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Coronavirus. Il punto dell'assessore Gallera. 16220 contagiati. 884 casi nel Pavese

  • Paola Montonati

coronavirus chbakdpSi è appena conclusa la quotidiana conferenza stampa dell'Assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera, sull'emergenza Coronavirus.

I contagi in Lombardia ad oggi 17 marzo sono 16220, + 1571 rispetto a ieri. Nella provincia di Pavia sono 884 i casi, con un +83, rispetto a ieri.

L’appello è ancora quello dei giorni scorsi: ancora troppe persone in giro, bisogna restare a casa, dicono Gallera e il vicegovernatore Fabrizio Sala.

Il vicegovernatore della Regione Lombardia, Sala, intervenendo in apertura di conferenza stampa ha subito messo in evidenza che sta portando avanti la domanda di cassa integrazione, cassa in deroga per tutti. Oltre le altre richieste di ammortizzatori sociali e aiuti al territorio. Ha spiegato poi che: "Dai dati tecnologici ricavati con le compagnie di rete mobile, fatto 100 il 20 febbraio, prima che scoppiasse l’emergenza, l’andamento del movimento della popolazione è poco sopra il 40%. È un dato non sufficientemente basso, bisogna stare a casa il più possibile."

Domani, inoltre, il vicepresidente Fabrizio Sala e il sottosegretario Alan Christian Rizzi accoglieranno a Malpensa medici e personale sanitario in arrivo dalla Cina e dagli Stati Uniti. La delegazione cinese è composta da 7 medici fra intensivisti e immunologi e 3 tecnici e infermieri. Se ne prevede ne possano arrivare “circa 300”. Sono già arrivati anche “i primi medici dagli Stati Uniti che domani cominceranno ad allestire l’ospedale da campo a Cremona.

L'assessore Gallera ha fatto il punto sulle varie situazioni sul tavolo in questo momento, dai contagi, alle ospedalizzazioni, all'operazione Fiera Milano, e al caso dell'Ospedale di Legnano dismesso.

"Oggi sono arrivati 14 respiratori dalla Protezione civile e 30 da terapia sub-intensiva dalla Cina. E' necessaria una sorveglianza attiva: anche con forme influenzali molto lievi è possibile trasmettere il virus. Evitiamo di contagiare e di essere contagiati. I dati parlano di crescita, ancora costante. Il numero dei positivi è di 16.220, 1.571 più di lunedì; il numero delle persone ospedalizzate è di 6.953, +782 rispetto a lunedì; le Terapie intensive occupate sono 879, +56, il numero dei decessi è di 1.640, 220 in più rispetto a quelli di lunedì. In totale i posti in terapia intensiva per pazienti Coronavirus ora sono 1030. Il recupero dei respiratori per l’ospedale nella Fiera di Milano, deve avvenire nei prossimi tre-quattro giorni, almeno l’ordine, non si può aspettare settimane. "Vorrei prima di tutto mettere in evidenza la straordinaria forza del nostro sistema. Noi lavoriamo sulle ore. Ieri (lunedì 16 marzo, ndr) eravamo quasi a zero posti letto di terapia intensiva su tutto il territorio lombardo. Quando alle dieci è arrivata la notizia di questi trenta respiratori (dalla Croce Rossa di Milano, ndr) io mi sono quasi messo a piangere per la tensione della giornata e per la bellissima notizia".

