L'arte è emozione Amedeo Modigliani Nudo sdraiato

  • Paola Montonati

nudo modigliani 1Nudo sdraiato, detto anche Nudo sdraiato a braccia aperte o Nudo rosso, dipinto nel 1917, è un olio su tela di 60 x 92 cm.

E’considerato il quadro più famoso di Amedeo Modigliani, che simboleggia un ideale di bellezza molto intenso e potente.

Raffigura una donna distesa su un letto, con il corpo che si tende in una curva, con occhi e capelli neri, il seno prominente e le gambe al di fuori dal quadro.

La modella, inquadrata dall’alto, pienamente consapevole della propria bellezza, rivolge uno sguardo diretto allo spettatore, obbligandolo a guardarla, dato che il pittore ha azzerato l’ambientazione, riducendola a piatte campiture di colore rosso, blu, bianco.

Il nudo è visto attraverso una linea flessuosa ed essenziale con studiate relazioni cromatiche, il nero dei capelli e occhi, la provocante macchia rossa delle labbra, il palpitante colore della pelle.

Anche l’audace composizione rende la figura una donna di straordinaria e magnetica sensualità.

Il quadro, insieme con altri nudi di Modigliani, venne ritirato dalla mostra visibile nella galleria Weill nel 1917, poiché giudicato offensivo dalla morale pubblica.

Berthe Weill era una dei galleristi più noti della Parigi della prima metà del Novecento, al punto che morì in miseria in quanto non speculava sulla vendita delle opere d’arte, come i quadri di Matisse, Picasso, Derain, Utrillo e Modigliani.

Adesso Nudo sdraiato fa parte della collezione privata di un magnate cinese, che l’ha acquistato il 9 novembre 2015 in un’accesissima asta a Christie’s di New York.  

L’autore

nudo modigliani 2Amedeo Modigliani nacque il 12 luglio 1884 a Livorno, ed era il quartogenito dell'imprenditore Flaminio Modigliani e della franco-ebrea Eugénie Barsin.

Il ragazzo visse in povertà, quando l’impresa di mezzadria, in Sardegna, del padre finì in bancarotta, portando la famiglia in un circolo di nevrosi, che si riversò anche sui figli.

Molto viziato dalla madre per la salute cagionevole, Modigliani si ammalò di tubercolosi e, adolescente, venne colpito da una febbre tifoide che gli impedì di proseguire gli studi.

Dopo un viaggio a Venezia, nel 1906 Modigliani si trasferì a Parigi, lavorando come pittore e interessandosi anche alla scultura, che dovette abbandonare a causa dell'effetto deleterio della polvere di marmo nei suoi provati polmoni. 

Detto il principe di Gerusalemme, per le origini ebree, Amedeo vestiva molto elegante, con abiti di velluto e bellissime sciarpe di seta dai colori sgargianti, spendendo in pochi giorni i soldi che la madre gli spediva all'inizio del mese.

Irruente, aggressivo, spesso crudele, Modigliani era galante, bello, insicuro e incapace di tenere attenzioni, amava l'educazione ma era insofferente alle regole, insopportabile e incomprensibile, eppure le donne lo amavano.

Trasferitosi a Montmartre, venne influenzato nella sua pittura dal lavoro di Henri de Toulouse-Lautrec, finché Paul Cézanne cambiò le sue idee, conducendolo a uno stile del tutto unico, originale e indipendente.

All'inizio del 1917 il poeta polacco Leopold Zborowski cominciò a interessarsi al lavoro del giovane pittore, proponendogli un contratto di 15 franchi al giorno, in cambio di un’esclusiva sulla sua produzione.

Modigliani iniziò a lavorare alla serie di nudi, eseguì i famosi ritratti del poeta polacco e della sua famiglia e conobbe Jeanne Hebuterne, la compagna-artista che gli fu accanto fino alla morte e che gli diede una figlia, anche lei chiamata Jeanne, poi diventata una storica dell’arte.

Amedeo Modigliani morì a Parigi il 24 gennaio 1920, a 36 anni, per meningite tubercolotica, mentre Jeanne, incapace di accettare la tragedia, si tolse la vita poche ore dopo. 

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