• Home
  • Cronaca
  • Coronavirus, Premier Conte: "Dal 4 maggio al via la Fase2"

Coronavirus, Premier Conte: "Dal 4 maggio al via la Fase2"

  • Paola Montonati

conte maggio 1Si è appena conclusa la conferenza stampa straordinaria per il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che annuncia alcuni importanti dettagli relativi all’imminente fase 2 con cui si allentano le misure del lockdown italiano per l’emergenza Coronavirus: “Grazie ai sacrifici fatti stiamo riuscendo a contenere le conseguenze dell’epidemia - spiega Conte - avete manifestato tutti forza, coraggio e senso di responsabilità. Adesso inizia la fase di convivenza col virus, e sappiamo che la curva potrà risalire in alcune zone. Sarà ancora più importante mantenere le distanze, mantenere la responsabilità. Non bisogna mai avvicinarsi al prossimo, ed è fondamentale farlo anche con i parenti e con i familiari. Gli scienziati ci dicono che la causa del contagio è anche nelle relazioni familiari. L’unico modo per convivere con il virus è rispettare le precauzioni, per evitare danni irreversibili per la nostra economia. Il Governo dovrà vigilare ed essere pronto per intervenire in maniera tempestiva. Abbiamo predisposto un meccanismo per tenere sotto controllo questa curva dei contagi. Ci aspetta una sfida molto complessa e mi rendo conto che molti di voi vorrebbero un definitivo allentamento delle restrizioni. Dobbiamo scacciare via la rabbia ed il risentimento, pensando cosa può fare ognuno di noi per consentire una più rapida ripresa. Nelle prossime settimane, nei prossimi mesi dobbiamo rimboccarci le maniche. Il Governo farà la sua parte, sarà una stagione di riforme in cui possiamo cambiare le cose che nel nostro Paese non vanno da tempo. Con la mia squadra di Governo non ci tireremo indietro. Il piano parte dal 4 maggio, lo annunciamo con anticipo per permettervi di maturarlo. Conviveremo con il virus adottando i Dispositivi di Protezione Individuale, i cui prezzi di mercato saranno calmierati per evitare speculazioni. Il prezzo è equo per remunerare le imprese produttrici e sarà di 0,50 euro. Con un provvedimento normativo verrà abolita l’IVA su tali prodotti. In Europa abbiamo trovato l’intesa sullo strumento del Recovery Fund che possa sostenere i paesi più colpiti sulla strada della ripresa. E’ innegabile che il Sistema Italia ha ottenuto questa risposta dando prova di orgoglio e dignità. Adesso dobbiamo arrivare al traguardo finale, traducendo questo risultato politico in comportamenti e con lavoro tecnico. Bisogna evitare che si trasformi in maggior debito, ma in occasioni di riscatto. Sulle misure economiche, lo sforzo è stato straordinario. Sono arrivate 109 mila domande in più di Reddito di Cittadinanza e Pensione di Cittadinanza. Abbiamo già liquidato quasi 3,5 milioni di domande di bonus di 600 euro per autonomi. Mi scuso per i ritardi, ma stiamo parlando di una situazione senza precedenti. E’ una mole di domande che arrivava in 5 anni e che invece sono giunte in un solo mese. E’ necessario il contributo delle Regioni. Veniamo alle imprese. Col nuovo Decreto, quello da 55 miliardi, abbiamo maggiori risorse per imprenditori, autonomi, colf e badanti. Nel prossimo provvedimento ci saranno più aiuti alle imprese, perché l’obiettivo è avere più occupati e far ripartire alle imprese, con contributi anche a fondo perduto. Ci sono settori particolarmente colpiti come il turismo, che farà fatica a ripartire per il pregiudizio arrecato e che incide anche fino al 13% del PIL. Stiamo preparando un Decreto che sbloccherà tutto il Paese. Ci stanno guardando a livello mondiale e lo fanno con ammirazione per le misure che abbiamo intrapreso. Dobbiamo approfittare dei futuri finanziamenti per far correre il Paese. Dal 4 maggio e per le 2 settimane successive, avremo una conferma delle misure di distanziamento. Saranno possibili spostamenti solo per le ragioni valide finora all’interno della Regione. Saranno aggiunte solo le motivazioni per riunire i congiunti, le famiglie che non si vedono da settimane. Ancora tra Regioni diverse sono vietati i trasferimenti che non rientrano nel lavoro, o nelle cause di salute. Per chi ha una sintomatologia con temperatura superiore a 37,5 gradi ci sarà l’obbligo di restare a casa. Consentiamo l’accesso a ville, giardini pubblici, ma con il rispetto del distanziamento sociale e dando poteri ai sindaci. Attività sportiva e motoria: finora era possibile nei pressi della propria abitazioni, adesso ci si potrà allontanare ma rispettando la distanza di 2 metri. Sulle attività sportive, per garantire una graduale ripresa, dal 4 maggio saranno consentite le attività degli allenamenti di atleti professionisti e non di sport individuali, purchè vengano rispettate le distanze ed evitando assembramenti. Per gli sport di squadra invece, la data è quella del 18 maggio. Dal 4 maggio saranno consentite le funzioni funebri all’aperto e per una partecipazione al massimo di 15 familiari muniti di mascherine. Hanno fatto male anche a me le immagini di tanti decessi con persone che non hanno ricevuto l’estremo saluto dei propri cari. Dal 4 maggio, bar e ristoranti possono effettuare attività da asporto, si entrerà uno alla volta, il cibo si consumerà a casa, ma non davanti al punto vendita. Sono vietati gli assembramenti. Dal 4 maggio riapre la manifattura e tutto ciò che è funzionale alle costruzioni. Sono importanti i protocolli di sicurezza sottoscritti con tutte le parte sociali il 24 aprile. Le aziende devono recuperare subito questo protocollo e mettere in regola i posti di lavoro. Tale protocollo va rispettato anche per il trasporto pubblico, per i flussi di lavoratori che si sposteranno nelle ore di punta. Ci avviamo ad allentare questo lockdown, ma vogliamo tenere la situazione sotto controllo e le Regioni, con le quali la collaborazione dovrà essere integrata, dovranno informarci sull’andamento della curva epidemiologica. Il Ministro della Salute, a tre giorni dall’adozione di queste misure, avrà un feedback e in base ai valori potrà di nuovo chiudere i rubinetti. Ci assumiamo il rischio della riapertura, ma riservandoci di prendere tutti i provvedimenti del caso. Anticipo che abbiamo già un indirizzo chiaro del Governo. Il 18 maggio pensiamo di riaprire anche il Governo al dettaglio mentre il commercio all’ingrosso riapre il 4. Dal 18 abbiamo intenzione di riaprire musei, mostre e non solo. Dal 18 riapriamo anche gli allenamenti agli atleti impegnati in sport di squadra. Dal 1 giugno riapriamo anche i locali di cura della persona dove è richiesto il contatto, come barbieri, saloni e centri estetici. E’ necessario poi programmare con attenzione l’apertura degli stabilimenti balneari in vista dell’estate”.

Pin it

Pavia

Pavia, la nostra Pavia

Copyright © PaviaFree.it, il blog di Pavia e provincia IT11086080964