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E' partita la produzione di mascherine protettive in Lombardia. Da Rho 900mila prodotte al giorno.

  • Paola Montonati

90815000 2805129426203072 1709276844982796288 oUn'azienda che produce pannolini ha convertito la sua produzione, collaborazione con il Politecnico anche per i camici.

E’ partita la produzione lombarda di mascherine. Grazie alla collaborazione tra Regione Lombardia, Politecnico di Milano, le associazioni di categoria con in prima fila Confindustria Lombardia, è stato individuato il materiale idoneo e una prima azienda, la Fippi di Rho, ha riconvertito parte della propria produzione in mascherine. La Fippi, dopo aver riconvertito un impianto, organizzato la produzione, la “pallettizzazione” e il confezionamento, riuscirà a produrre fino a 900.000 mascherine in 24 ore. A livello tecnico ha riconvertito una delle tecnologie di pannolini per l’infanzia, che permette una fabbricazione su larga scala, nella produzione di mascherine, cambiando dei processi alla linea, aggiungendo elastici e usando colle specifiche e materiali idonei. Grazie al know-how dell’azienda, ai dipendenti, ai test fatti con il Politecnico di Milano, la fabbricazione ha preso il via nel minor tempo possibile.

L’assessore all’Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo si è recato ieri in visita all’azienda, dove ha potuto testare con mano l’avvio della nuova produzione. Al termine della visita ha dichiarato: “La filiera lombarda di produzione delle mascherine è una realtà, le mascherine sono pronte per essere distribuite e hanno la capacità di proteggere realmente. Il materiale e’ stato testato dal Politecnico che ne conferma un potere filtrante superiore a quello delle mascherine chirurgiche certificate. La nostra prima priorità è proprio quella di garantire alle persone che la indosseranno una protezione reale e non solo una parvenza.”

Il progetto è nato proprio all'interno dell'azienda rhodense, per proteggere i propri dipendenti dal coronavirus, come ha spiegato Claudio Guarnero, amministratore delegato dell'azienda familiare, attiva sul mercato dagli anni 70' ed ora in mano alla terza generazione: “L’idea e’ nata da un’esigenza interna all’azienda per proteggere i dipendenti. Abbiamo utilizzato una parte del materiale del pannolino per creare delle mascherine da utilizzare in un primo momento al nostro interno. Successivamente, contattati da Regione Lombardia, abbiamo deciso di dare un contributo alla produzione. Con il Politecnico abbiamo individuato la materia prima idonea, collaborando con l’azienda Atex (specializzata in tessuto non tessuto per l’utilizzo medicale) e abbiamo individuato il materiale idoneo e con adeguato potere filtrante”.

Le mascherine sono state autocertificate dall’azienda e sono in attesa del riscontro di idoneità da parte dell’ISS, ottenuto il quale la distribuzione sarà’ garantita innanzitutto per le strutture sanitarie e socio-sanitarie. Nel frattempo, le mascherine possono comunque essere già utilizzate per proteggere i pazienti, i volontari e i cittadini.

Sul fronte della produzione di camici, Regione Lombardia, sempre con il Politecnico, ha avviato un percorso analogo, individuando i materiali e i procedimenti produttivi idonei, affinché coloro che hanno già manifestato la volontà di riconvertire la produzione (come Giorgio Armani, che lo ha già reso pubblico) possano avere tutti gli elementi necessari per garantire produzioni con gli stessi requisiti di sicurezza dei prodotti certificati.

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