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Nuova stretta in Lombardia contro il coronavirus

  • Paola Montonati

attilio fontana 1582471507903 638x425In Italia ci sono stati, nelle ultime 24 ore, 4.821 nuovi casi di coronavirus (per un totale di 42.681 persone positive). I deceduti sono 793 in più (è il dato più alto in un singolo giorno), per un totale di 4.825. Lo ha detto il commissario straordinario per l'emergenza, Angelo Borrelli. Solo in Lombardia il numero di decessi è salito a 3.095, di cui 546 nelle ultime 24 ore.

Regione Lombardia, d’accordo con i sindaci del territorio, con le associazioni di categoria e con le parti sociali, ha deciso di emanare un’ordinanza con la quale vengono disposte nuove stringenti limitazioni per contrastare la diffusione del Coronavirus.

Una decisione dettata dal serrato confronto con le autorità sanitarie che impongono di agire nel minor tempo possibile e solo con l’estrema limitazione dei contatti interpersonali si può cercare di invertire questa tendenza.

L’atto amplia le decisioni del Governo con ulteriori interventi tra i quali si segnalano: 

- il divieto di assembramento nei luoghi pubblici - fatto salvo il distanziamento (droplet) - e conseguente ammenda fino a 5mila euro;

-  la sospensione dell'attività degli Uffici Pubblici, fatta salva l'erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;  

-  la sospensione delle attività artigianali non legate alle emergenze o alle filiere essenziali;

sospensione di tutti i mercati settimanali scoperti;

-  la sospensione delle attività inerenti ai servizi alla persona;

-  chiusura delle attività degli studi professionali salvo quelle relative ai servizi indifferibili e urgenti o sottoposti a termini di scadenza;

- la chiusura di tutte le strutture ricettive ad esclusione di quelle legate alla gestione dell’emergenza. Gli ospiti già presenti nella struttura dovranno lasciarla entro le 72 ore successive all’entrata in vigore dell’ordinanza;

-  il fermo delle attività nei cantieri edili. Sono esclusi dai divieti quelli legati alle attività di ristrutturazione sanitarie e ospedaliere ed emergenziali, oltre quelli stradali, autostradali e ferroviari;

- la chiusura dei distributori automatici cosiddetti 'h24' che distribuiscono bevande e alimenti confezionati;

-  il divieto di praticare sport e attività motorie svolte all'aperto, anche singolarmente.

Restano aperte le edicole, le farmacie, le parafarmacie ma deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Ai supermercati, alle farmacie, nei luoghi di lavoro, a partire dalle strutture sanitarie e ospedaliere, si raccomanda a cura del gestore/titolare di provvedere alla rilevazione della temperatura corporea.

La competenza sulla chiusura delle attività produttive é del Governo ma i rappresentanti delle associazioni d’impresa hanno garantito che fin dalle prossime ore chiederanno ai propri associati di sospendere comunque tutte quelle produzioni che non fanno parte delle filiere ‘essenziali’.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, valgono le prescrizioni su distanziamento degli utenti contenute nelle due ordinanze regionali già in vigore.

Resta affidata ai sindaci la valutazione di ampliare ulteriormente le disposizioni restrittive in base alle rispettive esigenze.

La nuova ordinanza "entra in vigore domani e produce effetto - salvo diverse disposizioni legate all'evoluzione della situazione epidemiologica - fino al 15 aprile".

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