La chiesa della Madonna di Pompei a Vigevano

madonna pompei vigevanoUna delle chiese meno note e più interessanti di Vigevano e del suo centro storico…

La chiesa-santuario della Madonna di Pompei, che sorge sul lato ovest di piazza Volta a Vigevano, fu edificata dove nel Medioevo si trovava una chiesa dedicata a San Rocco.

Fu don Ambrogio Ceriotti a dare il via ala sua costruzione l'8 marzo 1897, partendo da uno stanzone adibito a deposito di legnami e a magazzino di calce nell'allora sobborgo della fiera vigevanese, all'inizio della strada per Mortara.

La costruzione originaria, una chiesa più piccola dell'attuale, venne sostituita da una nuova, ampia e imponente, a tre navate, su un disegno dell'ingegner Spirito Maria Chiappetta di Milano, che anni dopo divenne sacerdote, ed è, fra tutte le sue opere, l'unica che venne completata.

Il 30 aprile 1922 la chiesa fu aperta al culto, ma era ancora in parte non ultimata e la sua consacrazione coincise con la ricorrenza del quarto centenario della costituzione di Vigevano a città e diocesi, avvenuta nel 1530.

Negli anni successivi il fabbricato originale vide un pesante intervento architettonico, che diede all'esterno l'aspetto attuale.

La facciata del fabbricato primitivo fu di molto modificata, se non completamente rifatta, fino a cambiare radicalmente l'aspetto, in particolare con l'inserimento, come l’elemento più evidente dell'intervento, di un campanile frontale che svetta direttamente nel centro della facciata sulle scalinate di accesso al santuario.

Annesso alla chiesa, era il Pio Istituto dei derelitti, poi demolito, aperto il 24 dicembre 1903 e dotato di un'attiva scuola di tipografia.

Sul sagrato della chiesa infine, sul lato sinistro della facciata, si nota una statua bronzea di don Ceriotti, opera dello scultore Secchi.

Don Ceriotti morì nel 1925, ma nel 1922 aveva chiesto e ottenuto la collaborazione alla chiesa dei Padri Somaschi, che vi rimasero fino a tutto il 1926 quando dovettero abbandonare Vigevano, fu don Carlo dell'Orbo a diventare il nuovo parroco nel febbraio 1927.

Subito Don Carlo si mise in contatto con l'architetto Chiapetta, fece rimuovere tutti i cementi da cui il santuario era invaso e tutte le costruzioni posticce, e diede alle scalinate, che ne costituiscono un elemento distintivo dell'ingresso, l’aspetto attuale.

Basandosi sui disegni dei pittori vigevanesi Luigi Bocca e Carlo e Casimiro Ottone, fu realizzata la decorazione interna della chiesa con le storie della Disputa nel tempio, la Meditazione nell'orto degli ulivi, l'Annunciazione, la Crocefissione, la Resurrezione e la Pentecoste, oltre alle immagini dei benefattori e le vetrate con le figure di santi.

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