Sairano, l’arte del Medioevo pavese

98731873 2931138433602170 6558178515668172800 oSairano, piccolo borgo della Lomellina, in realtà ha una storia molto particolare, che lo collega a Zinasco, il comune di cui è una frazione, diviso in due centri, Zinasco Vecchio e Zinasco Nuovo che, con Sairano, sono allineati sulla soglia della Lomellina, in quella zona che domina la valle alluvionale del Po, poco dopo la confluenza del Terdoppio.

Zinasco, più nota come Zinasco Vecchio, fin dal XII secolo era conosciuta come Cinascum e nell'ambito del dominio del Pavese fece parte della Lomellina, più precisamente della podesteria di Sommo.
Nel XV secolo tra i documenti compare anche il primo riferimento a Zinaschino o Zinaschetto, oggi nota come Zinasco Nuovo, che seguì le sorti di Cava Manara e di molti comuni della squadra di Sommo, passando dagli Eustachi di Pavia agli Arborio di Gattinara e poi nel 1650 ai marchesi Olevano di Pavia.

Con la Lomellina il borgo fu acquisito dai Savoia nel 1713, e per trent'anni rimase un luogo di confine, poiché l'Oltrepò Pavese, con cui confinava, restava parte del dominio dell'Austria, poi sotto i Savoia fece parte della provincia della Lomellina.

Oltre a Zinasco Vecchio e Zinasco Nuovo, già nel XVII secolo faceva parte del comune la frazione Sairano, mentre a pochi chilometri si trovava il comune di San Nazaro del Bosco, che faceva parte del feudo, con la frazione Bombardone, per poi essere assorbito da Zinasco nel 1818.

98807602 2931137583602255 5635487324214132736 oQuesta insolita situazione fu determinata dal fatto che, essendo il sito più antico di San Nazaro distrutto dal Po, gli abitanti si trasferirono a Sairano, rimanendo però una comunità separata dal grosso del borgo.

Nel 1866 venne unita a Zinasco la frazione Cascinino, che si era staccata da Dorno.

Il monumento più noto di Sairano oggi resta Villa Carena, dalla storia lunga e misteriosa.

Situata nei pressi della chiesa di Santa Maria Assunta, Villa Carena incorpora nelle sue mura i desti del vecchio castello di Sairano, costruzione del XV secolo.

Oggi non si sa quanto sia sopravvissuto del castello poiché la villa padronale, ricostruita su preesistenze settecentesche ancora visibili, mostra ben evidenti i tentativi d’imitazione dei canoni e modelli artistici medievali.

Inoltre alcuni edifici vicino alla piazzetta dove sorge la parrocchiale sono stati ristrutturati negli ultimi anni, alterando in questo modo buona parte dell’edificio, in modo da non permettere una precisa collocazione temporale, anche se tradizionalmente si ritiene sia questo eterogeneo gruppo di edifici, denominati rocca o rocchetta, la più grande testimonianza dell'antico castello di Sairano, cuore della vita del borgo fino al Settecento.

 

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