La chiesa bianca di Dovera

  • Paola Montonati

chiesa bianca doveraUna chiesa particolare, moderna e tutta bianca, a Dovera, in provincia di Lodi.

L’ho incontrata quasi per caso in una domenica d’aprile, impossibile non notarla così diversa, così bianca.

L’edificio preesistente, probabilmente in stile gotico, era dedicato a San Lorenzo martire, risaliva al XIII secolo, e faceva parte, insieme a Roncadello, Crespiatica, San Rocco (già San Cassiano) e Barbuzzera, della Pieve di Postino nell'enclave pavese della Gera D'Adda.

La porta d'ingresso era dove oggi è la sacrestia e l'abside era al posto della facciata trecentesca.

La chiesetta si trovava vicino al castello dei Dovera, le cui tracce furono ritrovate durante la costruzione dell'asilo. 

Diverse furono le modifiche che la chiesa subì nel tempo, nel 1600, il parroco Pietro Prina fece spostare l'entrata, sostituendola all'abside, verso la via Folla fece costruire un coro e allungare la chiesa di dodici metri.

Durante questi lavori fu ritrovata la prima pietra della chiesa, attualmente nel battistero.

Nel 1811 il parroco Antonio Ponzoni fece aggiungere due tribune ai fianchi della chiesa che però risultarono inadatte poiché la gente vi dormiva invece di ascoltare le funzioni e nel 1862 il parroco Carlo Podini si rese conto che era necessario costruire una nuova chiesa ma non aveva abbastanza fondi quindi si limitò ad acquistare una statua di San Lorenzo, opera di Giambattista Marchesi di Lodi, e un pulpito eseguito dal falegname Marcello di Mirabello di Senna Lodigina, fece dipingere l'interno da Alessandro Degrà e stuccare le colonne delle navate da Giovanni Oleni.

Rimaneva comunque il problema di dover costruire una nuova chiesa e nel 1933 don Luigi Bertolli presentò il primo progetto della chiesa nuova, in stile bramantesco del geometra Pietro Brozzoni, bergamasco.

Diverse furono le proposte che vennero fatte al fine di raccogliere fondi per la nuova chiesa e nel 1936 si costituì il primo comitato chiesa nuova alla presenza del podestà Alberto Barni Corrado e del presidente Luigi Casanova.

Il progetto definitivo fu del geometra Agostino Brozzoni e il 25 luglio 1937 fu elargita una grossa somma per la costruzione della chiesa dalla nobildonna Cristina Oldrini.

Vi furono altri lasciti e raccolte fondi che però si rivelarono insufficienti fino al 1 maggio 1960 quando si costituì un nuovo comitato presieduto dal vescovo di Lodi, Tarcisio Vincenzo Benedetti.

Il 14 maggio, durante la festa in onore dell'apparizione della Madonna, venne presentato il progetto della nuova chiesa e benedetta la prima pietra e l'11 luglio iniziarono i lavori di demolizione della sagrestia.

Il 13 maggio 1967 la nuova chiesa fu consacrata da Tarcisio Vincenzo Benedetti.

Il crocefisso in legno, risalente al XVI secolo, proviene dal Duomo di Lodi.

La decorazione dell’interno della chiesa fu eseguita dal pittore Felice Vanelli e fortemente voluto da Don Sante Tosi e vi sono rappresentati l’incontro di san Lorenzo con papa Sisto II, Lorenzo mostra ai carnefici i poveri e gli emarginati della città, il martirio di san Lorenzo  sulla graticola, il trionfo di san Lorenzo, i quattro evangelisti.

Nell'abside centrale tutto parte dal Crocifisso centrale attorno al quale ci sono i temi della Passione, l’incontro di Dante con il re Manfredi nel Purgatorio e il dialogo del buon ladrone con Cristo in croce.

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