La tenuta di Baldesco, nel cuore del Monferrato

  • Paola Montonati

tenuta baldescoVicino a Mirabello Monferrato, poco prima di Giarole, si trova la tenuta di Baldesco…

Fin dall'epoca Carolingia, Mirabello fece parte del Comitato di Lomello,  poi nel 1069 l'imperatore Enrico IV la donò al vescovo di Vercelli, fino al XII secolo quando il centro fu posto sotto il controllo dei Marchesi di Monferrato.

Poi il paese fu infeudato dal marchese Gian Giacomo Paleologo ad Antonio della Valle di Lu nel 1421 e fino al 1797, anno dell'abolizione della feudalità in Piemonte, diverse famiglie si susseguirono nel possesso di quote di giurisdizione, come i Gambera dalla fine del XV secolo e i Solaro dalla metà del XVII secolo.

Su Baldesco le notizie per l'infeudazione del luogo sono incerte, pare che nel XV secolo tra i consignori vi fosse la famiglia locale dei Roccia e i Natta, subentrati nel 1451 agli Asinari di Asti.

Durante i due secoli successivi i Natta acquisirono i diritti di proprietà e i privilegi delle altre famiglie arrivando a essere unici signori del feudo.

Fra il 1690 e il 1720 però la comunità mirabellese si trovò impegnata in un contenzioso col Marchese Virginio Natta dalle molteplici cause, come l'uso delle acque di Mirabello che passavano però per Baldesco.

Un secondo punto di contesa riguardava la libertà di transito attraverso i prati della contrada Bocca di Preiso, situata in parte entro i confini del feudo, rivendicata dalla comunità a favore dei suoi abitanti e dei loro bestiami, poi vi era anche una ragione burocratica legata al catasto mirabellese.

Queste frizioni portarono ad atti di vera violenza, di cui il più grave fu ai danni del notaio criminale che stava conducendo l'inchiesta per conto del Senato, aggredito da un gruppo d’individui armati che lo malmenarono e gli sottrassero i documenti.

Dopo l'annessione del Monferrato negli stati sabaudi, nel 1708, Mirabello divenne parte della provincia di Casale e così rimase fino al 1798 poi, durante le guerre napoleoniche, il casalese venne inquadrato in una circoscrizione con capoluogo Alessandria.

Nella Restaurazione, Mirabello tornò nella provincia di Casale, che nel 1859 divenne un circondario della provincia di Alessandria.

Oggi la tenuta conserva i resti del fossato e dell'antica struttura quattrocentesca, nelle cantine si trovano le antiche prigioni, mentre la chiesa di Santa Caterina di Alessandria, eretta nel 1675, è aperta ogni anno la domenica successiva il 25 novembre.

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