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In Lombardia 41.007 positivi, aumento di 1592 casi rispetto a ieri. Gallera: “Prossimi mesi vita sociale scaglionata”

  • Paola Montonati

91550195 2640238139554494 6758207958825304064 nAnche in questa domenica 29 marzo, non è mancata l'ormai tradizionale appuntamento con la conferenza stampa della Regione Lombardia, per il punto sul Coronavirus.

L'assessore al Welfare Giulio Gallera, ha fornito i numeri che riguardano la regione. “In Lombardia sono 41.007 i positivi, con un incremento di 1.592 rispetto a sabato. Sono 11.613 i ricoveri, con un aumento di 461 rispetto sabato; 1.328 i pazienti in Terapia intensiva (+9): abbiamo superato i 1.600 posti letto in Terapia intensiva, oltre il 135% in più rispetto all’inizio della crisi, quando erano 724. Crescono le dimissioni: 9.255 (+293); i deceduti sono 6.360, +416 rispetto a sabato. Un dato ancora molto alto ma gli esperti ci dicono che sarà l’ultimo dato che scenderà. Un numero che è una pugnalata e che spiega la virulenza di questo virus. Un numero da chiarire: è solo legato ai pazienti a cui è stato fatto un tampone. Il dato è quindi nettamente superiore”.

La provincia di Bergamo è sempre la più colpita ad oggi conta 8.527 i pazienti positivi, +178 segnando un  trend discendente con un aumento di 178 casi, sabato erano 289, quelli certificati.

La provincia di Milano, è quella che crescere di più nel numero di contagi, +546 (sabato 314) su sabato con un totale di 8329 casi, superiore al totale della provincia di Brescia, ma su questo dato pesano anche il numero dei residenti che sono oltre 3 milioni e 260mila. A Milano città l’incremento è stato di 247 casi (ieri erano 150) per un totale di 3406. Nel bresciano, invece, purtroppo non si inverte ancora la tendenza e i nuovi contagiati sono 335 (sabato 373) per un totale di 8013. Di contro è ancora il lodigiano, dove fu decisa la prima “zona rossa”, a segnare il minor aumento giornaliero di casi in tutta la regione con 28 casi.

Gallera ha poi puntualizzato riguardo i lavori dell'atteso dell’ospedale in Fiera a Bergamo: “Da un ospedale da campo è diventata una vera e propria area ospedaliera che sarà operativa tra pochi giorni, per un territorio che è sempre in emergenza, ma presenta dei numeri in diminuzione. Sono in arrivo anche nuove aree alberghiere che daranno un supporto ai pazienti che saranno dimessi nelle prossime ore”.

Ha spiegato come. “Da qui ai prossimi mesi dovremo avere un modo di vivere diverso, andando in giro con le mascherine e scaglionando la nostra vita sociale per un numero significativo di mesi”.

Un’informazione sottolineata anche dal direttore sanitario dell’Ats Milano Vittorio Demicheli che ha spiegato che probabilmente per ancora sette o dieci giorni “continueranno ad arrivare persone al pronto soccorso e per quattro o cinque continueranno ad esserci decessi. Sicuramente ci vorranno molte settimane e per questo bisognerà avere pazienza”.

Un aggiornamento infine anche sui presidi sanitari e sull'arrivo degli aiuti: “Dobbiamo ringraziare la solidarietà internazionale: sono arrivai 15 medici e infermieri polacchi, che lavoreranno agli Spedali Civili di Brescia, tutti specializzati in terapia intensiva. Sono atterrati a Montichiari 30 medici e infermieri albanesi, accolti dal ministro Francesco Boccia, dal presidente Fontana e dal vicepresidente Fabrizio Sala, insieme a molti consiglieri regionali del territorio bresciano. Questo è un segnale importante”

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