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Coronavirus, la cura con il plasma iperimmune del San Matteo viene estesa anche alle case di riposo, Uno studio di ASST Mantova in collaborazione con il Policlinico San Matteo di Pavia.

  • Paola Montonati

xdonazione di plasma coronavirus thumb 720 480.jpg.pagespeed.ic.fxkkatkjr9La cura del Covid-19 con il plasma iperimmune viene estesa anche alle case di riposo e alle aziende di servizi alla persona per uno studio di ASST Mantova in collaborazione con il Policlinico San Matteo di Pavia.

Il protocollo è stato presentato questa mattina dai primari dell'ospedale mantovano Carlo Poma, Massimo Franchini (direttore del servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale) e Giuseppe De Donno, che ha avviato insieme ai colleghi del Policlinico San Matteo di Pavia in accordo con le indicazioni di Regione Lombardia, per primo l'utilizzo del plasma dei guariti sui malati Covid, nel periodo di piena emergenza.

I risultati promettenti sono emersi dal recente studio e con il perdurare di criticità nelle strutture per anziani, ASST Mantova ha scelto di elaborare un protocollo ad hoc, del tutto inedito nel panorama italiano, che chiede di tenere alta l’attenzione nei confronti del territorio, soprattutto in Lombardia.

i medici mantovani hanno deciso di avviare un secondo trial sui pazienti delle case di riposo anche per "individuare la patogenesi dell'iniezione da coronavirus nella popolazione anziana", come ha sottolineato il Dottor De Donno. Gli anziani potranno avere l'infusione di plasma in day hospital e poi essere riportati nelle residenze.

In una prima fase pilota, è prevista la collaborazione con la Rsa Green Park del Gruppo Mantova Salus, che fa capo a Guerrino Nicchio. L’obiettivo principale sarà quello di valutare la sicurezza e l’efficacia della terapia, riducendo la diffusione del virus. Altri obiettivi hanno valore scientifico e sono legati allo studio dei parametri di laboratorio a seguito dell’infusione del plasma. Sarà garantito un monitoraggio continuo della sicurezza e dell’efficacia del trattamento nella popolazione anziana coinvolta, attraverso controlli sul piano clinico e laboratoristico ogni 48 ore da parte degli specialisti del Carlo Poma di Mantova.

Il progetto, che partirà a breve, coinvolgerà via via le residenze sanitarie assistenziali e le aziende di servizi alla persona di Mantova e provincia, ma potrà essere esteso anche ad altre realtà lombarde, compatibilmente con la disponibilità di plasma da donatori guariti. ASST ha già ottenuto il parere favorevole dal Comitato etico Val Padana.

Soddisfatto il Dottor Giuseppe De Donno: “Speriamo con questo nuovo protocollo di poter portare un contributo essenziale a una situazione che a tutt’oggi presenta aspetti di drammaticità”.

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