionia di Angelo Rognoni, testimonianza vivida del campo di concentramento, la mostra mette in evidenza il lato artistico legato al futurismo, con i disegni realizzati durante la prigionia a Celle, tra cui le composizioni parolibere e il Film di prigionia, quasi del tutto inedito, per mostrare un volto più umano di vivere il periodo disumano della prigionia.

A questo materiale si aggiungono le testimonianze che i cittadini pavesi hanno reso per la mostra, con gli oggetti appartenuti ai loro cari che combatterono nella Grande Guerra, come il diario di guerra e di prigionia di Giuseppe Resegotti, il diario del pittore Silvio Santagostino, il diario di Luigi Necchi, l'Autobiografia di Giulio Peduzzi, il diario di Gino Soggetti, che sono del tutto inediti.

La mostra sarà inaugurata sabato 20 ottobre alle 16.30, poi la si potrà visitare da martedì a venerdì dalle 14.30 alle 18, sabato e domenica e festivi dalle 11 alle 19, mentre sarà chiusa il lunedì, il 25 e 26 dicembre e il 1 gennaio.

Il biglietto d’ingresso intero costerà 4 euro, sarà gratuito fino a 26 anni e over 70 e per le classi in visita dovrà essere versato 1 euro a partecipante.

Vigevano Rassegna Letteraria 2018 Al Limite e Oltre

rassegna etter limite 1Dal 18 al 28 ottobre torna a Vigevano la diciassettesima edizione della rassegna d’incontri con autori e il Premio letterario Vigevano che avrà come tema Al Limite e Oltre. 

Il limite oggi è qualcosa che percorre l’esperienza quotidiana, dove la linea di demarcazione tra il lecito e l’illecito, tra il buono e il cattivo, tra il possibile e l’impossibile appare sempre più difficile da rintracciare.

E la convinzione che i limiti non sono semplicemente un dato di fatto porta a una questione radicale che coinvolge il presente, cosi la diciassettesima rassegna letteraria lo racconterò in ambiti disciplinari differenti, come la letteratura, ma anche la filosofia, la psicologia, la religione, le arti in genere.

Gli ospiti degli incontri saranno Paolo Giordano, Dori Ghezzi, Marco Balzano, Fabio Genovesi, Alessandro Milan, Marco Paolini, Andrea Marcolongo, Laura Morante, Alessia Gazzola, Maurizio de Giovanni per il giornalismo e per la politica con Marcello Veneziani, Toni Capuozzo, Concita De Gregorio e Carmelo Abbate in filosofia con Silvano Petrosino e tanti altri ancora.

Ad aprire la Rassegna giovedì 18 ottobre sarà un autore di grande popolarità come Gianrico Carofiglio.

Inoltre si terrà l’’edizione 2018 del Premio Letterario Nazionale Lucio Mastronardi Città di Vigevano, riservata ai libri di narrativa, romanzi, testi teatrali e raccolte di racconti, editi dal 1 gennaio 2017 al 30 aprile 2018, che sarà legato alle narrazioni che si sviluppano intorno alla necessità di misurarsi con la perfezione o con l'Assoluto, sia rispettando che infrangendo il limite.

La giuria tecnica sarà composta da Ermanno Paccagnini, docente universitario e critico letterario del Corriere della Sera, che è il direttore artistico del Premio Letterario Lucio Mastronardi Città di Vigevano, Luigi Mascheroni, il critico letterario del Giornale, Laura Lepri, editor e critico letterario e Paolo Perazzolo, il responsabile Cultura di Famiglia Cristiana, che ha individuato la terna degli autori finalisti.

Al premio concorrono Di ferro e d’acciaio di Laura Pariani, Le assaggiatrici di Rosella Postorino e Una piccola fedeltà di Luca Saltini.

Sarà la Giuria Popolare composta da 70 membri, che sono 30 ragazzi delle scuole superiori, 30 utenti della Biblioteca e del Sistema Bibliotecario della Lomellina, 10 iscritti all'Università della Terza Età, a decretare il vincitore sabato 20 ottobre, alle 21, presso il Civico Teatro Cagnoni di Vigevano.

Inoltre saranno consegnati il Premio Internazionale alla carriera a Javier Cercas e il Premio Nazionale alla carriera a Sveva Casati Modignani.

Come per gli anni precedenti, il progetto della Rassegna sarà portato anche nella Casa Circondariale di Vigevano e avrà anche un ricco programma per le scuole superiori.

Il morbo di Violetta: Carlo Forlanini e la prima vittoria sulla tubercolosi

morbo violetta pavia 1Dal 22 ottobre al 23 marzo 2019 il Museo per la Storia dell'Università di Pavia proporrà una mostra per il centenario dalla morte di Carlo Forlanini, il primo clinico che ideò un metodo di cura efficace per la tubercolosi polmonare, il pneumotorace artificiale.

Nato nel 1847 a Milano, Carlo Forlanini fu prima studente e allievo del Collegio Borromeo, in seguito docente dell'Università di Pavia, dove i suoi studi si concentrarono sulla clinica e patologia respiratoria, in particolare sulle metodologie per il trattamento della tubercolosi e giunse a proporre nel 1882 l'uso del pneumotorace artificiale a scopo curativo.

Forlanini s’impegnò per lo sviluppo della sua tecnica, disegnando gli strumenti necessari con il fratello ingegnere, Enrico, e con il sostegno dal fratello Giuseppe, primario dell'Ospedale Maggiore di Milano.

Fu nel 1912 che, al Congresso internazionale contro la tubercolosi a Roma, la validità dello pneumotorace artificiale come terapia tubercolare fu riconosciuta ufficialmente.

Nella sala per le mostre temporanee del Museo per la storia ci sarà una breve storia della tubercolosi nel corso dei secoli, dai sanatori, luoghi studiati appositamente per il miglioramento delle condizioni di salute dei pazienti, ai metodi di prevenzione e informazione per fermare il diffondersi del morbo, all'analisi delle campagne comunicative antitubercolari, fino ad alcuni dati sulla malattia oggi.

Nella mostra ci saranno gli strumenti ideati da Forlanini per indurre lo pneumotorace artificiale e i documenti originali del clinico, oltre ad un angolo dedicato a musica e letteratura, a testimonianza del profondo segno lasciato dalla malattia nell'arte e una video presentazione di opere pittoriche e fotografiche sugli aspetti emotivi ma anche terapeutici della malattia.

Alcuni oggetti in esposizione provengono dal Collegio Borromeo, di cui Forlanini fu allievo dal 1864, l’Archivio storico dell'Università, la Biblioteca Universitaria, il Museo Camillo Golgi e il Museo di Storia Naturale dell'Università e i Musei Civici.

L'inaugurazione si terrà sabato 20 ottobre alle 11 presso l'aula Scarpa, nel cortile dei caduti del palazzo centrale dell'Università di Pavia.

La mostra sarà visitabile lunedì e martedì dalle 14 alle 17, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 13.

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