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Coronavirus, crescono ancora i positivi in Lombardia. Al San Matteo riduzione del 30%

  • Paola Montonati

coronavirus chbakdp"Sono 36 giorni che la Lombardia è stata investita dall’epidemia di coronavirus: abbiamo aperto posti, spazi di terapia intensiva. Si commettono errori, certo, ma abbiamo sempre dato il massimo": ha esordito così l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera nella consueta conferenza stampa che fa il punto sui contagi in Lombardia nella giornata di venerdì 27 marzo. Lo fa dopo la toccante testimonianza di un giornalista ricoverato in Terapia intensiva nel nuovo ospedale di Legnano nell'altomilanese.

"I dati ancora oggi sono alti: abbiamo 37.298, +2.409 in più di ieri. Anche i decessi continano a crescere: sono 5.402, +541 rispetto a giovedì. 11.137 i ricoverati, la crescita è inferiore. Mentre sono 1.292 le persone in terapia intensiva; crescono i dimessi, 8.001 Il dato confortante al quale attribuiamo un grande ruolo è che in tutti i pronti soccorso si registra una riduzione, in alcuni casi lieve, un alcuni casi più marcata come al Policlinico San Matteo di Pavia, addirittura al 30%. A Lodi per la prima volta in 36 giorni il numero dei pazienti arrivato in pronto soccorso per un problema diverso è maggiore per quelli con problema covid-19".

Gallera ha ricordato come: "Dal 22 febbraio in pronto soccorso a Lodi sono scomparsi completamente codici verdi e bianchi e altre patologie e arrivavano circa 100 pazienti al giorno mentre oggi il direttore generale mi ha detto che ci sono stati circa 30 covid e sono stati di più quelli con problematiche diverse. A Codogno c’è stato un solo nuovo caso positivo e quindi in quella zona è assolutamente spento". 

Resta purtroppo la provincia di Bergamo la più colpita dal Coronavirus in Lombardia, dove si è sfondato purtroppo quota 8mila contagi. I positivi al coronavirus qui sono esattamente 8060, con un aumento di ben 602 casi, rispetto a ieri.
Stabile l’altra zona molto colpita, cioè Brescia e la sua provincia, dove i nuovi casi sono 374, portando il numero a 7.304 di cui 1.23 solo nel capoluogo.
Calano i nuovi contagi a Milano, dove ieri si era registrata una forte crescita. Qui il numero totale dei positivi è 7469, con una crescita di 547 nuovi casi rispetto a ieri, quando invece l'incremento era stato di 848 unità. 2.006 contagi a Lodi, 1.948 nel territorio di Monza e Brianza che cresce di più come Sondrio per via dell'arrivo degli esiti dei tamponi. In salita i casi in provincia di Varese, dove si registra un più 209. Salendo in pratica di oltre un terzo in un solo giorno, portando la cifra a 711 persone colpite.

Sono già attive nelle province di Bergamo e Pavia ma da martedì saranno attive in Lombardia le Unità di continuità assistenziali, ovvero i gruppi di medici che monitorano i pazienti Covid a domicilio: lo ha detto l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera in diretta Facebook. Si stanno continuamente attrezzando poi strutture sanitarie e alberghiere dove ricoverare i pazienti dimessi dagli ospedali ma ancora positivi che non possono tornare a casa e quelli che in condizioni tali da non richiedere l’ospedalizzazione. Fra queste sarà operativo fra lunedì e martedì l’hotel Michelangelo di Milano con 300 stanze a disposizione vicino alla Stazione Centrale.

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