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CORONAVIRUS: L'ANNUNCIO IN DIRETTA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONTE: "DA DOMANI 10 MARZO, TUTTI ITALIA ZONA PROTETTA"

  • Paola Montonati

bandiera italianaQuesta sera il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi, ha firmato un provvedimento che rende l’intera Italia zona protetta.

Sono 7.985 i malati per coronavirus in Italia, dato fornito dal commissario Angelo Borrelli nella conferenza stampa alla Protezione Civile, mentre le persone guarite sono 724, 102 in più di ieri.

Di questi 440 sono in Lombardia, sono 4.316 i malati con sintomi ricoverati e 2.936 quelli in isolamento domiciliare.

I numeri parlano ormai di un' ”importante crescita” dei contagi. Il governo chiede al popolo italiano delle rinunce per il bene del Paese. Pronte misure ancora più forti e stringenti, che saranno valide per tutti da Nord a Sud, isole comprese.

“Siamo ben consapevoli che sia difficile cambiare tutte le nostre abitudini, io lo stesso lo sto sperimentando. Capisco le famiglie, i giovani – ha spiegato il premier Conte - Sono abitudini che ragionevolmente con il tempo, potranno essere adattate alle nuove esigenze, ma purtroppo tempo non ce n'è, i dati ci dicono che crescono i contagi, i ricoverati e i deceduti”.

Tra i principali effetti delle nuove disposizioni troviamo il divieto di assembramenti all'aperto e in locali pubblici. Saranno possibili spostamenti solo per lavoro, necessità o motivi di salute. Per quanto riguarda i trasporti "non è all'ordine del giorno una limitazione dei trasporti pubblici. Dobbiamo consentire alle persone di andare a lavorare, con le dovute cautele. Al momento su questo non è prevista alcuna misura".

In merito alla flessibilità sui conti pubblici, ha aggiunto Conte, "abbiamo concordato in Ue una richiesta di scostamento per 7,5 miliardi, stiamo ragionando sulla possibilità di pre costituirci una richiesta un pò più elevata, ma non significa utilizzare questa eventualità subito, nulla ancora è deciso”.

E' reato violare la zona rossa, senza il permesso concesso dal Ministero degli Interni. Sono previste denuncie e sanzioni, in base al codice penale.

"Abbiamo deciso di chiudere tutti gli impianti sciistici del Paese da domani mattina con un'ordinanza di Protezione civile. Dobbiamo prendere atto che il buon senso che spesso abbiamo chiesto non solo non c'é stato ma c'è stata anche un’operazione di marketing vergognosa. Ci riferiamo alla sollecitazione ad alcuni studenti liberi da impegni scolastici ad andare in montagna" dice il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia sottolineando che "operazioni pubblicitarie e di marketing come quella fatta sull'Abetone è un esempio di quello che non va fatto".

La riunione che si è tenuta oggi in videoconferenza alla Protezione Civile con gli enti locali "sarà una riunione quotidiana per avere un coordinamento automatico con tutte le Regioni, il Presidente dell'Anci, il Presidente dell'Upi, riunito in seduta permanente ogni giorno alle ore 15 attraverso una videoconferenza presso la Protezione Civile con tutti i ministri competenti" spiega Boccia al briefing alla Protezione Civile riferendo che oggi, oltre a lui e al ministro della Salute Roberto Speranza, era presente anche la ministra delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli.

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