Coronavirus in Lombardia

  • Paola Montonati

coronavirus 1“Il ministro della Salute, Roberto Speranza domani, sarà a Palazzo Lombardia per approfondire la situazione sanitaria della Lombardia e valutare quali ulteriori misure dovranno essere adottate in merito”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo in videocollegamento, durante la conferenza stampa, convocata a Palazzo Lombardia, per fare il punto sulla situazione del Coronavirus alla quale hanno partecipato, (sempre in collegamento video) il vicepresidente Fabrizio Sala e gli assessori Giulio Gallera (Welfare) e Davide Caparini (Bilancio).

“Oggi – ha fatto sapere Fontanaabbiamo individuato le proposte da presentare domani pomeriggio al Governo. Sono relative alle misure finanziarie da adottare per sostenere i nostri lavoratori e i nostri imprenditori che stanno subendo dei gravi danni dall’emergenza provocata dal COVID19”.

“Si tratta di proposte – ha continuato – che traggono origine, soprattutto, dagli incontri che abbiamo avuto con i diversi stakeholder, al cosiddetto Tavolo dello Sviluppo”. “In quell’occasione – ha proseguito – abbiamo raccolto le valutazioni e le proposte, che abbiamo sintetizzato nelle proposte che presenteremo domani e che sono state oggetto di condivisione anche con le altre Regioni coinvolte, Veneto ed Emilia Romagna”. Il governatore ha infine aggiornato i giornalisti sulle condizioni di salute dell’assessore allo Sviluppo Economico Alessandro Mattinzoli: “sta meglio – ha detto – e ci rincuora con i messaggi che manda e con la forza che dimostra anche in questa situazione”.

L’assessore Gallera ha poi aggiornato i dati relativi alla diffusione del Coronavirus in Lombardia. In particolare;

– I casi positivi sono 1520

– i deceduti 55

– i dimessi e trasferiti al domicilio 139

– in isolamento domiciliare 461

– in terapia intensiva 167

– i ricoverati non in terapia intensiva 698

– i tamponi effettuati 9577

I casi per provincia:

BG 372

BS 86

CO 4

CR 287

LC 4

LO 482

MB 9

MI 93 di cui 37 a Milano città

MN 15

PV 122

SO 3

VA 7 e 36 in corso di verifica.

Da un punto di vista sanitario, l’assessore Gallera ha confermato che la Regione si sta preparando a gestire l’afflusso dei malati “anche con numeri importanti”, dal momento che l’incremento dei casi positivi “corrisponde praticamente al numero degli ospedalizzati”.

Ha spiegato che ieri “ha incontrato gli amministratori locali e i rappresentanti delle Ats” con i quali è stata condivisa la necessità di mettere in campo misure affinché “chi è in isolamento volontario o è un contatto diretto sia supportato e stia realmente al domicilio”. Allo stesso tempo l’assessore ha invitato ancora gli ultra 65enni “a stare a domicilio nelle prossime 2/3 settimane”.

Nell’ultima settimana sono stati creati 103 posti in più (69 nel pubblico e 34 nel privato) di terapia intensiva.

“Ne avevamo 724 – ha detto Gallerapiù i 176 dei monospecialistici (che, in questo momento, non sono coinvolti) e siamo dunque arrivati a 827, di cui 593 nelle strutture pubbliche e 232 nelle strutture private. Ad oggi, dunque, i posti destinati al Coronavirus sono 220, quelli occupati sono 167 occupati”. Altri 50 saranno pronti nei prossimi giorni.

 “Abbiamo anche ottenuto dal ministero – ha aggiunto l’assessore – l’autorizzazione a una deroga che ci consentirà di assumere infermieri prima dell’iscrizione all’Albo. Avremo dunque circa 350 nuovi infermieri da immettere nel sistema intorno a metà marzo”.

L’assessore ha poi aggiunto che sia lui che il collega Foroni hanno ricevuto una telefonata dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, che ha confermato la disponibilità di 14 medici e 20 infermieri militari a entrare subito in servizio. “Domani, inoltre – ha aggiunto – approveremo in Giunta un accordo che consente ai privati di lavorare nel pubblico”.

Gallera ha anche confermato che all’Ospedale Papa Giovanni di Bergamo è ricoverato un neonato di 20 giorni positivo al coronavirus.

Il bambino “non è in una situazione particolarmente compromessa, è in isolamento in patologia neonatale e respira autonomamente”.

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