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Coronavirus, viticoltura in difficoltà. Servono distillazione di crisi, rinvio scadenze e promozione

  • Paola Montonati

vigna vigneto uva bianca grappolo by hykoe fotolia 750Si è riunito, in videoconferenza, il Tavolo regionale della viticoltura dedicato alla filiera vitivinicola lombarda, convocato dall’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, per discutere delle problematiche riguardanti il settore generate dalla diffusione del coronavirus. Videoconferenza a cui hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni di categoria e di tutti i consorzi lombardi.

"La situazione – ha dichiarato l’assessore Rolfi al termine dell’incontro - è complicata a causa della chiusura del mercato principale, ossia quello della ristorazione, dei bar e dei punti ristoro. Abbiamo studiato insieme alcune iniziative da mettere in pratica nel breve termine: in primis la proposta di distillazione di crisi, possibilità garantita dalla normativa. Significa produrre alcol  con il vino in giacenza per liberare spazio alle nuove produzioni. Può essere uno strumento per evitare eccessi produttivi”.

“Su questo – ha aggiunto – c’è una disponibilità di 20 milioni di euro sul programma nazionale di sostegno dal quale vogliamo attingere per dare risposta al problema della quantità. Sulle scadenze amministrative, anche di livello comunitario, ci siamo posti  l’obiettivo di prorogare tutto il possibile alleggerendo i controlli e dando risposte anche a difficoltà logistiche. Sulla promozione, chiederemo al Governo di poter utilizzare i fondi dell’Ocm vino, solitamente dedicati a progetti per l’estero, anche per il mercato interno. Sarà proprio quello italiano il primo mercato sul quale promuovere i nostri vini”.

Regione Lombardia in queste settimane, ha già garantito ai consorzi e agli agriturismi la possibilità di vendere i propri prodotti con la modalità di consegna a domicilio.
“La grande sfida in questo momento di crisi  è quella di costruire una comunicazione di filiera più efficace tra produttori e ristoratori. Nella nostra ristorazione di eccellenza  dobbiamo trovare prima i vini lombardi, che ormai coprono l’intera gamma di prodotti disponibili sul mercato. Abbiamo grandi cuochi e grandi vini. L’alleanza deve essere indissolubile. La Lombardia negli ultimi anni è cresciuta molto in termini di produzioni e di esportazioni grazie alla straordinaria qualità offerta”.

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