Grandi marchi, grandi aziende: Rovagnati

  • Paola Montonati

rovagnatiUn prosciutto simbolo della Brianza nel suo lato migliore, leggendario grazie agli spot con Mike Bongiorno degli anni Novanta…

La storia della Rovagnati cominciò nel secondo dopoguerra, con la produzione di burro e la commercializzazione del formaggio da parte di Angelo Ferruccio Rovagnati, che decise di produrre beni di prima necessità.

Accanto a lui il figlio Paolo, che lasciò gli studi per gettarsi anima e corpo nell'attività del padre.

Con gli anni Sessanta e il boom economico, Paolo convinse il padre a produrre salumi, poiché era convinto, avendo studiato e sperimentato nuovi metodi di produzione, fosse possibile arrivare all'alta qualità anche per un prosciutto cotto, allora considerato un prodotto di livello inferiore.

Paolo Rovagnati assunse la direzione dell’azienda nel 1968 e i risultati non si fecero attendere poiché, grazie all'attenta conoscenza del territorio, dovuta ad anni di contatto diretto con i propri clienti, la Rovagnati assunse le caratteristiche di una realtà a livello nazionale.

Nel 1980, con il Gran Biscotto Paolo inventò la marchiatura a fuoco in continuo nella cotenna, che divenne il fiore all'occhiello.

Anche senza la confezione il Gran Biscotto fu da subito ben riconoscibile a prima vista tra gli altri prosciutti cotti.

Nel 1985 Rovagnati continuò a crescere, con ben venti tipi diversi di prosciutti cotti, e divenne necessario ampliare la struttura produttiva, trovare impianti all'avanguardia e diversificare i salumi, come la Sgrassatella, una pancetta magra e gustosa, allora quasi impensabile, ma che il mercato premiò con ottime vendite.

La diffusione in altre regioni portò negli anni Novanta a prendere nuove direzioni, così la mortadella entrò nell'offerta di Rovagnati, oltre a un modo per mantenere l'alta qualità e la fragranza dei prodotti con tempi di conservazione più lunghi, come la linea di produzione degli affettati in vaschetta, confezionati in atmosfera protettiva.

Nel 1991 Rovagnati decise di sponsorizzare la trasmissione La Ruota della Fortuna, in onda su Canale 5 e condotta da Mike Bongiorno.

Il successo pubblicitario degli spot, che fu al centro di numerose parodie televisive e non,  fu immediato e l'azienda, ormai nota su tutto il territorio nazionale, continuò a crescere.

Negli anni 2000 le tecnologie più avanzate divennero il cuore di Rovagnati e fu realizzato un impianto a Villasanta che, in modo completamente automatico, gestiva la spedizione della produzione, oltre a uno dei primi siti web.

Ad Arcore fu costruito uno stabilimento per lo sviluppo di prodotti innovativi, come Le Panatine e Snello Gusto & Benessere, poi diventati popolarissimi.

Nel 2008 morì Paolo Rovagnati, lasciando alla famiglia le redini del suo impero gastronomico.

Oggi Rovagnati esporta in molti paesi europei ed extra europei come Francia, Belgio, Germania, Irlanda Stati Uniti, inoltre il processo di crescita del brand è supportato anche da operazioni di acquisizione, come quella dello storico marchio Berkel, icona mondiale delle affettatrici.

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