Don Bosco e il miracolo della caraffa

don giovanni bosco largeIl 16 agosto, ricordiamo con una piccola grande storia la figura di San Giovanni Bosco, che nacque tra le colline del Piemonte in questo giorno del 1815….

Era solo una caraffa di ceramica pregiata bianca, con decorazioni d'oro e argento, che si trovava sulla tovaglia del tavolo da pranzo di Madame Adele Clément a Saint-Rambert d'Albon, nella Francia del Sud.

Ma quella caraffa sarebbe stata al centro di un miracolo legato alla figura di San Giovanni Bosco.

Nella tiepida giornata autunnale del 14 ottobre 1878 in quella casa arrivò un prete sconosciuto, che parlava francese e non disse il suo nome, ma rispose “Di qui ad alcuni anni il mio nome sarà stampato nei libri e quei libri vi capiteranno tra le mani. Allora saprete chi sono io”.
I
l pretino aveva incontrato il marito della signora, negoziante di olio e carbone, che stava tornando da Chanas, un paesino che distava mezzo chilometro da Saint-Rambert, dove aveva consegnato a un negozio la sua merce.

Improvvisamente l’uomo, scorto sul ciglio della strada un prete, che camminava a fatica, lo fermò e gli disse “Signor curato, ha l'aria di essere molto stanco” poi il prete rispose “Oh, sì, monsieur. Ho fatto un lungo viaggio”.

A quelle parole il negoziante disse “Reverendo, io le offrirei ben volentieri di accomodarsi qui sopra, ma è proprio una carretta”, il prete accettò.

Giunti alla casa, il signor Clément corse dalla moglie per avvertirla dell’ospite e la donna, dall’animo generoso e pio, chiese al sacerdote di pranzare con loro.

Il prete accettò e durante il pasto ascoltò il racconto delle disgrazie della famiglia, che avevano un figlio che, dopo un malore, era diventato cieco, sordo e muto.

Al racconto della donna il prete le disse “Pregate, buona signora, e sarete esaudita” poi prese in mano la caraffa e disse “Conservate questa caraffa per mio ricordo, Una voce mi chiama e bisogna che io parta” e se ne andò.

La signora, con il marito, cercò di rincorrere il sacerdote, ma non lo trovarono più invece, arrivati a Coinaud, villaggio distante tre chilometri da Saint-Rambert, dove c’era la balia del piccolo, apprese che era arrivato nella sua casa un prete e aveva guarito il loro unico figlio.

Per sette anni, la famiglia cercò di capire chi fosse il prete misterioso, poi un giorno, un uomo si recò dai coniugi Clément con un libro che parlava di don Bosco e riconobbe in lui il prete che aveva guarito il figlio dei due coniugi, ma il 14 ottobre 1878 don Bosco era a Torino.

Il 10 aprile 1888 la signora Clément spedì una relazione del fatto a don Rua, successore di Don Bosco, e oggi la caraffa è a Valdocco nel Museo Casa Don Bosco.

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