Tracce di musica classica: Maurice Ravel

  • Paola Montonati

ravel mauriceUn musicista che lasciò un segno nella storia della Francia del primo Novecento…

la vita 

Maurice Ravel nacque nei pressi di Ciboure il 7 marzo 1875, nella regione basca francese, ai confini con la Spagna.

Suo padre, Joseph Ravel, era un ingegnere civile, di ascendenza svizzera e savoiarda Ravex e sua madre, Marie Delouart-Ravel, era di origine basca, discendente di una vecchia famiglia spagnola.

All'età di sette anni, Ravel iniziò a studiare pianoforte al Conservatorio di Parigi e, durante i suoi studi, incontrò e frequentò numerosi compositori giovani, e innovativi, che usavano chiamarsi Les Apaches per la loro vita sregolata.

Studiò musica con Gabriel Fauré per quattordici anni e provò diverse volte a vincere il prestigioso Prix de Rome, inutilmente.

Dopo uno scandalo che riguardava la sua esclusione dalla competizione, Ravel abbandonò il conservatorio e, durante la Prima guerra mondiale, non potendo essere arruolato per la sua età e la salute debole: diventò autista di ambulanza.

A partire dal 1927 soffrì di una demenza progressiva, che gli tolse gradualmente la capacità di parlare, scrivere e suonare.

Nel 1932 Ravel venne coinvolto in un incidente d'auto piuttosto grave a seguito del quale la sua produzione artistica diminuì sensibilmente e, colpito da ictus all'emisfero sinistro del cervello, non fu più in grado di leggere la musica, ma poté continuare a dirigere l'orchestra.

Le sue condizioni peggiorarono inesorabilmente fino al 1937 quando, il 17 dicembre, venne operato alla testa dal chirurgo Clovis Vincent, intervento che confermò l'atrofia cerebrale ed escluse la presenza di un tumore, purtroppo il musicista morì undici giorni dopo.

le opere 

Ravel fu influenzato nei suoi lavori non solo da Debussy, ma anche dalla musica russa e spagnola, e dal jazz degli Stati Uniti, come si nota nel movimento intitolato Blues della sua sonata per violino e pianoforte e dal Concerto per pianoforte per la mano sinistra, dedicato al pianista Paul Wittgenstein mutilato in guerra, inoltre commentò che André Gedalge, suo professore di contrappunto, fu fondamentale per lo sviluppo delle sue qualità compositive.

Il musicista studiò con grande meticolosità le possibilità espressive dei singoli strumenti, per poterne determinare gli effetti e fu questa la caratteristica che permise il successo delle sue trascrizioni per orchestra, sia delle sue composizioni per pianoforte sia di quelle degli altri compositori.

Oggi il suo lavoro più noto è il Boléro,  composto Ravel nel 1928, una musica da balletto divenuta celebre anche come brano da concerto.

La composizione venne commissionata da parte di Ida Rubinštejn, ballerina russa, ma Ravel non ne voleva più sapere di balletti dopo che aveva cessato il suo rapporto con il re della danza dell’epoca, Sergej Pavlovič Djagilev, che dominava a Parigi in quegli anni come direttore artistico e fondatore dei Balletti russi.

Alla fine cedette alle insistenze della Rubinstein e decise di orchestrare un pezzo del compositore spagnolo Isaac Albéniz, il componimento per pianoforte Iberia, per un balletto.

Arrivò però la notizia che gli eredi del grande compositore spagnolo non avevano acconsentito a nessuna trascrizione di pezzi del maestro, anche perché la partitura dell’Iberia era già stata orchestrata dal maestro Enrique Fernàndez Arbòs.

Fu a questo punto che Ravel prese l’iniziativa di comporre ex novo un pezzo a tempo di bolero, scegliendo dunque un brano dal carattere tipicamente spagnolo.

Il Boléro andò in scena all’Opéra national de Paris il 22 novembre 1928 e, anche se molto innovativo e provocatorio, ottenne un clamoroso successo.

 

La prima esecuzione sinfonica del Boléro fu l’11 gennaio 1930 dall’Orchestre Lamoureux diretta dallo stesso Ravel, preceduta dalla trascrizione del componimento per pianoforte, a due e a quattro mani, ed entrò nel mercato discografico per l’etichetta Tournabout.

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