Grandi marchi, grandi aziende: Voiello

  • Paola Montonati

voiello Un’azienda nata sotto il sole del Sud, che ha legato poi il suo nome a quello della Barilla di Parma…

La storia della Voiello iniziò nel 1839, quando l’ingegnere svizzero August Vanvittel, giunto a Napoli per costruire la prima ferrovia italiana, rimase affascinato dalla cultura mediterranea e, dopo aver sposato Rosa Inzerillo, figlia di un pastaio, cercò di aprire un pastificio.

Il progetto venne portato a compimento dal nipote Giovanni che, nel 1879, inaugurò a Torre Annunziata il pastificio Giovanni Voiello, infatti dal 1862, dopo l’annessione di Napoli al Piemonte, la famiglia non si chiamò più Vanvittel bensì Vojello e, con gli anni, divenne Voiello.

In pochi anni il pastificio fu un sinonimo di eccellenza nell’arte pastaia, punto di riferimento per l’aristocrazia napoletana e degli intellettuali amanti della pasta.

Il primo marchio dell’azienda degli inizi del Novecento raffigurava la firma del fondatore con un cuoco ai fornelli, con il carro dell’aurora che, assieme alla celeste quadriga, si alzava nel cielo vesuviano che albeggiava rosato.

Grazie alle moderne tecnologie, la produzione varcò i confini della Campania per assumere una dimensione nazionale e il marchio nel 1924 venne caratterizzato dal cognome del fondatore con la lettera V che sopralineava il logotìpo composto in maiuscolo.

Giovanni Voiello cominciò a partecipare alle fiere nazionali e internazionali con una serie di stand d’impatto visivo notevole, mentre il marchio nel 1932 fu sottoposto a un restyling con l’eliminazione della sopralineatura e i caratteri più corposi.

Con la seconda guerra mondiale il pastificio attraversò un momento di crisi, ma nella ricostruzione del dopoguerra le cose migliorarono, ripristinando la qualità di un tempo.

Nel 1956 il marchio si modificò con il solo logotìpo calligrafico in maiuscolo e minuscolo e, negli anni Sessanta, le nuove modalità della distribuzione crearono non pochi problemi.

L’ancora di salvezza arrivò nel 1973, con l’incontro con Barilla che segnò l’inizio della ripresa per l’azienda dove si definì anche il nuovo marchio Voiello in cui al nome della pasta, stavolta in maiuscolo e minuscolo, si aggiunse la maschera di Pulcinella mangia maccheroni, sul panorama del golfo di Napoli con il Vesuvio fumante.

Fu per il 120° compleanno dalla fondazione che, nel 1999, Voiello inaugurò un piano per il nuovo millennio con un leggero restyling del marchio, con l’essenzialità della composizione e i colori chiaroscurati.

Nel 2006, per stare al passo con i tempi, l’azienda incaricò l’agenzia Vittorio Mancini per il nuovo marchio con una nuova sintesi delle icone Voiello, che sono su un fondo azzurro puntinato la V con lo svolazzo a sinistra, Pulcinella mangiaspaghetti e il golfo di Napoli, e il packaging divenne azzurro, come la carta da zucchero, in modo da far risaltare ancor di più, il dorato della pasta all’interno.

In occasione del 135 anniversario dell’antico pastificio, nel 2014 Barilla promosse una gara per rilanciare il brand Voiello, vinta dall’agenzia FutureBrand che ha dato una grande importanza al solo Voiello, con un carattere calligrafico bianco su fondo azzurro Savoia, diventato poi il colore scelto per vestire anche il packaging della pasta Voiello.

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