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La transumanza diventa Patrimonio dell’Unesco

  • Paola Montonati

adobestock 98101070 2 768x512La transumanza, la pratica pastorale di migrazione stagionale del bestiame lungo i tratturi verso condizioni climatiche migliori, è stata iscritta nella Lista Rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell'Unesco, durante il Comitato intergovernativo riunito a Bogotà in Colombia.

Da oggi l'Italia acquisisce il primato d’iscrizioni in ambito rurale e agroalimentare, superando Turchia e Belgio.

E’ stata davvero grande la soddisfazione espressa dai ministri delle Politiche agricole Teresa Bellanova e dell'Ambiente Sergio Costa per il parere espresso dai 24 Paesi in Colombia.

Il riconoscimento riguarda tutta l'Italia, dalle Alpi al Tavoliere: le comunità emblematiche indicate nel dossier come luoghi simbolici della transumanza sono diverse, come i comuni di Amatrice (Rieti) da cui è partita la candidatura subito dopo il devastante terremoto, Frosolone (Isernia), Pescocostanzo e Anversa degli Abruzzi in provincia dell'Aquila, Lacedonia in Alta Irpinia in Campania, San Marco in Lamis e Volturara Appula in provincia di Foggia, insieme ai territori della Lombardia, la Val Senales in Trentino Alto-Adige, e la Basilicata.

I pastori transumanti, come dice il dossier di candidatura presentato dall'Italia insieme a Grecia e Austria all'Unesco, hanno una conoscenza profonda dell'ambiente, dell'equilibrio ecologico tra uomo e natura e dei cambiamenti climatici, poiché usano uno dei metodi di allevamento più sostenibili ed efficienti.

Oggi la transumanza è praticata tra Molise, Abruzzo e Puglia, Lazio, Campania, e al Nord tra Italia e Austria nell'Alto Adige, in Lombardia, Valle d'Aosta, Sardegna e Veneto.

E' il decimo riconoscimento per l'Italia in questa lista, oltre al primato mondiale dei riconoscimenti in ambito agro-alimentare, dopo l'iscrizione nel Patrimonio Culturale Immateriale della Dieta Mediterranea, la pratica della coltivazione della vite ad alberello di Pantelleria, l'arte del Pizzaiuolo napoletano, della tecnica dei muretti a secco e dei paesaggi vitivinicoli delle Langhe e del Prosecco.

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