La pieve di Viguzzolo

  • Paola Montonati

95216071 2879531655429515 7105654311807352832 oTra i tesori d’arte e di architettura della provincia di Tortona c’è la Pieve romanica di Viguzzolo, ad est dell’omonimo borgo, in direzione di Volpedo e della Val Curone.

La chiesa, conosciuta anche come Sancta Maria in ripa padi, poiché vicino un tempo vi passava una roggia proveniente dal torrente Curone, fu edificata intorno all’anno Mille sui resti di un’antica chiesa, con annessa una canonica abitata da un arciprete e quattro canonici.

Dalla fine del XII secolo la pieve fu abbandonata a favore dell’oratorio di San Bartolomeo, situato nel centro di Viguzzolo, che ormai era diventata un comune.

A partire dal XVI secolo l’edificio, ormai in condizioni miserevoli, sopravvisse per mezzo delle donazioni da parte dell‘elemosina del Comune e dei benefattori.

Nel 1905 fu restaurato il pavimento, nel 1937-38 fu ricostruita l’abside di sinistra sui resti dell’originaria e ripristinato il paramento murario della facciata e dell’interno.

La Pieve è una costruzione a tre navate con tre absidi semicircolari e un tetto a doppio spiovente, con la facciata, decorata da archetti pensili divisi irregolarmente da sottili lesene, che presenta una porta ad arco a tutto sesto, un loculo circolare e un piccolo campanile a vela di costruzione posteriore.

Nella navata centrale ci sono quattro arcate che poggiano su pilastri quadrangolari cui sono addossate semicolonne di mattoni, mentre nell’abside centrale si nota un affresco con Cristo Pantocratore tra i Santi Cosma e Damiano, risalente all’XI secolo.

Da alcuni anni nella chiesa c’è un Crocefisso ligneo del XVI secolo dalla curiosa particolarità, infatti il capo, ruotando su di un perno in legno infisso nel collo, compie un movimento dall’alto al basso per simulare un cenno di assenso.

L’articolazione era dissimulata da barba e capelli veri che mascheravano completamente lo snodo, ma oggi di queste ne restano solo poche tracce, al punto che il capo è leggermente sproporzionato rispetto al corpo.

Secondo una perizia, il crocefisso risale all’inizio del XVII secolo, quando operava l’Inquisizione che a Viguzzolo, allora forte centro religioso e sede di una collegiata, era in un palazzo di via Madonna. 

Nella navata di destra c’è l’accesso alla cripta, che vede tre navate con sei colonnine in pietra sormontate da capitelli cubici che reggono le volte a crociera, mentre la navata di sinistra presente una tomba a cappuccina del periodo tardo romano e alto medievale.

La Parrocchiale dell’Assunta, nella parte sud dell’edificio, costruita dal 1598 su un precedente oratorio del XI-XIII secolo, conserva alcune vestigia della storia della pieve. .

Le visite alla Pieve di Santa Maria Assunta, oggi proprietà comunale, sono garantite dai volontari dell’Associazione Culturale Viguzzolese con il patrocinio del Comune di Viguzzolo, nel periodo da maggio a settembre ogni domenica con visite guidate dalle 16 alle 19.

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