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Don Giacomo Alberione, sacerdote e editore

  • Paola Montonati

alberione03Don Giacomo Alberione, fondatore della Famiglia Paolina, fu uno dei sacerdoti più noti e amati del Novecento italiano, grazie alle sue originali idee nell’editoria e non solo.

Nato a San Lorenzo di Fossano, in provincia di Cuneo, il 4 aprile 1884, Giacomo era il quartogenito dei sei figli di Michele e Teresa Allocco, contadini profondamente cristiani.

A sei anni Giacomo, interrogato dalla maestra su cosa farà da grande in prima elementare, disse “Mi farò prete!”.

Trasferita la famiglia nel comune di Cherasco, nella diocesi di Alba, a 16 anni il ragazzo entrò nel Seminario di Alba e fece subito amicizia con il suo confidente e braccio destro, il canonico Francesco Chiesa.

Al termine dell'Anno Santo del 1900 Giacomo visse l'esperienza determinante della sua esistenza, infatti nella notte del 31 dicembre 1900 pregò per quattro ore davanti al Santissimo Sacramento nel Duomo di Alba e, come colto da un’improvvisa folgorazione, si sentì obbligato a far qualcosa per il Signore e per gli uomini del nuovo secolo, usando ogni mezzo possibile.

Il giovane Alberione venne ordinato sacerdote il 29 giugno 1907 e ebbe una breve esperienza pastorale a Narzole, dove conobbe Giuseppe Giaccardo, che fu uno dei suoi primi collaboratori.

Ad Alba, il 20 agosto 1914, Don Alberione fondò la Famiglia Paolina, in cui ebbe il ruolo di Primo Maestro, con la nascita della Pia Società San Paolo assieme alla collaboratrice Teresa Merlo, poi fondatrice della Congregazione delle Figlie di San Paolo un anno dopo.

Nel 1924 nacquero le Pie Discepole del Divin Maestro, guidate da Suor Scolastica Rivata, che morì novantenne in odor di santità.

Sul piano apostolico, Don Alberione ideò una serie di riviste che fecero la storia dell’Italia cattolica, infatti nel 1931 cominciò nel giorno di Natale l’avventura di Famiglia Cristiana, rivista settimanale per tutte le famiglie, oltre a Il Giornalino per i ragazzi, che vide nelle sue pagini fumetti storici come i Puffi di Peyo e il Commissario Spada di Gianluca Gonano e Gianni De Luca, poi autore di capolavori come Paulus, sulla vita di San Paolo.

Nell'ottobre 1938 Don Alberione fondò le Suore di Gesù Buon Pastore, destinate all'apostolato pastorale.

Dopo la seconda guerra mondiale Giacomo fu protagonista silenzioso ma attento del Concilio Vaticano II, alle cui sessioni partecipava quotidianamente, oltre a usare il cinema e il mondo della musica per ampliare le attività della Famiglia Paolina. 

Ormai amato da tutti, il 26 novembre 1971 Don Alberione morì a 87 anni nella sua casa di Roma, non prima di aver ricevuto la visita di Papa Paolo VI, che non nascondeva la sua ammirazione e venerazione per il sacerdote di Alba.

Il 25 giugno 1996 Papa Giovanni Paolo II firmò il decreto con il quale venivano riconosciute le virtù eroiche di Don Alberione, che venne dichiarato beato nel 2003.

La sua festa cade il 26 novembre.             

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