Dino Provenzal, tutto il dialetto vogherese

provenzal 1Un uomo che, nel suo piccolo, segnò la storia di Voghera…

Dino Provenzal nacque a Livorno il 27 dicembre 1877 da Aristide ed Emilia Carpi, in una famiglia dedita all'insegnamento.

La sua infanzia fu subito segnata da un trauma, la perdita del padre a otto anni e mezzo.

Mentre era uno studente liceale ebbe come insegnante Giovanni Pascoli, e già allora dimostrò una forte inclinazione al giornalismo.

Universitario a Pisa e a Firenze, nel 1889 pubblicò un articolo sul numero 11 della piccola rivista di Cagliari Il Tasso filosofo.

Dopo la laurea fu supplente a Verona e sottobibliotecario presso la Biblioteca Nazionale di Torino quando nel gennaio 1904 venne distrutta da un incendio, insegnante a Finale Emilia, Urbino, Velletri e Perugia.

Nel 1906 sposò Lavinia Barteletti e il 31 ottobre 1907 nacque la figlia Emilia che prese il nome della nonna paterna appena scomparsa.

Il terremoto del 28 dicembre 1908 lo colse come docente a Messina e la moglie e la figlia furono estratte, ferite ma salve, dalle macerie della casa.

Provenzal, profondamente scosso da quella terribile esperienza, la descrisse in un'ampia relazione che suscitò il plauso di Arturo Graf, Ada Negri, Giovanni Marradi e Silvio Filippi Spaventa.

Terminò l'anno scolastico 1908/1909 a Firenze e dall'ottobre 1909 al settembre 1914 fu insegnante a Napoli dove, il 17 novembre 1909 e il 31 marzo 1912 nacquero, rispettivamente, i figli Nella e Alessandro.

Dal 1910 Provenzal collaborò con il quotidiano La Voce di Firenze, fondato da Giuseppe Prezzolini e dal 1919 con il Giornalino della Domenica fondato da Luigi Bertelli (Vamba).

Dall'ottobre 1914 al settembre 1917 assunse la presidenza della Scuola Normale femminile di Catanzaro, seguita da quella della Scuola Normale femminile di Teramo (1917/1921), mentre dal 1922 al 1924 fu il preside della Scuola normale di Siena e, nel 1925, preside dell'Istituto Magistrale Caterina Benincasa, sempre di Siena.

Nel 1926 si convertì al cristianesimo e un anno dopo compì un pellegrinaggio in Terrasanta.

Dal 1926 al 1930 fu il preside dell'Istituto Magistrale di Sondrio e, finalmente, dal settembre 1930 assunse la presidenza del Liceo ginnasio Severino Grattoni, di Voghera.

Nell'ottobre 1938 fu estromesso dalla scuola in quanto ebreo e riceve la solidarietà di molti,  intellettuali e non, anche quando le sanzioni s’inasprirono e la sua corrispondenza fu spesso vistata per censura.

Dopo il 25 aprile 1945 ci si aspettava che a Provenzal, da sempre antifascista, fosse immediatamente riassegnata la presidenza del Liceo ginnasio di Voghera, ma ciò avvenne solo nel luglio 1946.

Nel frattempo cercò, senza esito, un impiego presso qualche casa editrice e dal dicembre 1945 all'aprile 1946 tornò a Livorno per assumere la direzione del quotidiano Il Tirreno.

Dal 1948, pensionato in via definitiva, si dedicò completamente all'attività letteraria.

Dino Provenzal morì a Voghera l'11 aprile 1972.

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