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Coronavirus: Attive le USCA (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) ATS di Pavia ha istituito 5 Unità Speciali

  • Paola Montonati

92242833 238282867581065 1933413071988981760 nLe Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA) svolgono attività domiciliari per i pazienti COVID-19.
A livello regionale si parla di 72 visite compiute ieri in altrettante case nel Milanese, di 158 in provincia di Pavia. A Cremona, Mantova, Crema, Viadana si annunciano squadre formate da tre medici ciascuna. Qui saranno un paio per team. Nelle province di Brescia e Bergamo si contano dieci “domiciliari” al giorno e alcuni ricoveri in ospedali o in luoghi di degenze di sorveglianze definiti grazie ai controlli.

Se una persona nota la febbre salire o manifesta patologie simili all’influenza, il medico di famiglia deve attivare l’Usca, che andrà a casa, compilerà una scheda e deciderà il da farsi. Per far restare il paziente a domicilio (attenzione: non si fa nessun tampone, parliamo semplicemente di sintomi di positività), occorrono alcuni requisiti: deve avere una stanza e un bagno riservati, i familiari devono essere dotati di guanti e mascherine e pronti a procurare al malato cibo e tutto il necessario, non ci devono essere in casa persone a rischio (anziani, disabili, bambini, persone con problemi polmonari), ci deve essere qualcuno che sia contattabile al telefono.

Le loro funzioni sono principalmente rivolte alle cure al domicilio per pazienti COVID-19 (dimessi dalle strutture ospedaliere o mai ricoverati) con bisogni di assistenza compatibili con la permanenza al domicilio e per la cura al domicilio di pazienti con sintomatologia clinica sospetta per coronavirus, di cui non è nota l’eventuale positività e che devono essere considerati come sospetti casi COVID-19.

Al fine di consentire al Medico di Medicina Generale e al Pediatra di Libera Scelta o al Medico di Continuità Assistenziale di garantire l’attività ordinaria, sulla base delle indicazioni di Regione Lombardia, l’ATS di Pavia ha istituito 5 Unità Speciali di Continuità Assistenziale per il territorio di Chignolo – Belgioioso e comuni limitrofi, per il territorio di Garlasco e Mortara città, per il territorio di Vigevano e comuni limitrofi, per il territorio di Stradella e comuni limitrofi, per il territorio di Voghera e Oltrepo, con il fine di garantire la gestione domiciliare dei pazienti affetti da COVID-19 che non necessitano di ricovero ospedaliero anche in relazione alla necessità di fornire risposte alla popolazione nelle aree in cui l’incidenza dell’infezione è maggiore e in cui medici di medicina generale sono risultati maggiormente colpiti dalla patologia.

L’ATS sta lavorando per attivare altre Unità Speciali (è in previsione l’attivazione di altre Unità Speciali per Pavia e zone limitrofe e la Lomellina) al fine di rispondere ai bisogni di tutto il territorio.

La finalità delle Unità Speciali è di: assicurare il regolare svolgimento dell’attività ordinaria dei Pediatri di Libera Scelta, dei Medici di Medicina Generale e dei Medici di Continuità Assistenziale; garantire la diagnosi, presa in carico e monitoraggio delle infezioni da COVID19.

In particolare, le USCA provvedono: alla gestione domiciliare dei pazienti affetti da COVID19 in isolamento domiciliare e che non necessitano di ricovero ospedaliero; alla gestione domiciliare contatti di caso certo in isolamento fiduciario; alla valutazione domiciliare dei casi sospetti e loro gestione; alle attività burocratiche/amministrative (cartella clinica, compilazione flussi, ecc.).
L’intervento delle USCA, per consentire un razionale utilizzo di questa funzione, è, di norma, coordinato dall’Unità di crisi di ATS, previa richiesta da parte del Medico di Medicina Generale – Pediatra di Libera Scelta o del Medico di Continuità Assistenziale. Attraverso un triage telefonico viene valutato il bisogno dell’assistito positivo per COVID-19 in isolamento domiciliare, dei contatti in isolamento fiduciario o dei casi sospetti.

Ad esito del proprio intervento, le USCA possono richiedere al Medico di Medicina Generale di riferimento l’attivazione di altre offerte di cura.

Il referto viene condiviso anche col medico di medicina generale. Non rientrano tra le attività delle USCA quelle certificative (ad es. certificato di malattia).

Le USCA sono composte da personale medico, svolgono un servizio attivo 7 giorni su 7, dalle ore 8.00 alle ore 20.00 e dispongono di auto aziendali esclusivamente dedicate.

Al personale USCA viene assicurata formazione, in particolare sulle problematiche clinico-assistenziali in caso di COVID-19, sull’utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale e sulle modalità di smaltimento dei rifiuti potenzialmente infettivi

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