• Home

La Torre del Bramante di Vigevano

  • Paola Montonati

torre vigevano bramante Una torre che, dal centro del castello di Vigevano, veglia sulla città Ducale…

La prima menzione nei documenti di una torre, che era collocata nell’area del castello di Vigevano, risale al 1198, quando i consoli pavesi la elevarono al rango di un borgo della città di Pavia.

Della torre medievale non si conoscono la forma e l’altezza, ma a partire dal Quattrocento vi erano collocate le campane e un orologio con ruote e ingranaggi.

Alla fine del XV secolo la torre, come tutto il resto del castello e della piazza sottostante, vide un profondo rinnovamento grazie alle intuizioni del duca Ludovico Maria Sforza, detto il Moro, che fece demolire in parte la vecchia torre, quasi inagibile, e poi ne fece erigere una nuova, dalle eleganti e slanciate forme rinascimentali.

La parte più elevata fu costruita a imitazione della Torre del Filarete al Castello Sforzesco di Milano, ideata da Donato Bramante, il più grande architetto del Rinascimento, attivo alla fine del Quattrocento presso la corte sforzesca e spesso presente a Vigevano.

Una lapide posta alla base del monumento ricorda l’intervento voluto dal Moro, celebrando il fatto che aveva donato a Vigevano una nuova e bellissima torre.

Tutto il manufatto era affrescato all’esterno, ma nel corso dei secoli si resero necessari vari interventi di manutenzione e restauro, infatti la cuspide finale, con il cupolino in rame, venne aggiunta nel XVII secolo.

Ancora oggi la Torre scandisce la giornata dei vigevanesi, con il suo grande orologio e i rintocchi delle campane, oltre a comparire nello stemma comunale.

La torre consta di 7 piani più il cupolino e i primi quattro piani sono aperti al pubblico e con una scala interna si può arrivare al terrazzino sporgente, chiuso dai merli alla ghibellina, che è a un’altezza rispetto al cortile del castello di circa 31 metri.

Da qui si può godere una magnifica vista sulla Piazza sottostante, sul centro storico, sulle chiese cittadine ma si può spaziare fino al Ticino e oltre.

Sopra la cella c’è il cupolino, costituito da una parte ottagonale di epoca rinascimentale terminante con una cuspide di gusto barocco di fine Seicento.

La Torre è liberamente visitabile fino alla prima merlatura, con una salita di circa 100 gradini l’ingresso è a pagamento, la biglietteria si trova presso l’Infopoint posto alla base della Torre.

Copyright © PaviaFree.it, il blog di Pavia e provincia IT11086080964 Supplemento plurisettimanale del quotidiano digitale MilanoFree.it