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I mille volti dello sport: Paolo Rossi L’uomo che regalò un sogno all’Italia

  • Paola Montonati

paolo rossi 1Domenica scorsa, nella suggestiva cornice del Palazzo Callas Exhibitions, nel cuore del centro storico di Sirmione, sulle sponde del Lago di Garda, sono andata a visitare la raccolta di cimeli unici, testimonianze, articoli, foto e filmati del bomber della Nazionale Italiana, campione del mondo 1982, Paolo Rossi, in mostra dal 10 settembre al 9 ottobre nello speciale allestimento curato dall’Associazione Elle2A e Fondazione Paolo Rossi. 

Pablito Great Italian Emotions è stata organizzata dal Comune di Sirmione in collaborazione con il Consorzio Albergatori e Ristoratori di Sirmione e con il patrocinio di Regione Lombardia e Provincia di Brescia.

Ho ammirato cimeli unici come quali il Pallone d’Oro e la Scarpa d’Oro vinti in quell’indimenticabile occasione, la maglia originale e le scarpe indossate da Paolo Rossi al Santiago Bernabeu di Madrid nella finale contro la Germania, fotografie, articoli, filmati e vari oggetti importanti per la storia dell’ex calciatore e della squadra nazionale, raccolti dallo stesso campione, tra cui un settore tutto dedicato agli anni Ottanta, con videogiochi e jukebox.

Paolo Rossi è nato a Santa Lucia di Prato il 23 settembre 1956 ed è arrivato al calcio professionistico nel ruolo di ala destra con la Juventus, per poi essere prestato al Como dopo tre operazioni di rimozione dei menischi.

Abilissimo negli spazi stretti dell'area di rigore e dotato di una grande intuizione per il gol, Rossi viene definito il "fiuto del gol".

Nella stagione 1976-1977 porta il Vicenza alla promozione in Serie A e in quella successiva è il protagonista con la sua squadra di un inaspettato secondo posto nel massimo campionato, oltre a vincere il titolo di capocannoniere con 24 reti segnate.

Dopo essere stato un membro della spedizione ai mondiali argentini del 1978, Rossi rimane al Lanerossi Vicenza.

Nella stagione 1979-80 il giocatore è in prestito al Perugia, quando viene coinvolto nello scandalo del calcio-scommesse e squalificato per tre anni, poi ridotti in appello a due anni.

paolo rossi 2La squalifica finisce poco prima del mondiale di Spagna 1982 e la convocazione di Rossi destò subito molto scalpore nell'opinione pubblica.

Ma dopo essere stato in ombra nelle prime partite, Rossi si rivelò assoluto protagonista: 3 goal contro il Brasile, 2 reti in semifinale contro la Polonia e una storica rete in finale contro la Germania, diventando il capocannoniere dei Mondiali, con il soprannome di Pablito, oltre a vincere il Pallone d'oro 1982.

Dopo quella storica impresa, il campione gioca per tre anni con la Juventus vincendo una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe e una Coppa Intercontinentale, poi passa al Milan e al Verona, ma deve chiudere la sua carriera per i molti infortuni.

Terminata la sua carriera, Paolo Rossi rimane a Vicenza, dove comincia a lavorare come imprenditore edile, in società con l'ex compagno di squadra Giancarlo Salvi e nel 2002 pubblica la autobiografia Ho fatto piangere il Brasile.

La mostra itinerante, adesso alla terza tappa, continuerà poi il suo tour in Italia e all’estero, tra Bruxelles, Monaco di Baviera, Montecarlo, New York e Roma. 

Per la tappa di Sirmione gli allestitori di Elle2A hanno creato un video sui più bei goal di Paolo Rossi, con le arie interpretate dalla divina Maria Callas.

La tappa sirmionese di Pablito Great Italian Emotions è dedicata alla memoria delle vittime del terremoto del Centro Italia e alla memoria di don Paolo De Grandi, grande amico di Paolo Rossi, prematuramente scomparso a luglio 2016 a soli 46 anni.

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