Per quanto riguarda i posti creati o recuperati, l'assessore ha delineato questa situazione: " Da domani 16 nuovi posti di terapia intensiva all'ospedale San Carlo a Milano, e altrettanti saranno pronti fra meno di 7 giorni. Lì, dove fino a ieri c'erano i reparti di degenza, al settimo e ottavo piano, oggi ci sono gli operai che lavorano. E sono stati creati degli alloggi per loro, per tenerli vicino al luogo di lavoro ed in sicurezza. Ho portato personalmente il ringraziamento al direttore generale dell' ASST Santi Paolo e Carlo Matteo Stocco, al suo staff, ai medici e infermieri, operatori e operai. A Bollate sono stati recuperati 24 posti. Ieri 48 pazienti sono stati portati dagli ospedali di Bergamo, Brescia e Melzo ad alcune strutture del privato accreditato. Per quanto riguarda i dati. Bergamo sempre in crescita ma i dati ci dicono che è inferiore ai giorni scorsi, sono ad oggi 3993 contagi. Brescia è quello che cresce in maniera più alta, sfondando quota 3000, per la precisione 3300 positivi 381 casi in più di lunedì. Milano sono 2326, 343 in più di ieri, crescita lieve ma costante ma si parla di un'area di oltre 3 milioni di abitanti. A Cremona sono 2073, 193 in più di ieri, mentre a Lodi sono 1418, per 50 casi in più. Per quello che concerne l'ospedale di Legnano. L'assessore Gallera conferma per l'ennesima volta che non è possibile riattivarlo in tempi brevi come necessita la situazione. E' una struttura ferma dall'ottobre 2010, è inutilizzabile, non è vero come si legge e si dice che sarebbe pronto all’uso. Il suo ripristino e’ una fake news”. Ha taglia corto l’assessore  Gallera, spiegando che sono stati svolti tutti gli approfondimenti necessari su tutti gli ospedali dimessi in Lombardia. “Per rimettere in funzione, quello di Legnano, l’Asst Ovest Milanese ci ha scritto che sono necessari dai 6 ai 12 mesi. La richiesta è corretta e legittima, ma le forze politiche e sindacali che sollevano la questione ben dovrebbero conoscere le vicende del nosocomio legnanese. Quando si dice non facciamo l’ospedale in Fiera per ripristinare quello di Legnano, sembra più un attacco politico che costruttivo. Noi abbiamo già approfondito la questione. Si tratta di una struttura chiusa dall’ottobre 2010, sono state trasferite le strumentazioni verso altri ospedali, disattivate le linee elettriche e gas medicali. Tutto quello che potevamo recuperare lo abbiamo recuperato. Tra l’altro in questi anni il nosocomio è stato oggetto di numerosi atti vandalici e furti”.

Per quello di Cuasso al Monte, già da ieri sera ha accolto i primi malati di Coronavirus, che resteranno in degenza fino a quando non sconfiggeranno definitivamente il virus. Dopo questi primi ricoveri, si arriverà a circa 30-35 entro il fine di questa settimana. In tempi rapidi, si potrà arrivare in tutto a 134 posti.

Nello specifico i dati dei contagi odierni e quelli dei giorni precedenti

 – i casi positivi sono 16.220 (+1.571 rispetto a ieri)

14.649/13.2729/11.685/9.820/8.725/7.280/5.791/5.469/4.189/3.420/2.612

– i deceduti 1.640 (+220) /1.420/1.218//966/ 890/744/617/468/333/267/154

 – in isolamento domiciliare 4.265 (+398)

3.867/3.427/2.650/2.044/1.351/1.248/756/722

 – in terapia intensiva 879 (+56)

823/767/732/650/605/560/466/440/399/359

– i ricoverati non in terapia intensiva sono 6953(+782)

6.171/5.550/4.898/4.435/4.247/3.852/3319/2.802/2.217/1.661

– i tamponi effettuati 46.449 43.565/40.369/37.138/32.700/29.534/25.629/21.479/20.135/18.534/15.778

– i dimessi 2.485 (+117)

2.368/2011/1.660/1.198/1.085

I casi per provincia con l’aggiornamento rispetto agli ultimi giorni

BG 3.993 (+233)

3.760/3.416/2.864/2.368/2.136/1.815/1.472/1.245/997/761/623/537

BS 3.300 (+382)

2.918/2.473)/2.122/1.784/1.598/1.351/790/739/501/413/182/155

MI 2.326 (di cui 964 a Milano città) (+343)

1.983/1.750/1.551/1.307/1.146/925/592/506/406/361

CR 2.073 (+192)

1.881/1.792/1.565/1.344/1.302/1.061/957/916/665/562/452/406

LO 1418 (+56)

1.362/1320/1.276/1.133/1.123/1.035/963/928/853/811/739/658

PV 884 (+83)

801/722/622/482/468/403/324/296/243/221/180/151

LC 440(+54)

386/344/287/237/199/113/89/66/53/35/11/8

MB 376 (+30)

346/339/224/143/130/85/65/64/59/61/20/19

MN 465 (+83)

382/327/261/187/169/137/119/102/56/46/32/26

CO 256 (+36)

220/184)/154)/118/98/77/46/40/27/23/11/11

VA 232

(+32) 202/184)/158/125/98/75/50/44/32/27/23/17

SO 74 (+28)

46/45/45/23/23/13/7/7/6/6/4/4

e 381 in corso di verifica.

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