Alle radici della storia di Pavia i primi vescovi

 

vescovi pavia 1I vescovi di Pavia, tutti santi, hanno avuto un ruolo importante nei primi secoli  della storia della città, dalle origini fino all’arrivo dei Longobardi.

San Siro

Primo vescovo di Pavia, Siro è avvolto da un’ aura quasi leggendaria, che non permette di distinguere la storia dalla fantasia.

Secondo la “Vita di San Siro” scritta nell’VIII secolo d. C, Siro era il ragazzo che porto a Gesù i pani e i pesci per il miracolo della moltiplicazione. Diventato adulto si sarebbe spinto con l’amico Evenzio in Italia, dove avrebbe evangelizzato Pavia e parte del Veneto, fino a toccare Lodi e Milano.

Morì nel 349 e oggi le sue spoglie riposano nel duomo di Pavia.

San Pompeo

Molto poco si sa su Pompeo, che succedette a san Siro sulla cattedra vescovile di Pavia nel 349.

I documenti dicono che il suo episcopato fu breve e pacifico, mentre i suoi resti vennero sepolti presso la chiesa dei Santi Gervasio e Protasio.

Sant’Ursicino

Pochissime sono le notizie intorno a Ursicino, che secondo i documenti ebbe un episcopato di ben 33 anni, uno dei più lunghi della storia pavese.

Morì il 21 giugno del 433 e venne sepolto nella chiesa di San Giovanni in Borgo.

San Crispino I

Già presente a Pavia nel 466, Crispino è noto per aver accolto tra i lettori della sua chiesa il futuro vescovo e santo Epifanio, che divenne in poco tempo suddiacono e poi diacono. Dopo la sua morte, avvenuta nel 466, i suoi resti vennero sepolti presso la chiesa di Santa Maria Maggiore.

Sant’Epifanio

Secondo una leggenda pavese, Epifanio era il primogenito di una nobile famiglia pavese, che dopo aver visto una luce sopra la culla del bambino si convinse che il figlio fosse destinato a qualcosa di grandioso. A soli otto anni il ragazzo entrò a far parte dei lettori della chiesa pavese, e dopo una rapida carriera venne consacrato come il successore del vescovo Crispino.

Di carattere schivo e mite, Epifanio era amatissimo dai pavesi per il suo buon cuore e la generosità verso i più poveri.Oltre alle molte ambascerie presso i re germanici, il vescovo si dedicò alla ricostruzione di Pavia semidistrutta dagli Ostrogoti nel 476.

Morì nel 496 – 497 e venne sepolto nella chiesa di San Vincenzo.

Santo Massimo

Poche sono le notizie storiche su Massimo, che esercitò il suo episcopato tra il V e VI secolo d. C.

I documenti rivelavo che morì il 9 gennaio del 514 e che venne sepolto nella chiesa di San Giovanni in Borgo.

vescovi pavia 2Sant’Ennodio

Orfano, il giovane Ennodio visse la sua infanzia a Pavia presso una zia e, dopo la sua morte, in una famiglia adottiva.

A causa di una delusione amorosa, il ragazzo entrò a far parte del clero pavese, sotto la guida del vescovo Epifanio. Quando nel 514 mori il vescovo Massimo, Ennodio divenne il suo successore nella cattedra pavese.

Di lui ricordiamo soprattutto  ricordiamo i due viaggi a Costantinopoli, per ordine del papa, con lo scopo di ricomporre lo scisma acaciano.

Morì nel 521 e i suoi resti vennero sepolti nella basilica di San Michele.

San Crispino II

Di lui non si hanno molte notizie, tranne che morì il 30 ottobre del 541 e che fece costruire una chiesa consacrata ai santi Cosma e Damiano, poi dedicata a San Giuseppe.

Sant’Anastasio

Nato in una nobile famiglia lombarda, Anastasio venne nominato vescovo sotto il regno del re longobardo Rotari, verso la metà del VII secolo d. C.

Quando nel 668 si converti al cristianesimo il clero di Milano decise, in segno di gratitudine, di cedergli la cattedra di vescovo di Pavia. Come vescovo, Anastasio aiutò la regina Teodolinda nell’opera di conversione dei nobili longobardi pavesi, inoltre fu uno dei partecipanti al sinodo milanese con l’eresia dei monoteliti e in seguito andò al concilio che si tenette a Roma nel 679.

Il vescovo morì a Pavia il 30 maggio del 680.

San Damiano

Nato in Oriente, Damiano divenne uno dei presbiteri della chiesa milanese e divenne famoso scrivendo una epistola contro l’eresia monotelita,  poi inviata durante il concilio di Milano del 679 all’imperatore bizantino Costantino Pogonato. Divenuto in seguito  vescovo di Pavia, Damiano si dedicò a convertire i Longobardi,  in gran parte  ancora pagani.

Con il concilio di Pavia del 698 mise fine allo scisma di Aquileia o “ dei tre capitoli”, per poi consacrare un altare in San Pietro in Vinicoli a San Sebastiano, che aveva fatto cessare una pestilenza.

Morì il 12 aprile del 710 o 711 e venne sepolto nel Duomo di Pavia.

San Teodoro

Entrato giovanissimo nel clero pavese, Teodoro venne consacrato vescovo nel 740, durante la guerra tra Longobardi e Franchi, che terminò con l’assedio di Pavia nel 754.

A causa di una serie di contrasti non molto chiari con il re Desiderio, Teodoro venne esiliato, per poi tornare a Pavia dopo la vittoria di Carlo Magno.

Sempre attivo nella pacificazione tra i due popoli, il vescovo morì verso il 769 e venne sepolto nella basilica di Sant’Agnese, poi San Teodoro. 

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